Scultura mostra In Acqua - H2O molecole di creatività

Di Claudia Brizzi

L’Haute couture sommersa nella creatività

L’acqua, simbolo della vita e dell’Haute Couture, diventa la protagonista assoluta della mostra che celebra uno degli elementi fondamentali per la nostra vita

“In Acqua: H₂O molecole di creatività”, la mostra a cura di Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno, racconta un percorso magico in cui l’acqua è la vera protagonista, rappresentata sotto forma di abiti, tessuti, sculture e installazioni di arte contemporanea.
L’esposizione che ha come main sponsor ACEA Spa, con il Patrocinio della Regione Lazio e della Camera Nazionale della Moda Italiana, sarà ospitata da martedì 3 maggio a domenica 12 giugno 2016 presso l’Aula Ottagona – Planetario del complesso monumentale delle Terme di Diocleziano – Museo Nazionale Romano, scenografia ideale che crea il connubio perfetto tra gli abiti, le sculture e l’elemento simbolo di questa mostra dalle molteplici sfaccettature. 
Il percorso espositivo, caratterizzato da 16 immagini fotografiche esposte in light-box del fotografo Paolo Belletti, dalle affascinanti installazioni ArtWork a cura degli artisti Enrica Borghi, Mario Luca Giusti, Federico Paris, David Pompili e Ilaria Sadun e dai preziosi accessori, è un viaggio attraverso gli abiti di stilisti che si sono ispirati all’immensità dell’acqua, uno degli elementi naturali più affascinanti e fondamentali al mondo, considerata da sempre oggetto di studio e di rappresentazione, dalla mitologia alla letteratura, dalla musica al cinema, dal design alla fotografia e alla moda.

Stefano Dominella, ideatore e curatore della mostra ha dichiarato che: “L’Acqua è elemento naturale, primordiale, in qualche modo magico, violento, romantico. Esaltato da poeti, fissato sulle tele da pittori, presente nelle più note melodie di cantautori contemporanei. Elemento la cui naturalezza è stata posta dai filosofi all’origine metafisica delle cose, indispensabile per la sopravvivenza di qualsiasi creatura vivente, ma molte volte dimenticato, abusato, violentato dalle irresponsabili mani dell’uomo. Aqua mater, fonte prima di vita, simbolo di conoscenza, metafora del divenire stesso delle cose”.

91 le creazioni presenti in mostra, divise tra 63 abiti e 28 accessori. Guillermo Mariotto per Gattinoni mette in mostra l’abito scultura “la profanazione dell’acqua”, Giorgio Armani sceglie l’abito di taffettà e il pantalone di organza lilla, le luccicanti 3800 paillettes dell’abito dalle forme geometriche di Romeo Gigli, i particolari impermeabili foderati in organza di Ken Scott, lo splendido trench-coat in bambù creato dal giovane designer Tiziano Guardini, gli indimenticabili trench di Burberry. Dagli abiti che hanno segnato la storia dell’Haute Couture disegnati da grandi nomi della moda internazionale come Adeline Andrè, Albertina, Andre Laug, Antonio Marras, Battilocchi, Burberry, Chiara Boni, Enrico Coveri, Ermanno Scervino, Gattinoni, Laura Biagiotti, Krizia, Gianfranco Ferrè, Valentino e molti altri, a quelli creati da giovani designer emergenti come Tiziano Guardini, Alessandro Consiglio, Santo Costanzo e Italo Marseglia.

Le attrezzature e le uniformi della Marina Militare Italiana, dal palombaro al sommozzatore, dalla divisa dell’ammiraglio a quella del marinaio semplice senza dimenticare il giubotto salvagente, simbolo di salvezza, hanno contribuito a rendere ancor più affascinante l’esposizione.
Il catalogo, edito dalla Gangemi, si avvale di due testi-contributo a firma di Adriana Mulassano con “Acqua di bellezza e Acqua di salute” e di Giacomo Santucci con “Acqua santa”.

Lasciatevi catturare dal fascino acquatico dell’Haute Couture.

Claudia Brizzi

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