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Quel quadro mi assomiglia. Persone che cercano il proprio sosia e lo ritrovano in un’opera d’arte

L’esperienza curiosa di chi passeggiando in un museo scova il proprio doppio all'interno di un dipinto storico.

Vi è mai capitato di trovare il vostro sosia in giro per strada? Avrete sicuramente sentito parlare della leggenda metropolitana per la quale ognuno di noi ha sette sosia sparsi per il mondo.

 

E quanto dev’essere ancora più strano ritrovarlo proprio in un quadro di un museo?

È successo ad alcune persone che, passeggiando tranquillamente durante una visita ad una galleria, si sono imbattute davanti al loro doppio.

Un’esperienza singolare che ha sconcertato coloro che si sono fotografati accanto ai personaggi dei quali potrebbero essere una “reincarnazione”. Parliamo di sosia del passato, o meglio ancora di doppelgänger.

L’espressione affonda le sue radici in una tradizione popolare tedesca che non allude solamente all’incontro di un proprio sosia ma alla propria copia spettrale; i doppelgänger sono infatti inquietanti duplicati di sé stessi, analoghi a degli spiriti provocatori capaci di evocare profezie più o meno fatali. In alcuni casi addirittura di dare consigli volutamente fuorvianti.

Ecco alcune delle foto che immortalano questi incontri ravvicinati tra persone reali e personaggi del passato. Dalle immagini si nota che si tratta di quadri non necessariamente noti, che raffigurano personaggi tremendamente somiglianti ai visitatori al loro fianco. Si passa da Enrico VIII a soggetti dell’epoca classica.

Sembra una sorta di gioco con il quale in molti si divertono, quello di trovare il proprio sosia in altre persone, che sia nella vita di tutti i giorni o in un quadro.

La peculiarità di questa ricerca sta nel fatto che i “ricercatori di sosia” fanno addirittura viaggi lunghissimi nel mondo pur di trovare l’altra metà di sé.

Guardando i selfie di questi visitatori nei musei in giro per il globo viene persino da chiedersi se queste immagini insieme ai sosia non appaiano come la “famosa prova del nove” dell’esistenza dei viaggi nel tempo. 

Sembra un modo curioso per relazionarsi con il mondo dell’arte. Così l’Italia ha iniziato la sua caccia al proprio alter ego nell’arte, sostenuta dalla campagna “L’arte ti somiglia” (#lartetisomiglia) promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) e che è stata associata allo spot diretto da Paolo Santamaria.

Un’iniziativa divertente che ha il fine di consentire ai visitatori dei musei italiani di rispecchiarsi nelle espressioni dei personaggi storici e ovviamente farsi un selfie e pubblicarlo sui social.

#lartetisomiglia

Quindi se siete da includere nella lista di quelli che considerano le gite ai musei un’attività alquanto noiosa, adesso potreste ricredervi.   E voi in quale personaggio famoso potreste riconoscervi durante un tranquillo pomeriggio culturale?

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