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Brescia, un fine settimana nella “città che non ti aspetti”

Brescia, la “Leonessa d’Italia”.

Sicuramente non è la prima meta che viene in mente per un fine settimana, non è, effettivamente molto conosciuta, ma Brescia, soprannominata anche “Leonessa d’Italia” è una città ricca di bellezze tutte da scoprire.

Poco distante dalle cime più alte d’Italia e al lago più grande, ricordata per la resistenza della sua gente durante il Risorgimento italiano per la sua “linea dura” contro le forze straniere con l’obiettivo dell’Italia unita, si può definire un vero capolavoro storico-culturale che conserva preziosi monumenti, incredibili paesaggi e storie.

Questo preziosa “gemma storico-architettonica” tutta italiana, anche se non è molto conosciuta, non è sfuggita, però, all’UNESCO che ha dichiarato il Monastero di Santa Giulia, Patrimonio dell’Umanità.

Ricordano i fasti della Brescia romanica, il Foro e Il Capitolium (o Tempio Capitolino) che mostrano veri e propri capolavori urbanistici e rivelano l’antico centro politico-religioso della città.

Un’altra attrazione da non perdere, per gli appassionati di storia e arte, sono i resti della Basilica romana di Brescia, nelle prossimità del Capitolium e prospicenti alla bellissima Piazza del Foro. Quest’ultima risale all’epoca flavia, annessa, successivamente a diversi edifici e restaurata negli anni Novanta, quando un importante restauro ha permesso il recupero delle mura e di importanti strutture.

Di epoca longobarda è il Monastero di San Salvatore, sotto l’egida della badessa Anselperga con un ruolo religioso molto importante, con la consacrazione di Papa Paolo I, con le reliquie di santi e martiri protocristiani, tra i quali Santa Giulia. Venne trasformato in epoca romanica e depredato in epoca napoleonico-giacobina, recuperato nel Novecento e, adesso, Museo di Santa Giulia.

Di grande pregio è la “coppia” del Duomo vecchio e Duomo nuovo, ovvero la Concattedrale invernale di Santa Maria Assunta e la Cattedrale estiva di Santa Maria Assunta, che si trovano, affiancati, in Piazza Paolo VI.

Il Duomo vecchio ha una forma rotonda dalla quale prende il nome ufficioso “la Rotonda”, edificato in uno stile romanico pregevole che permane oggi intatto. Ricco in opere artistiche e dall’architettura unica nel suo genere, è affiancato al Duomo nuovo, costruito invece a partire dal 1604. Questo complesso occupa lo spazio che era destinato alla Basilica di San Pietro del Dom, in stile tardo barocco, anche se la costruzione è stata ultimata solo nell’Ottocento e consacrata nel 1914.

Molto affascinante è la Torre del Pegol del XII-XIII secolo, alta 54 metri, e sopravvissuta al terremoto del 1154, è il simbolo che spicca nello skyline della Brescia medievale ed è stata oggetto di numerosi restauri. Poco distante dalla torre si trova il Broletto, l’antica residenza della signoria cittadina con una facciata a doppio ordine con ingresso d’onore e le sue quadrifore.

Proseguendo su questo itinerario si arriva a Palazzo della Loggia, straordinario esempio dell’architettura rinascimentale con la sua “cupola” e la facciata a due ordini, con enorme porticato. È proprio qui sotto che si trova Lodoiga, una statua cinquecentesca dalla storia decisamente curiosa: realizzata per sormontare Palazzo della Loggia, fu poi abbandonata in un angolo della piazza per secoli, venendo dapprima rimossa, e poi ricollocata solo alcuni anni fa in situ, rendendola suo malgrado un simbolo della città.

Il coronamento della Brescia d’arte e architettura è il Castello che domina la città, dall’alto della collina, ma anche negli edifici di epoca fascista, come il Torrione INA, costruito nel 1932 su progetto dell’archistar Marcello Piacentini e, pur con i suoi soli 57 metri, considerato come il primo grattacielo realizzato in Italia.

Suggestiva e incantevole è Piazza della Vittoria, opera del Piacentini, che rappresenta il flusso architettonico ideale concepito durante il Ventennio, con planimetrie imponenti, spazi rigorosi e dettami ispirati al Razionalismo italiano

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