Fashion News Magazine- Schiaccianoci-2013

Di Denise Ubbriaco

Lo Schiaccianoci

Roma: al Teatro Nazionale ritorna in scena “Lo Schiaccianoci”.

L’eleganza del balletto classico ritorna in scena con “Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskijdal 4 al 15 dicembre al Teatro Nazionale – Teatro dell’Opera di RomaGli allievi della Scuola di Danza, diretta da Laura Comi, metteranno in scena lo spettacolo natalizio per eccellenza, una vera e propria favola in danza, con le coreografie di Ofelia Gonzalez e Pablo Moret e con la partecipazione degli allievi della Scuola di Canto Corale, diretta da José Maria Sciutto.

Lo Schiaccianoci è uno spettacolo avvolto da pura magia, dotato di quel tocco regale ed elegante che continua a far sognare grandi e piccini. E’ uno dei soggetti più rappresentati nelle scuole di ballo.

A proposito, conoscete tutti la storia che si nasconde dietro la realizzazione di questo balletto? Per togliervi ogni dubbio, vi racconterò come tutto ha avuto origine.

Lo Schiaccianoci (in russo Щелкунчик, Ščelkunčik) è un balletto che il capo dei Teatri Imperiali Russi, Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij, commissionò a Čajkovskij, dopo l’incredibile successo riscosso dal balletto “La bella addormentata”.

Per determinare il soggetto della storia, Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij suggerì al compositore di ispirarsi al racconto de “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (opera risalente al 1816). Inizialmente, Čajkovskij non fu molto entusiasta del soggetto, ma Marius Petipa (coreografo) seppe convincerlo del contrario attraverso l’elaborazione di un libretto in cui la vicenda rimaneva in secondo piano rispetto all’atmosfera magica che si venne a creare, in cui: sentimento, amore e sogno, venivano esaltati.

Čajkovskij compose le musiche del balletto tra il 1891 e il 1892. La storia fu semplificata per essere adattata al meglio alla narrazione con musica e balletto in due atti. Dunque, il racconto ripreso dal libretto si basa su una revisione di Alexandre Dumas. Ben presto, il balletto divenne la più celebre opera messa in scena nel periodo natalizio.

La versione originale, con la coreografia di Marius Petipa, è andata in scena, per la prima volta, nel 1892 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo. Nel maggio del 1953, Attilia Radice e Guido Lauri sono stati i primi interpreti della versione di Boris Romanov al Teatro dell’Opera di Roma. Successivamente, il balletto è stato eseguito dai complessi artistici e coreutici del Bol’šoj di Mosca nel 1970 con la coreografia di Jurij Grigorovič. Tra gli interpreti, non dimentichiamo Roberto Bolle , uno dei migliori e più acclamati ballerini del nostro tempo.

Lo Schiaccianoci rappresenta un salto nella nostra anima e nella sfera che attiene alla nostra infanzia, si configura come un tuffo vero e proprio nel nostro passato.  La struttura della storia in sé è semplice, ma si presta a tante interpretazioni. Sono state tante le versioni realizzate e tra le parti più riconoscibili del balletto ci sono: il Valzer dei fiori, il Trepak (o Danza russa) o la Danza della fata confetto.

Se siete curiosi, se amate la danza, se volete vivere la celebre favola de “Lo Schiaccianoci”, lasciatevi trasportare verso un mondo di sogni dal balletto che, da sempre, conserva quell’incredibile fascino senza tempo.

3.12.2013

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