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Di Ivano Rocco Montrone

Mina: tra arte e moda

Per il nuovo album la cantante si trasforma in papera della Disney.

 

Esce il 19 novembre il nuovo album di MinaChristmas Song Book”, e anche per questa nuova pubblicazione il volto ed il corpo dell’artista cambia forma.

La nuovissima copertina, frutto di una speciale collaborazione con la The Walt Disney Company e l’illustratore Giorgio Cavazzano, è l’ennesimo mutamento di una donna che è stata in grado di mettere da parte la sua immagine per giocare trasformandosi in Aliena, Monna Lisa, indossare barba o farsi ritrarre con il corpo muscoloso di un uomo.

Lei, considerata la più grande cantante italiana di sempre, vanta quasi 1500 incisioni e 150 milioni di dischi venduti nel mondo (tre volte di più dei Coldplay in sostanza), è diventata un’ opera d’arte di Picasso, Botero e Leonardo Da Vinci;  inoltre in pochi sanno che lei stessa ha la passione per la pittura. Ma è grazie alle sapienti doti di Mauro Balletti e Gianni Ronco che Mina è stata capace di proporre la sua immagine in chiave artistica, diventando anche opera d’arte in mostra in tutto il mondo.

I cambiamenti di look non caratterizzano soltanto la seconda parte della carriera della Tigre di Cremona, quella dopo il ritiro dalle scene  del ’78 a soli 37 anni, ma anche la prima parte, quella televisiva. Sono gli anni ’60 quando una giovanissima Mina incanta il pubblico con la sua voce, le coreografie create con il movimento delle mani e i suoi look spesso contestati. Anticipa le mode cambiando continuamente colore ai capelli arrangiati in architetture antigravitazionali, le sopracciglia scompaiono e gli occhi tristi vengono allungati e sottolineati da eye-liner e ciglia lunghissime.

Diventa un punto di riferimento per gli stilisti e artisti che si divertono a farle indossare abiti provocatori con gonne cortissime e materiali stravaganti disegnati per lei da Pucci e Paco Rabanne, o abiti castigati con dolcevita e lunghe gonne di seta, il caso delle creazioni di Valentino e dei double di Mila Schön.

Ma le collaborazioni di Mina con la moda non terminano con il suo ritiro, bensì diventa icona di ispirazione dei giovani designer che negli anni ’90 la rivestono di tessuti animalier, come fa Gianni Versace che la ritrae stesa in piazza del duomo a Cremona.

Tutt’ora lo stile della cantante continua a ispirare collezioni di scarpe di Casa Dei, collezioni di gioielli e campagne pubblicitarie di Dolce&Gabbana.

Adesso siamo abituati ad immaginarla come l’abbiamo vista l’ultima volta nel 2001, quando avendo compreso l’importanza di internet e dello streaming, si lasciava filmare in sala d’incisione e cantando in un totalook nero, lunghissima treccia mandarino e Ray Ban fumè incantava 15 milioni di fan collegati da tutto il mondo.

Con il suo stile multiforme è stata da molte imitata, ma lei rimane la sola e l’originale. Una grande diva sfuggente che continua a incantare qualsiasi generazione dimostrando un grandissimo estro creativo.

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Photo Credit by Mina.

Ivano Rocco Montrone

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