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Di Benedetta Aloisi

La stoffa del presidente

Una  mostra interamente dedicata al “dress code” del presidente della Repubblica, portavoce di 60 anni di stile italiano.

 

Il 26 novembre 2013 al Casino Nobile dei Musei di Villa Torlonia, al civico 70 di via Nomentana, prenderà il via una mostra in onore dell’eleganza sartoriale del presidente della Repubblica, da Enrico De Nicola a Giorgio Napolitano.

Il percorso commemorativo è stato ideato dal presidente della Camera Europea dell’Alta Sartoria, Luigi Gallo. Si concluderà il 2 febbraio 2014 e suoi protagonisti saranno dieci tra i più noti sarti italiani ed un gruppo di soci ed allievi della “CEDAS”.

La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Assessorato Roma Produttiva – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha ricevuto il benestare del presidente della Repubblica e sarà un’occasione speciale per mettere in evidenza tanti valori utili alla crescita dei giovani, primo tra tutti quello della formazione professionale.

Il percorso si svilupperà attraverso i due piani del museo. In una suggestiva cornice saranno distribuiti dodici punti espositivi: undici dedicati ai Capi di Stato, conservati gelosamente negli anni, dal 1948, al Quirinale ed uno dedicato alle creazioni dei giovani allievi della Camera Europea.

Per ciascun presidente verrà esposta la riproduzione fedele, nella stoffa e nel taglio, di un abito indossato in un’occasione speciale o più semplicemente per il lavoro di tutti i giorni.

In ogni stand si potranno trovare notizie e citazioni e soprattutto materiale fotografico inedito dell’Archivio di Stato. Verranno esposti anche modelli di accessori, calzature ed oggetti personali riferiti alla moda del singolo settennato.

Partendo dal 1948, i nostri presidenti, primo tra tutti Enrico De Nicola, hanno accompagnato, nel loro ruolo istituzionale, i profondi cambiamenti della politica, della società e della cultura. I loro abiti, gli atteggiamenti verbali e fisici, l’etichetta e i rapporti con gli italiani, ne sono stati il simbolo. Anima di questo linguaggio culturale è stata sicuramente la Moda, intesa come fenomeno sociale, in particolar modo la grande scuola dell’Alta Sartoria italiana.

Le immagini, insieme agli abiti, ci racconteranno a colpi di sguardi l’evoluzione del nostro stile. Nelle foto di Enrico De Nicola vedremo, per esempio,  politici e funzionari che indossano  la stessa tipologia di abito: il “doppiopetto” o il “tre bottoni” dalle linee classiche e severe.  Andando avanti negli anni vedremo come il formalismo e la rigidità si ammorbidiscono per dare spazio ad abiti dalla stoffa a quadri, come quelli di Giovanni Gronchi, indossati con estrema disinvoltura. Ancora ricorderemo Sandro Pertini, il presidente più anticonformista della storia, che amava indossare abiti a 3 bottoni dal taglio più morbido e casual, anch’ esso molto lontano dallo stile rigoroso dei suoi predecessori.

Dunque le antiche cariche dello Stato, nel corso di 60 anni, hanno esortato gli italiani a puntare sempre al meglio, al progresso ed al miglioramento. Li hanno posti dinanzi ad un obiettivo difficile da raggiungere se non con tanta dedizione e profonda passione per il proprio lavoro.

E quale figura, se non quella del sarto, poteva rappresentare  al meglio questo continuo anelito alla perfezione, alla bellezza estetica ed al valore etico del lavoro artigianale? Le loro creazioni, alle volte vere e proprie opere d’arte, hanno vestito 60 anni di della nostra storia attraverso coloro che ne sono stati e rimarranno i garanti: i Presidenti della Repubblica.

Adesso tocca solo a voi correre ad ammirarli!

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