New York, apre il Blue Box Café dove la Colazione da Tiffany diventa realtà

Ha aperto a New York sulla Fitfth Avenue il caffè-ristorante di Tiffany & Co. sito al quarto piano del negozio, tutto rigorosamente color Tiffany.

Se c’era un locale che mancava nel mondo era senza dubbio un luogo dove rendere reale il mito di “Colazione da Tiffany” e dove vivere per un attimo la New York folle, esuberante, elegante e malinconica di Holly Golightly.

Nel romanzo breve di Truman Capote del 1958, trasformato in cult del cinema nel 1961 dal film di Blake Edwards con protagonista Audrey Hepburn, Tiffany, secondo lo scrittore, era l’unico posto al mondo dove la vita cessava di essere angosciate, era il luogo etereo e perfetto dove “niente di veramente brutto può succedere”.

Al quarto piano dell’edificio occupato dalla Maison sulla mitica Fifth Avenue, lo scorso 10 Novembre ha aperto, così, i battenti il Blue Box Café. La novità in casa Tiffany &Co. è recentissima e rappresenta un vero e proprio cambio di rotta del marchio, che vira verso uno svecchiamento aziendale puntando sui Millennials: non è un caso, infatti, che l’iconico light-blue di Tiffany sia stato promosso dal brand stesso come il colore “perfetto per fare i selfie”.

Se Holly Golightly fosse una ragazza del 2017, difatti, sarebbe corsa a farsi una foto da postare su Instagram, sofisticata, con il suo sorriso enigmatico, seduta al nuovo Blue Box Cafè. Le sognatrici come lei non dovranno limitarsi a mangiucchiare all’esterno come faceva lei osservando le vetrine del negozio, ma potranno finalmente accomodarsi nella sala con vista sulla strada simbolo dello shopping di New York. Il bar, inoltre, è strategico anche per parcheggiare fidanzati o mariti durante il tour obbligatorio nei sette piani di uno dei palazzi più mitici della città mentre si è alla ricerca di un souvenir che renderà il viaggio indimenticabile.

Eleganza di marmi, linee minimal, porcellane e dettagli firmati dallo stile della Maison e, su tutto a dominare “l’azzurro Tiffany”, quel turchese anni ’50 che sembra avere capacità dirette sul nostro inconscio nel trasportarci in un mondo di raffinatezza perfetta e rasserenante. “Il caffè e il restauro del quarto piano riflettono il desiderio di offrire una esperienza di lusso moderno”, ha detto Reed Krakoff, il direttore artistico del marchio. L’impressione, difatti, è quella di far colazione all’interno di una delle celebri scatole azzurre in cui vengono impacchettati i preziosi prodotti del marchio.

Il Blue Box Café sarà aperto dalle dieci del mattino alle diciassette nei giorni feriali e dalle dodici alle sedici e trenta durante i week end con un menù che prevede piatti semplici e stagionali, ispirati ai classici americani, ma rivisitati e reinventati per diventare unici: dalla “Fifth Avenue Salad” con aragosta e avocado al C.L.T. sandwich che significa “Charles Lewis Tiffany” con pollo, lattuga e pomodoro.

Per quanto riguarda i costi, caffè e croissant, serviti con una scelta di toast di avocado, uova tartufate o il classico salmone affumicato sul bagel, costano 29 dollari, mentre a pranzo 39 dollari “prix fixe” consentono di consumare un antipasto e un sandwich o un’insalata. Se i prezzi non sono proprio bassi, fare un pasto al Blue Box Café è comunque un piccolo lusso che una novella Holly si può concedere una volta tanto. Perché come Audrey Hepburn ci insegna: “È l’atteggiamento e il portamento che contano. Si può essere très chic pure non essendo ricche”.

Oltre al caffè-ristorante, la ristrutturazione del quarto piano dell’edificio sulla Fifth Avenue ha visto il nascere anche di altri negozi molto interessanti, primo fra tutti il punto vendita al dettaglio della collezione Home & Accessories firmata da Tiffany. Lo affiancano una boutique per bambini, un laboratorio di pregiati profumi e una selezione di libri vintage curata dalla casa editrice Assouline. “Sia la caffetteria che la riprogettazione dello spazio Home & Accessories riflettono un’esperienza di lusso moderna, uno spazio sperimentale ed esperienziale, una finestra nel nuovo Tiffany”, ha dichiarato Reed Krakoff.

Se potessi trovare un posto nella vita reale che mi facesse sentire come da Tiffany, allora comprerei i mobili e darei un nome al gatto”. (Holly Golightly)

 

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