PAOLO DE BENEDETTI con MAURIZIO SCORDINO

In Paradiso ad attenderci

IL PENSIERO, L’IMPEGNO E I RICORDI
DEL TEOLOGO CHE AMA GLI ANIMALI

«La “questione animale” è divenuta una questione filosofica, etica e giuridica come mai era successo in precedenza nella cultura occidentale.
Che fosse anche una questione teologica lo abbiamo, in molti, imparato da Paolo De Benedetti». Vito Mancuso, teologo
Se l’uomo ha un’anima, e se questa lo caratterizza e lo distingue, possiamo interrogarci sull’anima degli animali?
Questo è solo uno dei temi affrontati nella fitta conversazione tra Paolo De Benedetti e un interlocutore non credente, Maurizio Scordino, che ne raccoglie il pensiero attraverso i ricordi familiari, i ritratti di quanti hanno avuto a che fare con lui e la rilettura delle molte pubblicazioni teologiche dell’ex direttore editoriale di Bompiani e Garzanti.

Temi importanti, ma poco discussi, come possono esserlo quelli legati al concetto di sacrificio offerto a Dio, alla similitudine tra la sofferenza degli animali e la Shoah e al complesso rapporto tra fede e vegetarismo. In Paradiso ad attenderci è il resoconto di un lungo dialogo tra due amici, affettuoso ma non accondiscendente, che propone una nuova direzione per affrontare argomenti di solito visti con sufficienza o come estemporanei, nella benevola (quanto spesso involontariamente offensiva) percezione che l’ambiente, religioso o meno, a essi concede.

Introduzione di Vito Mancuso, teologo Commenti di:
Massimo Giuliani, docente di pensiero ebraico all’Università di Trento Luigi Lorenzetti , presidente dei teologi morali italiani Marilena Bogazzi, presidente dell’Associazione cattolici vegetariani.

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