FNM Book – “Mai dimenticare” di Michel Bussi

Volete un thriller che catturi la vostra attenzione? Con “Mai dimenticare” eccovi serviti! Un noir che saprà attirarvi come falene verso la luce.

Con “Mai dimenticare” eccovi un noir che saprà attirarvi come falene verso la luce, restituendovi la convinzione di dubitare delle certezze e fidarvi delle apparenze.

Dopo il successo di Ninfee nere, un romanzo giallo uscito nel 2011, e con il quale ha vinto i maggiori premi letterari francesi (Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac e Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne), il 9 Novembre, con uno straordinario romanzo Michel Bussi torna a far parlare di sé in “Mai dimenticare”, edito dalla Casa editrice E/O.

Bussi è noto per i suoi giochi di prestigio e per le illusioni, ed in questa opera utilizza le sue ‘tanto amate armi’, a cui siamo abituati già con Tempo assassino e Non lasciare la mia mano”, dove solo il coraggio e l’ostinazione potrebbero salvare il protagonista da una ben congegnata trappola mortale.

In “Mai dimenticare” il protagonista è Jamal Salaoui, narratore della sua stessa storia. Lui ha origini magrebine, e nonostante sia privo di un arto (porta una protesi di metallo dal ginocchio fino alla scarpetta di carbonio), questo non gli impedisce di allenarsi perché vuol essere il primo disabile a percorrere una gara di corsa sui pendii del Monte Bianco.

Siamo in Normandia, sulle falesie antistanti lo stretto della Manica, terra natia di Michel Bussi che, essendone profondo conoscitore, la colloca come sfondo iniziale di questa storia, incantando il lettore con la minuziosa e dettagliata descrizione dell’ambientazione, al punto di farcela immaginare vivida e reale ai nostri occhi.

Jamal mentre si allena trova una sciarpa rossa di cachemire lungo un filo spinato. Arrivato sulla scogliera, vede una bellissima donna in lacrime, con il vestito a brandelli, il viso contratto dalla paura e in procinto di buttarsi dalla parete rocciosa. L’uomo cerca di parlarle, e quando sembra sia tutto rientrato, mentre le sta allungando la sciarpa raccolta, la donna si lancia nel vuoto, lasciandolo sconvolto e inerme.

Il protagonista, che non sa ancora che il suicidio della ragazza cambierà tutti i suoi progetti, riesce a giungere alla spiaggia sottostate, dove la trova con la sciarpa legata al collo e due testimoni che hanno assistito “all’omicidio”.

Chi è riuscito, in una manciata di secondi, a legare quella sciarpa al collo della donna cambiando totalmente la scena del crimine? Chi è l’assassino?

Michel Bussi, maestro della manipolazione e della suspense ci legherà all’incredibile storia del giovane magrebino lasciandoci senza respiro fino all’ultimo rigo.

Man mano i pezzi del puzzle prenderanno un verso e comporranno il terribile disegno. Jamal è accusato, suo malgrado, di un delitto che non ha commesso. E questa tesi rimarrà tale fino alla fine del libro dove, solo dopo una serie incredibile di colpi di scena, con una conclusione assolutamente imprevedibile, terminerà la vicenda. Tutti i personaggi inseriti nell’opera si rivelano man mano molto sono originali e ben costruiti. Lo scenario cambia, e in una Parigi fitta di vicoli e misteri, verranno alla luce delitti irrisolti verificatisi anni prima. Una vasta metropoli dove puoi nasconderti per anni agli occhi indagatori della giustizia, ma dove, alla fine, la verità viene restituita alla giustizia.

Editore: Edizioni e/o

Prezzo: Euro 16,50

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