Gulf Film Festival

Di Valentina Senese

Gulf Film Festival

Il Festival del cinema del Golfo.

 

Famoso in Italia e nel mondo è il Giffoni Film Festival, un po’ meno lo è, forse, il Gulf Film Festival. Stesso acronimo, struttura differente, il Gulf Film Festival è un evento organizzato dal Dubai Entertainment and Media Organisation (DEMO) e ha luogo ogni aprile a Dubai. Giunto alla VII edizione, è punto di riferimento per il cinema arabo e ha come obiettivi far sviluppare la cultura cinematografica nell’Area del Golfo e stimolare un interesse da parte del resto del mondo per le produzioni cinematografiche di quest’area. Il Festival si divide in tre concorsi:

il primo è quello per film e cortometraggi di registi del Golfo o di altre nazionalità che mettono in risalto l’area del Golfo, il secondo è aperto ai cortometraggi di studenti del Golfo o di altre nazionalità che mettono in risalto l’area del Golfo e il terzo è per i cortometraggi di registi internazionali. La sua V edizione si apriva con “Tora Bora”, film sul terrorismo e sui suoi devastanti effetti. Nella VI edizione si è potuto ammirare il coraggio di Haifaa al-Mansour (la prima regista donna in Arabia Saudita) che, con il suo film “La bicicletta verde”, si è spinta oltre i limiti imposti dalla sua società, che considerava illegale che una donna portasse la bicicletta. Inoltre, dal momento che crea disagio vedere una donna che lavora per strada, Haifaa al-Mansour ha dovuto girare le scene esterne dall’interno di un’auto. Grazie al film della regista saudita, la Commissione per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio ha “concesso” alle donne di andare in bici nei parchi e nelle aree di ricreazione solo con abiti modesti e accompagnate da un guardiano. Il Festival si è aperto anche a produzioni esterne con la partecipazione, lo scorso anno, del cortometraggio italiano “Cantarella”che, con le sue atmosfere funeree, i suoi personaggi ripresi dai capolavori di Munch, Van Gogh, Magritte e con un budget limitato, gioca in modo ironico sul tema della morte dell’Arte. Altro esempio di produzione italiana è rappresentato da “Sta per piovere, primo film italiano sullo Ius soli, del regista italo-iracheno Haider Rashid, vincitore del 3° premio al Festival. Il 12 agosto 2013 è stata annunciata la data della VII edizione (9-15 aprile 2014), quanti e quali saranno i film in concorso quest’anno?

Valentina Senese

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