franca
Di Gabriele Arcieri
L’addio alla “signora della moda”: la giornalista e direttrice di Vogue Italia scompare all’età di 66 anni

Un simbolo per tutto il mondo della moda: Franca Sozzani rimarrà in esso come faro illuminante.

Il firmamento della moda oggi si è oscurato, ha perso parecchio della sua luce, si sente orfano di una rappresentante non solo importante emblematicamente ma soprattutto di una figura che è entrata nel cuore della moda, facendo della sua vita una lunghissima serie di giorni interamente improntati alla concretizzazione dei dettami stilistici di cui Franca ha impersonato l’essenza.
Un personaggio, un mito, un’icona di spessore, una personalità amplissima molto spesso di rottura, dall’impatto rivoluzionario con cui ha condotto fieramente le sue “campagne”, molte volte vere e proprie denunce sociali, quali il razzismo, l’abbattimento di concetti pregiudiziali riguardanti le modelle curvy allo scopo di donare alla figura femminile la libertà di essere sempre e solo se stessa, il desiderio di vedere un ambiente migliore, pulito, ecologico, a misura d’uomo e privo di inquinamenti deleteri per l’umanità e poi ancora, problema a cui lei molto si è dedicata, la violenza domestica a danno della donna.
La sua natura di “persona libera” mai si è arresa al compromesso, mai ha ceduto al servilismo sociale dei media, volendo fare delle sue convinzioni una bandiera, un simbolo di rivendicazione tutta femminile e non solo. Attraverso la sua attività di imprenditrice ma, più ancora, di direttrice di riviste, in primis Vogue Italia dal 1988, ha voluto e saputo creare una piattaforma su cui combattere per raggiungere obiettivi e conquiste non solo personali ma anche collettivi.
E’ doveroso ricordare che Franca Sozzani ha influenzato fortemente molti fotografi e la loro attività rendendosi famosi alcuni tra i quali ricordiamo Peter Lindbergh, Bruce Weber e Paolo Roversi nonché grandi nomi della moda come Gianni Versace e Giorgio Armani.
La sua attività si svolge anche come Direttore Editoriale della Condé Nast, nel 1994 e, grazie alle sue qualità di lungimiranza, organizza con Convivio l’evento biennale finalizzato allo shopping allo scopo di perorare la ricerca contro l’AIDS; patrocina la Vogue Fashion’s Night Out e “Who’s On Next” per facilitare l’affermazione di stilisti emergenti e quindi aprire nuove strade lavorative alle ultime generazioni.
Perdiamo molto con la sua scomparsa, forse non si colmerà più il vuoto da lei lasciato, forse mai più qualcuno riuscirà dove lei ha osato e dove ha profuso le sue forze di donna dal fisico fragile, dall’aspetto apparentemente delicato ma dotato di una potenza superiore a lei stessa, scaturita dalla sua onnipresente facoltà imprenditoriale, una potenza insita nella sua indole ferma che ha in ogni occasione portato a fare della sua esistenza un mosaico di successi, di scopi raggiunti, di emozioni e di stimoli continui e continuati nel tempo.
Cosa ci mancherà di Franca? Forse lo spirito combattivo, la capacità di tradurre in realtà i suoi intenti o forse semplicemente la sua innata voglia di portare a compimento ciò in cui credeva? Probabilmente tutte queste cose messe insieme, ma di certo la sua immagine non svanirà così nel nulla, rimarrà ferma e scolpita come un’icona che non subirà il cammino del tempo.
Sì che sono una vincente! Non perché sia presuntuosa, ma perché tutte le mie idee hanno avuto successo”.
Aveva ragione: è questo successo che le regalerà l’eternità.

Gabriele Arcieri

Comments are closed.

Amatrice - Noi Ci Siamo - FashionNewsMagazine