Pitti Uomo 91

Di Alessandro Iacolucci

Le novità di Pitti Uomo 91

Pitti Uomo aprirà i battenti della novantunesima edizione il prossimo 10 gennaio, intanto vi facciamo una piccola selezione degli eventi da non perdere.

Pitti Uomo la fiera/evento che per due volte l’anno presenta le collezioni abbigliamento e accessori maschili dei migliori stilisti a livello internazionale, è il punto di ritrovo indiscusso di buyers, giornalisti e addetti ai lavori che cercano e divulgano la qualità del Made in Italy ma anche di brand internazionali ed emergenti. La novantunesima edizione si metterà in moto dal 10 al 13 di gennaio, ovviamente a Firenze, tra Fortezza Da Basso e in numerosi luoghi dislocati per tutta la città. Quattro intensi giorni dedicati alla moda uomo dove presenteranno tra l’altro le loro collezioni Autunno-Inverno 2017 la Special Guest Paul Smith e Tim Coppens, selezionato da Pitti 91 come Menswear Guest Designer. Ma non solo, molti gli eventi dedicati anche al settore del beaty, in particolare ai prodotti da barba, all’artigianato e agli eventi culturali.

INTERNAZIONALE

Per la caccia all’ultimo trend maschile vi segnaliamo sicuramente le novità volte all’ internazionalizzazione. A partire da questa nuova edizione, Pitti Uomo stringe un accordo biennale con la Japan Fashion Week Organization per offrire maggiore visibilità al talento giapponese. Il primo chiamato ad inaugurare l’evento sarà Teppei Fujita che dopo essersi fatto le ossa presso Yohji Yamamoto, fonda SULVAM nel 2014 e presenterà al pubblico italiano le sue creazioni con un catwalk alla Stazione Leopolda il 12 gennaio. Mentre l’11 i riflettori saranno puntati tutti sul progetto Concept Korea che da varie edizioni è degno di nota come una delle realtà più dinamiche della ricerca nella moda: in collaborazione con KOKKA sfileranno alla Dogana le collezioni di BMUET(TE) by BYUNGMUN SEO e ORDINARY PEOPLE.

TRA MODA E CULTURA

Da segnare assolutamente in calendario gli eventi dediti alla scoperta di personaggi e marchi che hanno segnato la storia dell’abbigliamento italiano come la mostra “DUE O TRE COSE CHE SO DI CIRO”, dal 10 al 13 gennaio a Palazzo Gerani sarà esposto un progetto curato da Angelo Flaccavento dedicato a Ciro Paone, il fondatore di Kiton: “Un ringraziamento dovuto a lui e alle persone che con lui condividono questa storia aziendale, per quanto hanno fatto e faranno in futuro”. Oppure il pre-opening del 9 gennaio dove l’Archivio Storico Foto Locchi, il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il Centro di Firenze per la Moda Italiana e il Gruppo Editoriale mettono insieme le loro forze per realizzare “Fashion in Florence through the lens of Archivio Foto Locchi”: dove 100 rarissimi scatti dagli anni ‘30 ai ’70 del Novecento raccontano la storia della moda a Firenze.

NEW TALENTS

Per la sezione PITTI ITALICS, realizzata da Pitti Immagine in collaborazione con il Centro di Firenze per la Moda Italiana e Fondazione Pitti Discovery pensato per la promozione dei nuovi talenti. Presenteranno qui le loro collezioni il designer Lucio Vanotti che decide di concentrarsi esclusivamente sul menswear proponendo un nuovo concetto di “formale” visto nella sua ottica riduzionista. SANSOVINO 6 fondato da Edward Buchanan che con la sua label incentrata sulla maglieria e sul concetto di total look, ha saputo conquistare le richieste internazionali grazie ai filati smacchinati e poi Carlo Volpi, il vincitore di Who is on next? Uomo 2016. Anche il suo estro creativo sfocia nella maglieria e nel knitwear design con capi unisex, contraddistinti da colori forti e pattern eclettici, che mettono in relazione le tecniche manuali tradizionali con le tecnologie manifatturiere più avanzate.

Alessandro Iacolucci

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