FNM future vintage festival 2016

Di Daniela Giannace

Future Vintage Festival 2016

Artigianato e tecnologia nella kermesse incentrata su arte, design e fotografia.

 

Prosegue il Future Vintage Festival che ogni anno per tre giorni trasforma la città di Padova nel luogo dove passato e futuro si incontrano per creare un dialogo inedito portatore di nuovi linguaggi. L’obiettivo della manifestazione, dal 9 all’11 settembre, organizzata dal Comune di Padova e dall’Assessorato al Commercio e alle Politiche Giovanili, è sempre quello di coinvolgere varie generazioni trovando dei punti comuni.
L’edizione 2016, la settima, porta come novità innanzitutto il nome stesso della kermesse che è passato da Vintage Festival a Future Vintage Festival. Per sottolineare maggiormente l’ossimoro temporale tipico del festival, il claim scelto per quest’edizione è Classico Contemporaneo, esplicitato anche dall’immagine della campagna pubblicitaria che ritrae con ironia un “selfie-dipinto” in stile “Nuovo Rinascimento”. La sede istituzionale della manifestazione è il Centro Culturale Altinate San Gaetano, in Via Altinate 71, un palazzo del XVI secolo progettato da Vincenzo Scamozzi, però i vari eventi coinvolgono tutta la città, valorizzandola da un punto di vista artistico, culturale e turistico.
Il Future Vintage Festival verte su musica, cibo, arte, moda, lifestyle. Dal punto di vista artistico, sono 24 le mostre ed esposizioni aperte al pubblico con opere di illustrazione, fotografia, editoria creativa, design. Tra le altre, è possibile visitare la collezione Fattobene, che racchiude il patrimonio industriale italiano con tutto ciò che ha fatto storia ed è diventato icona; Memphis, celebre per l’opera di design di Ettore Sottsass; Agnelli Design, creazioni artigianali con bici d’epoca e pezzi di moto. La mostra fotografica Hey Oh Let’s Go, a cura della galleria Ono Arte Contemporanea di Bologna, in collaborazione con HTC Hollywood Trading Company, presenta gli scatti di Danny Fields, primo manager dei Ramones, che immortalano la band agli inizi della carriera.
Altra novità di questa settima edizione è lo spazio Wunderkammer, una sorta di “camera delle meraviglie”, dove vengono esposti oggetti e manufatti d’arte molto particolari che rispecchiano sogni ed ossessioni. Per la sezione culturale, sarà presente Mauro Corona, scrittore, alpinista, sculture, che nei suoi libri mette in evidenza un rapporto umano e intimo con la natura. E ancora street art, psichedelia, tattoo, workshop e laboratori aperti al pubblico.

Fnm

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