Arnoldo Foà

Di Daniela Giannace

Ricordando Arnoldo Foà.

E’ scomparso l’11 gennaio a Roma un personaggio eclettico del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’arte.

 

Arnoldo Foà ci ha lasciato pochi giorni prima del suo 98° compleanno all’ospedale San Filippo Neri di Roma dopo una breve crisi respiratoria. Lunedì 13 è stata allestita la camera ardente nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove si sono svolti anche i funerali.
Arnoldo Foà è stato attore di teatro, di cinema, di tv, regista, ma anche scultore, pittore e poeta. Era nato a Ferrara il 24 gennaio 1916 in una famiglia di origine ebraica, e il suo inconfondibile timbro di voce è stato profondo e vibrante. Ha iniziato a lavorare in teatro all’età di 17 anni e poi ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma che è stato costretto a lasciare a causa delle leggi razziali fasciste; in quel periodo per poter lavorare ha usato nomi fittizi, sostituendo attori malati. Divenuto capo-annunciatore e scrittore della Radio Alleata, radio PWB, ha annunciato l’armistizio del 1943. Nel 1945 è entrato nella Compagnia di Prosa della RAI di cui ha fatto parte fino agli anni Ottanta. A teatro ha lavorato con registi come Luchino Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e Giorgio Strehler. Di recente ha interpretato il monologo di Alessandro Baricco “Novecento” e “Sul lago dorato” di E. Thompson. Al cinema è stato attore in oltre 100 pellicole, lavorando con: Orson Welles, Jacques Deray, Giovanni Soldati, Luca Barbareschi, Ettore Scola, Alessandro Benvenuti, Alessandro D’Alatri, ecc…

In tv ha recitato negli sceneggiati RAI, tra cui: “Piccole donne”, “Capitan Fracassa”, “Le mie prigioni”, “Le cinque giornate di Milano”, “La freccia nera”, “L’isola del tesoro”, “Il giornalino di Gian Burrasca”. Inoltre, ha condotto numerosi programmi televisivi. Ha lavorato in radio nei panni del simpatico Capitan Matamoro, poi con “Arcobaleno” (trasmissione di attualità), ed infine come protagonista del “Faust”.
Arnoldo Foà si è interessato anche di politica ed è stato Consigliere comunale. Nel 1994 in polemica con il fisco e con l’Italia, dopo aver venduto tutto, si è ritirato alle Seychelles, a fare la vita del pensionato. Ha scritto diversi libri, tra cui “Autobiografia di un artista burbero” nel 2009. Parlando di vita privata, Foà ha avuto 5 figlie, di cui una scomparsa prematuramente; si è sposato per la quarta volta nel 2005 con Annamaria Procaccini. Maurizio Costanzo lo ha ricordato così: “Quella voce inconfondibile, quel sorriso sornione e disarmante, le sue battute finte ruvide, quel modo di muoversi sul palco che era il suo elemento naturale: di Arnoldo Foà ho mille ricordi, aneddoti che mi è quasi impossibile scindere uno dall’altro”.
Significativa è stata una frase dello stesso Arnoldo Foà: “Per essere attori bisogna prima di tutto essere”.

Fnm

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