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Di Annalisa Santonicola

La peluria è on air.

American Apparel, famoso brand americano, noto più per le sue trovate di marketing esuberanti che per i capi che realizza, fa di nuovo parlare di sé.

 

Questa volta, a New York attraverso una esposizione di manichini non depilati che indossano dell’intimo basic (tutt’altro che trasgressivo), ma che lascia vedere la natura di cui è dotata ogni donna e la sua peluria, American Apparel torna a far chiacchierare.

Immagini forti che colpiscono lo sguardo anche dei non così attenti passanti. Molte le critiche: chi la giudica una normale realtà, chi una trovata disgustosa, chi folle.

Ad ogni modo, una trovata fatta in questo periodo e finalizzata certamente ad un aumento delle vendite per l’imminente San Valentino. Ma sarà giusto il modo?

In un’era in cui nulla sembra più riuscire a far colpo sono forse proprio le trovate esagerate quelle che fanno parlare, che destano attenzione. Ma non sarà un po’ troppo essere così espliciti? Eliminare quei piccoli simboli di pudore, di intimità che ancora ci sono rimasti?

American Apparel è nota per i suoi scandali. Difatti sicuramente ancor più scandalosa fu la t-shirt della sua scorsa stagione che rappresentava una vagina mestruata. Un’immagine reale ma sicuramente disgustosa da vedersi rappresentata su un capo di abbigliamento. Un violentare il pudore di una donna, la sua sensibilità e rendere quello che ancora dovrebbe essere una cosa di ogni donna una cosa di tutti.

Va bene il marketing, va bene la novità, vanno bene l’incremento delle vendite e la diversità, ma il buon gusto… quello credo onestamente non debba mancare mai.

20.01.2014

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