Fashion News Magazine- Dolce Attesa per chi

Di Denise Ubbriaco

DOLCE ATTESA per chi?

La commedia tragicomica “DOLCE ATTESA per chi?” torna per la seconda stagione.

 

La commedia tragicomica “DOLCE ATTESA per chi?”, scritta da Betta Cianchini con la regia di Marco Maltauro, con le due protagoniste Giada Prandi e Cristiana Vaccaro, sarà in scena dal 19 novembre al 1 dicembre al Teatro dell’Orologio (Via dei Filippini 17/a – Roma).

DOLCE ATTESA per chi?” è uno spettacolo che attinge dalle dinamiche psicologiche e sociali quotidiane e racconta con ironia le condizioni delle donne che vorrebbero intraprendere il percorso di maternità e affrontare la gravidanza nella società odierna. Uno spettacolo che affronterà le difficoltà che si riscontrano nel momento in cui si inizia anche solo a supporre di essere in “dolce attesa” e farà riflettere su argomenti da cui non potranno sottrarsi neppure i futuri padri.

Uno spettacolo ricco di sarcasmo e di interrogativi che offrono importanti spunti di riflessione da cui scaturiscono tutte le considerazioni sulla vita di una donna alle prese con le sue incertezze e le sue paure, come: l’insicurezza data dalla precarietà del lavoro o la paura di non essere all’altezza. Tutto ciò suscita, in particolar modo nella donna, un senso di malessere.

Ecco come spiega Marco Maltauro il motivo della sua apocalittica regia: “Bello fare figli. Ma preparatemi una società che sostenga una mamma che non ha garanzie di un futuro neanche per sé. Le donne, specie avvicinandosi ai quaranta, almeno le donne di questo copione, mi sembrano dei soldati che si preparano ad una lotta dura e ingiusta. La guerra è l’invenzione dell’uomo per distruggere l’uomo. Qui, nella mia regia, rappresenta la fatica delle donne per far nascere umanità. Prima assistiamo alla guerra fredda col maschio, e il cattivo esito di tutti i tentativi diplomatici, poi l’attacco, cioè l’atto sessuale, a cui segue non un trattato di pace ma una gravidanza come guerriglia.. non è una rappresentazione rassicurante, ma rassicurare non è tra i compiti del teatro. Sulla scena, alla fine, si scopre del tutto gioco del teatro e le due attrici, che potrebbero essere future madri, s’interrogano: figlio sì, figlio no. Soltanto ammettere la domanda è un lieto fine. Ed è indicativo, secondo me, che delle due donne sia quella ricca la positiva, la pacifista. È facile esserlo quando si sta al sicuro. Ecco perché questa mia apocalittica regia. Del resto si dibatte del futuro. O della fine del futuro.”

Non si tralascia nulla, neppure il problema della “mission impossible” per accedere ad analisi mediche durante la gravidanza. Per entrare nel dettaglio, nello spettacolo sarà inserita la registrazione di una reale telefonata all’ospedale per tentare di fissare un appuntamento per un’amniocentesi.

L’autrice Betta Cianchini afferma: “La mole di messaggi e testimonianze di donne (e non solo) che hanno raccontato le loro tragicomiche avventure mi hanno dato lo spunto per studiare e nel mio caso anche ricordare, cosa avviene prima del grande giorno!”.

Per coinvolgere totalmente il pubblico all’inizio dello spettacolo verrà consegnato agli spettatori un questionario (anonimo e facoltativo) intitolato “Figlio sì/ figlio no” per raccogliere le testimonianze delle donne e degli uomini presenti in sala. Le informazioni e il materiale raccolto potrebbero diventare la base per un futuro copione. Nel programma di sala, inoltre, gli spettatori avranno la possibilità di trovare i contatti del CIPSal (Centro Promozione alla Salute) ai quali potranno rivolgersi (al numero 0664790018 o alla mail info@cipsal.it) entro il 31/12/2013 presentando il biglietto dello spettacolo, così potranno usufruire di una consulenza psicologica gratuita: individuale, di coppia o familiare.

Inoltre, domenica 24 novembre, a fine spettacolo, è previsto un dibattito sulle tematiche sociali legate alla maternità e la premiazione del video vincitore del contest online “la mia dolce attesa“.

Il progetto, è stato prodotto dall’ Associazione Culturale Aut-Out, con il patrocinio di Roma Capitale ed è sostenuto da Seracell. Lo spettacolo è promosso e supportato dallAssociazione Vita di Donna Onlus, dal CIPSal (Centro Italiano di Promozione alla Salute), dall’Associazione Punto D, dal blog genitoriprecari.it, Farmacia Igea, Lina Parrucchieri e da Radio Rock.

11.11.2013

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