Fashion News Magazine - Raffaello Balzo

Di Denise Ubbriaco

Raffaello Balzo.

Intervista a Raffaello Balzo.

 

Cari lettori, ho una chicca fresca fresca tutta per voi. Ho avuto il piacere di intervistare uno degli uomini più amati nel mondo dello spettacolo: Raffaello Balzo. Un uomo estremamente semplice e disponibile. In questa intervista, scoprirete tutte le curiosità su di lui.

Raffaello, parlaci un po’ di te.

Sono una persona molto tranquilla, molto semplice. Ora come ora, non saprei neanche io come definirmi. Sono un po’ annoiato dell’ambiente dello spettacolo, perché negli anni sta cambiando. E’ sempre meno interessante. Diciamola così. Sto cercando di trovare la mia identità al di là del lavoro.

Immagino non sia semplice, soprattutto se conduci una vita frenetica ed il lavoro occupa la maggior parte del tuo tempo.

Nel lavoro fai quello che ti chiedono e, con la giusta preparazione, riesci a farlo più o meno bene. Il problema è nella vita, perché devi riuscire ad ottimizzare i tempi. Il nostro mestiere è un mestiere di attesa. Se non vivi bene l’attesa, è la fine. Da un lavoro all’altro passano mesi e magari anni.”

Quindi, nel frattempo a cosa ti dedichi?

“Ora mi sto dedicando alla fotografia. Mi piace molto. Mi diverto. Scatto. Passo il tempo così. Magari, diventerà un mestiere.”

Cosa ti piace della fotografia?

“Mi piace far venir fuori le persone e mostrarle più belle di quel che sono.”

Si può dire che gli obiettivi della fotocamera ti amano e, da quel che mi dici, si intuisce che si tratta di amore reciproco. Com’è nata la passione per la fotografia?

“Diciamo che sono figlio d’arte. Mio padre scattava sempre foto. Ho preso da lui. Era molto bravo. Ovviamente, i tempi della pellicola sono cambiati. Ho sempre avuto questo pallino, ed ora ho il tempo di dedicarmi a questa passione. Ho ripreso tutto in mano e vedrò cosa riuscirò a fare.”

Una nuova sfida?                                                                                                  

“Esatto. Buttarsi sulle cose nuove è sempre divertente.”

La vita è fatta di sfide con se stessi, altrimenti non avrebbe senso. E’ giusto sperimentare sempre cose nuove e porsi nuovi obiettivi, non credi?

“Certo. Se non ci sono obiettivi, alla fine che fai?”

Facendo, fino ad oggi, il resoconto della tua carriera, non c’è dubbio che tu abbia raggiunto tanti obiettivi. La tua ascesa è stata rapidissima. Da “FOTOMODELLO DELL’ ANNO 1995″ a “Più bello d’Italia”. Hai riscosso subito grande successo.

E’ nato tutto per gioco. All’inizio lo facevo per divertirmi.”

Toglimi una curiosità: Com’è avvenuto il passaggio dall’ essere un fotomodello al diventare uno degli attori più amati dal pubblico italiano?

Sai che non ti so dire dov’è il trucco? (scoppiamo a ridere); Ho seguito il mio percorso e poi le cose son venute da sole. Soprattutto all’inizio, quando cominci non sai mai come va a finire. Può andare bene, come può andare male. Non lo sai.”

Certo, nel mondo dello spettacolo ci sono alti e bassi. Magari un giorno tocchi la vetta e poi ci sono momenti di stasi, meno caotici. E’ come un ascensore: puoi arrivare all’ultimo piano e di colpo scendere fino al piano terra. C’è da dire che tu, invece, stai sempre sulla cresta dell’onda.

Diciamo che negli ultimi anni, mi sta ancora andando bene. Quindi, finché dura… Sono molto realista: non è che può durare una vita! Finché va, la vivo anche se sono sempre un po’ più distaccato. Sono sincero.”

Perché?

Tu magari fai tante cose e speri che dall’altra parte vengano recepite. Sembra che devi sempre cercare di dimostrare qualcosa in più. Magari, fai un lavoro bello ed importante, tutti lo guardano, lo apprezzano e poi ti chiedono quale sarà il passo successivo.

A mio parere, credo che alla fine finché fai qualcosa che ti piace, qualcosa che ti appassiona per te stesso, puoi sperare di raggiungere quella felicità tanto agognata da tutti. Nel momento in cui lo fai per dare dimostrazione di qualcosa ad altri, non so fino a che punto tu, in primis, ti possa divertire. Tu cosa ne pensi?

“La penso allo stesso modo. Infatti, non ti diverti.”

Hai sempre voluto far questo nella vita o avevi altri progetti? Qual era il tuo sogno da bambino? Sai, in genere, da bambini si fantastica e c’è chi dice: “Da grande voglio diventare un attore, un cantante, un medico, un avvocato, una super-star ecc …”. Tu che avevi in mente?

“Ero un bambino che si divertiva facendo un po’ di tutto. Passavo dalla meccanica all’elettronica. Mi divertivo con qualsiasi cosa. Pensa che io volevo fare un import-export di elettronica, non c’entrava niente con quello che faccio ora. Se ora, mi dovesse capitare di intraprendere un nuovo percorso, di fare un altro tipo di mestiere in grado di coinvolgermi, lo farei subito.”

Nel corso della tua carriera hai interpretato diversi ruoli, come: Ettore Ferrero in “Compagni di Scuola“, Niccolò in “Centovetrine”, Matteo Consoli in “Un posto al sole”, Armand Benac in “Elisa di Rivombrosa”. Qual è il personaggio che ti sei divertito ad interpretare?

“Mi sono divertito molto quando ho recitato in Elisa di Rivombrosa. Era un personaggio diverso, in costume, era bello, stimolante. Era tutto molto curato. Quando c’è molta cura nei dettagli, qualsiasi cosa fai è bella.”

Invece, qual è il personaggio in cui ritrovi una parte di te?

“Alla fine metti del tuo in tutti. Non puoi staccarti dal ruolo. Di solito, hanno la tendenza a scritturarti per un ruolo simile al tuo.”

Dimmi, questo ti stimola quando devi interpretare un nuovo personaggio? Forse sarebbe più interessante ricoprire un ruolo diverso dal solito, immergersi in vesti, magari completamente diverse da quelle che indossi abitualmente?

“In teoria è bello, ma è difficile che lo facciano fare. Bisogna essere reali, pratici. Se devi essere con la faccia cattiva, devi impostare la faccia cattiva. Prendono il prodotto già confezionato.”

Hai mai pensato di fare teatro?

“Sinceramente, mi piacerebbe.”

Quando sei a teatro, avendo un contatto diretto con il pubblico, c’è un dare e avere. Riesci a trovare un riscontro immediato. Ti piacerebbe provare questa strada? Chissà, magari ti vedremo a teatro.

“Può anche essere. Sarebbe molto interessante. Se dovessi entrare nel mondo del teatro, preferirei fare qualcosa in chiave comica. Nel teatro mi piace molto la comicità, mi piace ridere.”

Hai mai fatto qualche importante rinuncia nella tua carriera?

“Se devo essere sincero no, perché non ho mai permesso a nessuno di farmi cambiare. Ho sempre fatto quello che mi piaceva fare.”

Il ricordo più bello legato alla tua carriera?

“Quando mi hanno scelto per interpretare una parte in Elisa di Rivombrosa. Quando l’ho detto a mia madre, si è commossa. E’ stata una bella soddisfazione. Quando le persone che ti stanno vicine, hanno un certo tipo di riscontro su quello che fai , è bellissimo.”

Credo sia fondamentale l’appoggio della famiglia quando ti ritrovi ad affrontare nuove sfide.

“Assolutamente si.”

A proposito di nuove esperienze. Circa una settimana fa si è tenuto il “Gran Ballo di Sissi”, un avvenimento molto importante, ormai nel calendario degli eventi organizzati dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica, diretta da Nino Graziano Luca. In questa occasione, hai interpretato il ruolo di Francesco Giuseppe. Com’è stato vestire i panni del Principe d’Austria ? Conoscevi già il valzer?

E’ stato bello e molto divertente. E’ come se fossi stato catapultato in un’altra epoca. Questa esperienza, mi ha permesso di staccare dalla solita routine. Per quanto riguarda il valzer,  nel mio piccolo, lo conoscevo un po’.”

Ad oggi, qual è il tuo sogno nel cassetto?

“L’unica cosa che vorrei è essere felice. Per il resto, non so. Voglio solo essere contento, voglio svegliarmi la mattina ed essere felice. Se sarà nello spettacolo, se sarà nelle pulizie o nel fare il baby-sitter, non mi interessa. Sicuramente, per essere felici bisogna star lontani da questo ambiente.”

Come mai?

“Questo lavoro rende molto instabili. Quindi, quando non si ha la stabilità non si può essere felici. Almeno io, non posso essere felice. Credo che nessuno possa essere felice quando è instabile, che dici?”.

Sono pienamente d’accordo. Magari se trovassi l’amore tutto potrebbe cambiare.

“Non sarebbe una cattiva idea. Sinceramente ancora non ho trovato chi mi ha rubato il cuore. Spero che arrivi presto. Purtroppo, non è semplice, ma siamo ottimisti.”

Come si suol dire: l’ottimismo è il profumo della vita.

“Esatto. Giusto. Giustissimo.”

Ci tenevo a farti un’ultima domanda. Qual è il ricordo che porti nel cuore della “nonna coraggio”?

“Sono passati tanti anni dalla sua morte. Nonna era estremamente buona, dolce, piena di valori. Sai, agli inizi dovevo rispettare una dieta ferrea e quando, ad esempio, lei preparava il sugo per la pasta, le dicevo di non mettere olio, burro ecc. Lei mi faceva vedere come lo preparava e poi ,appena mi distraevo, di nascosto metteva dentro l’olio ecc.” (inevitabilmente scatta la risata)

Ringrazio Raffaello Balzo per aver risposto alle mie domande con il cuore. Un grande in bocca a lupo!

17.11.2013

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