Vittorio Camaiani-FNM

Di Benedetta Aloisi

Fili di parole, pagine di abiti

L’atelier Vittorio Camaiani sfila ad Alta Roma.

Lunedì 27 Gennaio, alle 17:30 l’alta moda Capitolina acquista un sapore nuovo con le creazioni di Vittorio Camaiani, amante dell’arte e del bello in generale. Nel calendario dei collaterali di ALTA ROMA figura una location d’eccezione, l’hotel Excelsior di Via Veneto e ad accompagnare tanto splendore non può che esserci un sarto dal gusto pregiato e sofisticato.  

Tutto è iniziato da un foglio, complice la timidezza o comunque quel venir meno della voce. Quando sin da bambino i miei disegni raccontavano di me e dei miei sogni e mi aiutavano giorno dopo giorno e anno dopo anno.”  Disegni, fogli, libri, poesie e lettere danno la parola alla nuova primavera-estate 2014 dell’atelier Vittorio Camaiani.

L’ispirazione a due maestri della letteratura italiana quali Leopardi, schivo, romantico e solitario e D’Annunzio audace, anticonformista ed innovativo, rivelano lo spirito e i forti contrasti che delineano la nuova collezione Camaiani di questa stagione. Aggettivi che toccano dolcemente la linea del corpo con fogli di seta e chiffon contrastano con libri in organza che si schiudono sul corpo.

Le frasi che, dagli abiti agli accessori fondono pensieri di Leopardi e D’Annunzio, sono un inno alla sartorialità ed all’artigianalità di ricamatrici che hanno scritto messaggi d’amore che hanno toccato la mente di molti.

Fogli su fogli, di libri non letti o da disegno si legano alla vita degli abiti, si appoggiano alle spalle dei soprabiti e si aprono nelle maniche delle camicie casual chic in seta con colletto a polo.

Ritroviamo il foglio nella tasca dei nuovi pantaloni “ ’80 ”, dalla lunghezza stile Jackie,  proposti in seta, cotone e lino per correre da mattina a sera.

Questi i materiali della stagione: sete impalpabili e sete pesanti, shantung, taffetà, sangallo di cotone e cotone trapuntato e lino, proposto in texture pesanti e leggere, soprattutto nel bianco.

Vittorio Camaiani sceglie l’organza per dar forma alle sue pagine che, ricamate sul tessuto o incise al laser su plexiglass trasparenti e fumè, ritroviamo anche nei bijoux, realizzati da Cecilia Rosati.

Il libro “spiega” la gonna, ispira un modello iconico di calzatura e definisce anche la nuova pochette della stagione “la borsa libro”, realizzata in pelle e sete pesanti, è racchiusa in due copertine di un volume.

La palette Camaiani propone il verde del leopardiano colle ed il bianco&nero vicini a d’Annunzio in accostamento a calde nuances come cognac, beige, nude e cipria.

A chiudere la collezione, ad opera del cappellificio Jommi Demetrio, cappelli in rafia che si schiudono come pagine di libri al vento.

Davvero un tripudio di leggerezza con una “chiave di lettura” all’ insegna dell’originalità!

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