Shirley Temple FNM

Di Valentina Senese

Shirley Temple: addio riccioli d’oro.

Dopo Philip Seymour Hoffman il mondo dello spettacolo è colpito da un altro grave lutto.

 

Famosa enfant prodige del cinema, Shirley Temple è stata attrice, cantante, ballerina e diplomatica statunitense. Figlia di un banchiere e di una ex ballerina, comincia a muovere i suoi primi passi a Hollywood sin da bambina. A soli tre anni prendeva lezioni di ballo e fu subito notata, durante una visita alla sua classe, da Charles Lamont, direttore della Educational Pictures. Nei suoi anni di lavoro alla Educational Pictures subì un cambio di look: i suoi capelli lisci e castani divennero biondi e pieni di 56 boccoli perfetti, facendola diventare la riccioli d’oro che tutti conosciamo.

La piccola Shirley lavorò anche con attori del calibro di Cary Grant, John Wayne, Ronald Reagan, Gary Cooper e altri attori di spicco del tempo. Alla fine del 1933 fu scritturata dalla Fox Film Corporation (successivamente 20th Century Fox), interpretando un ruolo nel film “La mascotte dell’aeroporto“, che salvò dalla bancarotta la Fox e che valse alla Temple un Oscar giovanile (inventato appositamente per lei). Poco dopo seguì il film “Riccioli d’oro“. Erano gli anni della Grande Depressione e i suoi film diedero alla popolazione speranza, tanto che il presidente Franklin D. Roosevelt dichiarò: “as long as our country has Shirley Temple, we will be all right” (“finchè il nostro Paese avrà Shirley Temple, noi staremo bene”). Divenne ben presto una delle attrici più pagate di Hollywood, lavorando, oltre che per la Fox, anche per la Paramount. Tutti i film girati in quegli anni vedevano come protagonista una Temple orfana in compagnia di anziani, per permettere agli adulti senza genitori di identificarsi in lei. Nel 1936 iniziò un nuovo filone che vedeva sempre lo stesso schema con ambientazioni diverse, più rurali. Con l’arrivo dell’adolescenza, iniziò il declino della bambina prodigio che aveva dato speranza all’America, fino a che, alla fine degli anni quaranta, decise di ritirarsi dalle scene e intraprendere la carriera diplomatica. Fu, inoltre, la prima a parlare in pubblico dell’aver avuto un tumore al seno. Nel 1937 fu proprio lei a consegnare l’Oscar a Walt Disney per il film Biancaneve e i sette nani. Su di lei sono state fatte bambole, braccialetti, fermacapelli. In molti hanno deciso di celebrarla nel corso della sua carriera: Dalì la rappresentò come una sfinge nel quadro “Shirley Temple, il più giovane mostro sacro del cinema”. Negli anni trenta nacquero club di suoi fan, di cui fece parte anche Andy Warhol, e le è stato dedicato anche un cocktail. Una vita, quindi, piena di alti e bassi ma ricca di avvenimenti, caratterizzata da una forte determinazione, per l’attrice Shirley Temple, che si è spenta oggi, all’età di 85 anni, per cause naturali, nella sua casa di Woodside in California.

Valentina Senese

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