Fashion come Anna dello Russo?

"Una faticaccia straordinariamente interessante!"

Al grido di “Via, tutto!“, Anna dello Russo presto venderà online migliaia di abiti rarissimi couture e pret-a-porter, una montagna di scarpe, borse e moltissimi pezzi unici presenti solo nel suo armadio. 

Il mese prossimo durante le sfilate della donna a Milano, la fashion editor più fotografata al mondo, metterà all’asta da Christie’s e su Net-a-Porter tutti i suoi abiti. Si tratta dice, “di un progetto non profit, il ricavato andrà a una charity, borse di studio per studenti di moda da tutto il mondo alla Central St Martins di Londra“.

Non è però finita qui, oltre all’ asta, ci sarà anche un grande libro, definito “giocoso” dalla stessa, una sorta di catalogo edito da Phaidon con tutta la vita lavorativa di Anna dello Russo. “È il mio modo di celebrare Milano, la mia città, la città che mi ha permesso tutto ciò che ho realizzato nella mia vita, fashion editor, stylist, direttore di L’uomo Vogue, il lavoro a Vogue Japan. Non ho voluto fare l’asta a Londra, New York, Los Angeles, Mosca. No, doveva essere qui. È il mio modo di restituire la mia fortuna, la fortuna che ho avuto e Milano deve ricevere questa serata speciale. E le nuove generazione, le ragazze e i ragazzi che amano la moda, devono ricevere qualcosa del mio archivio.” 

I prezzi? Non c’è assolutamente da preoccuparsi, infatti spiega: “sarà a prezzi politici, perché i vestiti del mio archivio li voglio vedere vivi, su una ragazzina di quattordici anni magari, non chiusi da qualche parte, in qualche tomba fashionista. Mi sono liberata di tutto quello che ho collezionato, un tesoro così grande era diventato un fardello, una pesantezza per me che amo la leggerezza, che sento il bisogno di leggerezza. Erano abiti che non potevano dormire nell’armadio, in letargo nel mio archivio sotterraneo o negli armadi di casa. Il mio archivio non poteva e non doveva essere lasciato lì senza fine, sotto terra, a temperatura e umidità controllata.” Non tutti sanno infatti, che Anna comprò, accanto al suo appartamento milanese, un altro alloggio per trasformarlo in maxi-cabina armadio.

Nel libro, sono contenuti i ricordi delle persone importanti che Anna ha conosciuto durante la sua intera carriera, testi scritti a mano direttamente dal suo diario personale ma non solo, anche le campagne che ha curato. Il capitolo più stravagante, “La Messa cantata“, dove vengono dati consigli di stile molto preziosi e buffi “comandamenti” come: “posso anche essere nuda, a patto che stia indossando le scarpe giuste” oppure, “non indossare occhiali da sole se non sei all’aperto, a meno che tu sia una VVIP, very very important person: è maleducazione“, ed infine, “la maleducazione? Non c’è nulla di meno elegante“. 

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