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Di Maria Neve Riemma

Tunnel Borbonico

 

In una Napoli piena di contrasti, ricca di arte storia e cultura, dove le bellezze architettoniche si affannano a resistere allo scorrere del tempo, alcune di esse, invece, come il Tunnel Borbonico, grazie all’impegno costante e meticoloso di persone esperte ed appassionate, riemergono dall’oblio.

Sotto strati e strati di terra, nelle profondità di Napoli esiste il Tunnel  Borbonico, uno straordinario viaggio nella Napoli, quella “di sotto”, quella che non si vede e, forse, nessuno immagina.

La riapertura all’utilizzo del Tunnel Borbonico è stata inaugurata a marzo 2011 e vi si può accedere dall’interno dell’ingresso pedonale del Parcheggio “Quick Parking” in via D.Morelli, n° 40 (a 150 metri da Piazza Vittoria), zona chic di Napoli, oppure in vico del Grottone n°4 nei pressi di piazza del Plebiscito. Dopo circa 150 anni dal progetto iniziale di Ferdinando II di Borbone e del suo architetto Enrico Alvino, l’Associazione Culturale “Borbonica Sotterranea” finalmente può ritenersi orgogliosa di tale opera di recupero. Un percorso lungo 530 metri, dove è possibile ammirare non solo le opere realizzate nel sottosuolo durante il regno dei Borbone, ma anche le interconnessioni tra queste e la rete acquedottistica seicentesca del Carmignano, nonché l’opera incompiuta di modernariato degli anni ‘90.

All’interno del Tunnel si possono inoltre ammirare i resti di auto e moto d’epoca, trasportate al suo, interno dal Comune di Napoli dopo la guerra, quando gli ambienti caveali furono utilizzati come deposito giudiziale.

“Borbonica Sotterranea” è un progetto voluto fortemente dal Dr Gianluca Minin e dal Dr Enzo De Luzio che nel marzo 2005, insieme a un gruppo di altri speleologi, entrarono nel Tunnel Borbonico per realizzare alcuni rilievi. Il Tunnel si presentava in uno stato di totale degrado e abbandono, completamente invaso di rifiuti e materiale di risulta, provenienti anche dai lavori di scavo della linea tranviaria veloce, avviata per i mondiali di calcio in Italia del ‘90, mai realizzata.

I rilievi trasformati in una vera e propria opera di bonifica consentono oggi di ammirare lo stratificarsi di tre opere architettoniche sotterranee realizzate in secoli diversi del tutto uniche in tutto il mondo!

Ma, il Tunnel Borbonico non è solo questo!

E’ un’avventura vera e propria, con tanto di passaggio in zattera, attraverso la quale si scoprono usi, costumi e leggende popolari come quella dei Pozzari, del Munaciello o semplicemente de “l’acqua di mummara”, cioè “ferrata”.

Elementi che compongono l’incredibile crogiuolo di vita e passione di questa Napoli meravigliosa.

20/11/2013

 

 

 

Redazione

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