FNM Book – “Se non ti vedo non esisti” di Levante

Se non ti vedo non esisti è la filastrocca che Anita, la protagonista, si ripete fin da quando era bambina.

La scrittrice e cantautrice di origini siciliane e di adozione torinese, Claudia Lagona, alias Levante,  con il suo primo romanzoSe non ti vedo non esisti già promette bene.

Anita Becci vive a Roma, è la redattrice in una rivista di moda, è rappresenta l’immagine di donna  che tutte sognano di essere: bella, giovane, elegante, colta e con un buon lavoro. Ma, ahimè, è anche una persona tremendamente complicata. 

È  una storia come tante. Anita è una di noi, con le sue difficoltà, le sue paure, i suoi sogni, le sue speranze e le sue fughe. In mezzo sentimenti confusi che si scontrano e che hanno un’origine ben lontana. La sua vita è incomprensibilmente cadenzata da mille inquietudini e segnata dalla presenza di tre figure maschili: Jacopo, il marito che le è sempre stato accanto e che ultimamente sembra non capirla più; Filippo, affascinante e indisponibile, incontrato per caso su un volo per New York; Flavio, un incrocio di sguardi trasformatosi in passione. Anita crede di amarli tutti, ma la verità è un’altra. C’è, infine, una quarta figura nascosta, quella del padre, scomparso quando aveva solo 9 anni.

Questa donna irrequieta è alla costante ricerca del benessere attraverso l’amore; una ricerca che la porta ad infilarsi in una serie di relazioni tormentate che non riescono a darle serenità, ma la trascinano in un vortice dal quale non saprà sottrarsi. Il malessere non deriva dalla mancanza di amore, inteso come relazione tra due individui, ma dalla mancanza d’amore verso se stessa e da un peso che si porta dentro da lungo tempo: la morte del padre. E questa sofferenza del passato mai elaborata la porterà a pagare sempre il conto.

È la storia di un immenso dolore, di una solitudine, di una perdita mai accettata fino in fondo, pertanto sempre presente, sebbene chiuso sotto chiave in un cassetto buio della sua memoria.

Se non ti vedo non esisti è la filastrocca che Anita si ripete fin da quando era bambina, quando ha imparato a evitare il dolore spingendolo giù, sempre più giù, per non piangere, per non soffrire. È una bugia pericolosa attraverso la quale, spesso, pensiamo di poter eludere i fantasmi che abbiamo negli angoli più remoti del nostro animo. Ma nasconderli non serve a molto: quando meno te lo aspetti ritornano, impedendo di proseguire la nostra vita, quella reale.

Così, come in una spirale, ci si perde, ci si anestetizza con sensazioni vacue, ci si smarrisce dietro un’idea dell’amore, come se questa potesse soluzionare i nostri problemi. In questo modo si scambiano lucciole per lanterne, vetri per brillanti, topolini con cavalli, zucche con carrozze.

Alla fine devi toglierlo quel velo dagli occhi, devi spegnere le false lanterne e vedere le cose per quelle che sono… devi aprire il cassetto chiuso a chiave per guardare il tuo passato e, dopo averlo elaborato, rilegarlo nell’archivio corretto.

Editore: Rizzoli

Prezzo: € 17,00

 

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