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Pamplona: un viaggio nei luoghi di Hemingway tra tradizione e tempi moderni

È considerato il centro con il più alto tenore di vita di tutta la Spagna ed è conosciuto in tutto il mondo.

La città di Pamplona, in Spagna, sorge nel cuore della Navarra, è una regione ed una comunità autonoma della Spagna situata nella zona nord-orientale della nazione, al confine con la Francia. 

Pamplona, è la città dalle mille sfaccettature e dalle tradizioni secolari, ma per gli amanti della lettura e di Hemingway è, principalmente, il luogo in cui è ambientato “Fiesta” , il primo romanzo dello scrittore, che delinea i punti salienti del paese come con un tratto di pennello. La città viene descritta come un luogo davvero unico nel suo genere, facendo ripercorrere le vicende dei due protagonisti della storia come se il libro scorresse le sue pagine su quei sentieri in cui si trovano: “case piccole e basse di calce, con i tetti rossi su un fiume che scorre e le montagne verdi come cornice”.

La vita pulsante della città si snoda intorno alla Plaza Castillo, considerata il “salotto” di Pamplona, con la sua forma geometrica, costeggiata da eleganti alberi di acacie e ampi portici costellati di caffè: in particolare il Café Iruña (tanto caro a Hemingway) con il soffitto a cassettoni, tra giochi di specchi e colonne, in cui spesso lo scrittore si soffermava in cerca di ispirazione. Tra la piazza e le mura si trova un reticolo di strade che crea il Casco Viejo, il centro storico, con la cattedrale e le osterie. Imperdibile è anche il Museo de Navarra, che include artefatti risalenti periodo romano, dipinti gotici e rinascimentali tra cui spicca un importante ritratto di Goya).

Il simbolo di Pamplona è sicuramente la Cattedrale di Santa Maria la Reale, una struttura gotica con la facciata in stile neoclassico, principale luogo di culto. Un’altra bellezza architettonica che caratterizza la città è la Ciudadela, una fortezza rinascimentale che si preserva in ottimo stato e il Ponte de Magdalena che si trova all’interno del Cammino di Santiago di Campostela, il viaggio intrapreso dai pellegrini attraverso la Francia e la Spagna, che ha come traguardo il Santuario che ospita la tomba dell’apostolo San Giacomo Maggiore.

Ripercorrendo nella mente le pagine di “Fiesta”, non si può non associare a Pamplona la festività celebre in tutto il mondo di Los Sanfermines, celebrata tra il 6 e il 14 luglio in onore di San Firmino. L’inizio dei festeggiamenti è segnato dal lancio di un razzo (chupinazo) dal balcone del consiglio cittadino e si procede, successivamente con l’encierro , la corsa dei tori, che vengono liberati e all’interno di un percorso inseguono delle persone che li affrontano in una sorta di atto di coraggio. L’affluenza a questo evento è così sentito che la piazza è un vero e proprio “fiume in piena” di gente e la sensazione è proprio quella di essere “senza fiato” , oltre ad esserci un clima di tensione e un generale senso di entusiasmo (stimolato anche dalle quantità smisurate di vino presenti durante la manifestazione.

Pamplona è anche un viaggio sensoriale attraverso il gusto unico del suo vino, passando per l’aroma più speziato e forte del peperoncino rosso, attutito dal gusto più delicato degli asparagi della Navarra, ingredienti che si ritrovano nelle tapas o nei pinchos che vengono spesso consumati accompagnati da un drink, in uno dei numerosissimi bar, spesso seduti all’esterno. La vita notturna è molto vivace, le zone più frequentate sono quelle di San Juan e Iturrama con un’altissima concentrazione di bar, pub e discoteche, tra queste la discoteca Reverendos, la più amata dal popolo della notte. Durante il giovedì, essendo Pamplona anche una città universitaria, si organizzano anche serate ed eventi per i giovani, una novità che è stata inserita per favorire l’affluenza di ragazzi sono gli Juevintxo, stabilimenti, in cui tutti i giovedì del mese, il vino e l’aperitivo sono a un prezzo ridotto rispetto al resto della settimana.

Per gli amanti dello shopping che non vogliono rinunciare allo stile nemmeno in vacanza, Pamplona offre negozi e boutiques di un certo valore nella Avenida Carlos III, che potrebbe essere considerata una sorta di Fith Avenue in miniatura, con articoli variegati adatti per tutte le esigenze. Il Quartiere Vecchio presenta i prodotti tipici dell’artigianato locale o souvenirs della famosissima Corsa dei Tori. In Calle Mercaderes è, invece, possibile trovare prodotti dell’artigianato navarro.

Pamplona mostra due anime al suo interno, attraversate dal fiume Arga: una moderna con grandi viali verdeggianti , l’altra delineata dalla città medioevale con i suoi vicoli, piazzette e monumenti, ma tradizione e modernità si coniugano in perfetta armonia. Per le sue bellezze paesaggistiche, naturalistiche, culturali, per le storie mozzafiato che rivivono in ogni “calle” della città, per le sue tradizioni, i suoi colori e le sue suggestioni e contraddizioni Pamplona, sembra avere più di un motivo per essere visitata e merita di essere vissuta appieno.

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