Seymour Hoffman in "Hunger Games"

Seymour Hoffman in “Hunger Games”

Di Andrea Festuccia

Ancora una settimana per Plutarch.

Se n’è andato a 46 anni, con ogni probabilità per un’overdose di eroina, il grande attore Philip Seymour Hoffman – Fra pochi giorni avrebbe finito di girare le scene di  “Hunger Games”Il canto della rivolta, nei panni del capo stratega dei giochi Plutarch Heavensbee.

 

Ce lo ricorderemo forse per l’infermiere Phil Parma che assiste un malato terminale in Magnolia di Paul Thomas Andersson (1999), oppure per il film che gli diede l’Oscar miglior attore nel 2005, Truman Capote – A sangue freddo di Bennett Miller. Ma Philip Seymour Hoffmann accompagnò l’astro nascente del regista Paul Thomas Andersson anche in Boogie Nights, dove interpretava il lascivo Scotty, e, forse non avrà dato luogo ad action figures come successo per Il Drugo o per Sobchak, ma anche la sua partecipazione al film-cult “Il grande Leboswsky”, nel ruolo del maggiordomo Brandt, non passò inosservata.

Scotty in "Boogie Nights"

Scotty in “Boogie Nights”

 In questi giorni, prima di esser trovato morto nel suo appartamento del Greenwich Village a Manhattan, l’attore stava finendo di girare “Hunger games: Il canto della rivolta” , terzo capitolo (in realtà diviso in due film) della serie Hunger Games, nel ruolo di Plutarch  Heavensbee, già presente nel secondo capitolo, “La ragazza di fuoco”. La partecipazione alla saga di Hunger Games, giochi all’ultimo sangue che si svolgono nella fantastica nazione di Panem in un futuro apocalittico fra rivolte e reminiscenze orwelliane, sarà dunque l’ultimo ruolo per un attore capace di calarsi  in ruoli molto distanti tra loro, con la necessaria autoironia propria dei grandi.

L'infermiere Phil Parma in "Magnolia"

L’infermiere Phil Parma in “Magnolia”

La produzione, la Lionsgate, ha assicurato che “l’attore aveva già svolto la maggiorparte del suo lavoro”, e che quindi, con opportuni ritocchi alla sceneggiatura finale, il suo ruolo verrà salvato: gli ultimi due “Hunger Games” usciranno il 21 novembre 2014 e il 20 novembre del 2015. Del resto Hollywood non è nuova a questo tipo di accadimenti: tristemente famosa (e recente) la morte nel 2008, per avvelenamento, di Heath Ledger, che vinse l’Oscar postumo per l’interpretazione di Joker in  di Batman- Il cavaliere Oscuro, ma molti ricorderanno anche la ancor più sanguinolenta anche se accidentale morte di Brandon Lee, negli ultimi giorni di riprese de “Il corvo – The Crow” nel 1994, a causa del malfunzionamento di una carica a salve.

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