visionaire diary modeaparis fw17

 

Di Elettra Nicotra
VisionaireDiary: Mode A Paris FW 16/17
L’haute couture di Parigi in una pagina di diario.
Bonjour a te mio affezionato diario,
è appena volata la settimana più elegante dell’estate: quella di Mode A Paris.
Ed eccomi persa fra piume, velluto, balze e volant, giochi di trasparenze, ricami e sontuosi abiti monospalla.
Non è forse il sogno di ogni donna indossare una di queste opere d’arte in movimento? Il sogno di tutte, il lusso di poche elette…ma sognare è gratis nonché salutare, quindi, diario caro, voglio raccontarti quattro segmenti di creatività che hanno catturato la mia attenzione.
Put Your Hand On My Shoulder…
…così cantava Paul Anka nei favolosi anni sessanta. Con il ritorno del maxi volume da spalla, nel 2016, sulle spalle ci va una mano, ma anche un tavolo con otto sedie. Si, esagerazione dal mood vittoriano, ti vogliamo!
Se da Chanel i volumi sono abbondanti ma segmentati e spezzati da geometrie lineari, Giambattista Valli fa l’opposto ed arrotonda lo shaping con maniche a sbuffo da principessa delle fiabe.
Ciò che va bene per le principesse non può andar altrettanto bene per le Regine di Cuori, che amano vestire Valentino in un rigore rigido ed autoritario, dove il trittico nero-bianco-rosso predomina per carisma.
Teatrale?Forse un po’ troppo…Fra i tre designers sopracitati, l’indossabilità sta tutta a Chanel, per il resto si rischia di essere scambiati per comparse di un’opera. Certo, l’occasione potrebbe richiederlo: il red carpet della prima di un film di Tim Burton magari!
Back To Black
Col nero non si sbaglia mai. Dato che, come ci piace spesso dire in redazione, “tutto is the new black”, oggi dico “Black is the new Black”. Abbiamo rischiato di farci nauseare da tutte le varianti del classico abito da sera nero, ma il rischio non ci ha mai portati all’evento tragico…infatti continuiamo ad amarlo, bramarlo e indossarlo.
Quattro designers top tingono i loro tessuti di nero: Givenchy a ritmo di swing su una silhouette anni ’30; Dior che non si sbilancia molto per questa collezione, prediligendo modelli semplici ma dalla vesitibilità impeccabile; Atelier Versace che non manca della sua nota sensualissima, avvolgendo il corpo femminile in stringhe e rete; ed Elie Saab con una generosa e profonda scollatura, punto vita segnato e morbide piume che rimbalzano armoniosamente in aria.
Abiti Gioiello
Mmm quanto pesa un abito gioiello? Qualche tempo fa feci una stima, arrivando alla conclusione che l’abito era sicuramente più pesante della modella che stavo vestendo e poco più leggero di me.
Non ha importanza, vuol dire che per una volta possiamo permetterci di mangiare qualche carboidrato in più da bruciare ad ogni movimento! No, che dico…poi altrimenti come si fa a chiudere la cerniera?
Voglio iniziare parlando di Armani Privè e la sua semplicità illusoria. Si, perché sulla base di un semplicissimo tubino nero ha proiettato la magia dell’arcobaleno, rivestendolo di una trama geometrica composta da cristalli swarovski. Sotto le luci, i colori diventano vivi, cangianti…un abito che respira, si rigenera e cambia a seconda del punto di vista.
Alexander Vauthier incastona pietre e cristalli creando un design dalla sensazione reptile-jungle, mentre Alberta Ferretti ci dona ancora una sfumatura di “BohoVeramenteChic”, fra frange, oro, balze e splendide sirene che si adornano di conchiglie, coralli e stelle marine gioiello.
Prints
Cerco l’esempio più “ovvio” possibile: le stampe multicolor stanno a VisionaireAPorter quanto il rossetto rosso a Marylin Monroe. Volevo assegnare il primo premio per la sezione “Stampe Improbabili” a Jean Paul Gaultier che ha preso delle tavole di legno e le ha trasferite su tessuto. Orrore o stupore? Entrambi… ma l’importante è che se ne parli. La natura diventa esotica e geometrica sullo splendido pattern broccato con righe firmato Schiaparelli; mentre il tocco botanico stampato su scenografici volumi di Zuhair Murad pare sia la prima scelta fra gli #oott di Madre Natura in persona. Antonio Grimaldi non si accontenta di un solo motivo, ma ne sovrappone uno optical su una base di colore astratto con sfumature psichedeliche.

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