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I Beauty Look di Sanremo commentati dall’Art Director di Gil Cagnè

In esclusiva su FNM una chiacchierata con Pablo, Art Director di Gil Cagnè nella quale commentiamo i look del Festival di Sanremo

Arriva Febbraio, il mese dedicato alla canzone italiana. Questa edizione di Sanremo vede pochissime donne, ma le loro scelte in fatto di moda e stile hanno già fatto discutere l’intera nazione.

Protagonista indiscussa è Michelle Hunziker che ha indossato abiti mozzafiato firmati Armani Privè ed Alberta Ferretti, ai quali ha scelto di abbinare gioielli Tiffany e calzature Le Silla. Ed ancora, Trussardi, il brand di famiglia e Moschino fra rosa fiabeschi e rock’n’roll. Un mood rock per Annalisa, che ha scelto invece di indossare outfits Dsquared2, mentre Noemi mixa label diverse fra Elisabetta Franchi, Giuseppe Zanotti e Ottaviani. Anche per questa edizione del festival Nina Zilli rimane fedele a Vivienne Westwood Couture, con le sue silhouette teatrali ed un po’ esagerate. È il designer italiano Antonio Riva, invece, a creare ad hoc gli outfit di Ornella Vanoni dalle linee geometriche e strutturate.

Noi di FNM abbiamo incontrato il gentilissimo Pablo, Art Director dello storico brand di make-up Gil Cagnè che ci ha rivelato non solo il suo parere da professionista, ma anche qualche prezioso segreto di bellezza.

Il look di Michelle Hunziker è fatto di occhi marcati e rossetto nude. Come descrive questa scelta?

Personalmente avrei fatto l’esatto opposto! Michelle ha una personalità frizzante e comunicativa. Per questo motivo avrei scelto di marcare le labbra con un rosso ciliegia alleggerendo gli occhi con toni più chiari, in modo da farli risultare più grandi. Il nero rimpicciolisce. Altra nota dolente sono i capelli: sembrano un po’ spenti e le mesh le donano un’aria fin troppo bon ton. Neanche il raccolto è molto riuscito. Purtroppo il risultato finale è quello di farla sembrare più matura della sua età.

Meglio in Giorgio Armani o Alberta Ferretti?

Preferisco Giorgio Armani. Gli abiti mi sono piaciuti tutti, in particolare modo quello grigio della prima serata. Alberta Ferretti risulta troppo rigida e strutturata per una personalità esplosiva come quella della Hunziker.

Annalisa opta per uno smokey rock e capelli in disordine. Nel complesso ci ricorda Kristen Stewart ai suoi esordi. È un look superato o può ancora funzionare?

Effettivamente si tratta di un look già visto, ma lei lo porta benissimo. Avendo gli occhi molto grandi lo smokey è perfetto per lei. In alternativa, potrebbe stare bene anche con un eye-liner. I capelli non mi sono piaciuti, sembrano non curati ed il colore è troppo scuro. Un tocco di ramato sarebbe stato perfetto.

Il make up di Noemi ci sembra un po’ un disastro…

Ultimamente Noemi è in gran forma. Ha perso peso e sta molto bene. Purtroppo è vero, il make up non è assolutamente adatto a lei. Il marrone sotto l’occhio la fa sembrare stanca. In compenso la tinta dei capelli è davvero azzeccatissima!

Ornella Vanoni veste Antonio Riva, ma ci ricorda tanto Vivienne Westwood. Non c’è forse una prevalenza di arancione che un po’ disturba nella sua scelta stilistica?

Le rosse sono sempre le più difficili. Ricordo di aver truccato Ornella, una splendida donna. Richiedeva sempre un nero marcato sugli occhi. Ed in questi casi, il nero è un’arma a doppio taglio perché definisce la forma, ma non il volume. Considerato il colore forte della sua capigliatura avrei optato per un make up dai colori più freddi, spaziando fra marroni e toni neutri. Il blush aranciato è veramente…troppo!

A rischio “eccessiva lucidità” è il look di Nina Zilli. Dove sta l’errore?

Lo strobing è una particolare tecnica per illuminare il volto che va usata in fotografia, dove la luce è fissa. In televisione, dove ogni cosa è accentuata dall’HD ed il soggetto è in movimento, bisogna calibrare le texture lucide mixandole a quelle opache. Qui vedo solo lucido, che unito ai volumi esagerati degli abiti rende la bellissima Nina Zilli più simile ad un bignè, mentre lei è alta e scultorea.

Qual è il segreto per realizzare un buon make up che renda bene sotto le luci del palco?

La prima regola è la personalizzazione del look. Quando lavoravo per il Festival di Sanremo, ogni cantante aveva un trucco totalmente diverso dall’altra. Passavamo ore ed ore a fare prove ed a sperimentare più soluzioni. Le luci del palco hanno delle gelatine che cambiano colore, quindi è buona regola non esagerare con cromie forti, ma puntare sui toni neutri. Sta poi al make-up artist esaltare i lineamenti del volto con un buon contouring e giocare con le giuste texture, che con l’avvento dell’HD sono ormai visibilissime. Se per esempio si vuole optare per un blush in crema, bisogna sempre avere l’accortezza di fissarlo con la cipria.

Qual è stato finora il beauty look più riuscito?

Dal punto di vista tecnico, il look televisivo migliore è senz’altro quello di Michelle Hunziker.

E quello peggiore?

Mi dispiace doverlo dire, perché si tratta di una donna che stimo molto. Purtroppo il look peggiore è quello di Ornella Vanoni, insieme a quello di Noemi.

 

La terza serata del Festival si rivela un po’ fiacchina. Criticatissime sono state le scelte di stile di Michelle Hunziker che si è affidata al brand di famiglia, Trussardi. Tre abiti su tre temi: il primo, Cenerentola, in blu notte; il secondo, Marlene, in rosa pastello; il terzo, Dafne, in bianco e nero. In due parole: too old! Giorgia si è presentata elegantissima con un look à la garconne fatto di giacca e pantalone con camicia bianca e capelli raccolti. Elegantissima Virginia Raffaele in Ermanno Scervino, ma l’incidente di Noemi è quello che ha fatto scalpore sui social. Scelta pilotata? Mmmh…

Abbiamo chiesto a Pablo di Gil Cagnè di condividere con noi i suoi commenti riguardo i look protagonisti della serata dell’8 Febbraio.

Su Michelle…

“La terza serata, all’insegna della noia, è stata scandita da pochissimi outfit interessanti. Il primo abito, quello blu, era l’ unico che la valorizzasse. Ho trovato gli altri outfit veramente poco adatti alla perfetta ed invidiabile silhouette di Michelle. Sembrava intrappolata in linee troppo rigide (in particolar modo il secondo outfit). L’abito in rosa pastello accentuava l’effetto Barbie. Il tutto invecchiato da un’acconciatura datata ( io l’avevo già proposta due anni fa grazie all hairstylist Gennaro Diana. Il trucco sembra uno schema ripetuto in maniera un po’ impersonale)”.

Su Giorgia e Virginia Raffaele…

“L’unico sprazzo di energia ed euforia è stato dovuto alla presenza di due donne straordinarie: Giorgia e Virginia. Virginia Raffaele ha indossato un classico abito nero che valorizzava la sua fisicità slanciata. Le spalle sono state impreziosite da ricami preziosi che conferivano un tocco di luce al viso, a cui ha contrapposto un classico smokey nero con labbra nude. I capelli sciolti, a mio parere, interrompono la lunghezza del suo ovale rendendolo più morbido e armonico. Ho trovato la sua ironia su Baglioni molto puntuale e acuta, ha praticamente raccontato la realtà dei fatti… 

La seconda e vera Regina della serata è stata Giorgia con il suo stile inconfondibile, ma strutturato. Lo smoking sottolineava la sua attitudine al jazz e allo swing,come le dive degli anni ’30. Adoro lo stile mannish! Il make up, minimal e nude con bagliori di luci glowing sugli occhi e labbra, era in perfetta sintonia con il suo outfit. Il piccolo chignon da ballerina evidenziava i suoi tratti sottili ed eleganti. A mio avviso era perfetta!”.

Su Noemi…

“Ed ora la nota dolente, Noemi. Sembrava uscita dal ring di un incontro di box: occhi stanchi appesantiti dal nero le conferivano un’aria stanca e dismessa. Neanche il fard così squillante riusciva a conferire l’effetto bonne minne. Le labbra esangui hanno firmato questo make up deludente. Avrei giocato di più con l’acconciatura, slanciando la silhouette verso l’alto viste le linee dell’abito vestaglia. Ed anche questo, troppo lungo! Poi, grazie al generoso scollo a V che l’ha inevitabilmente lasciata scoperta, si è dato il via alle condivisioni su tutto il web di immagini alquanto impietose. Purtroppo il Razzle Award va proprio a lei”.

 

Abbiamo atteso, con una buona dose di curiosità, per vedere gli outfit dalla colorata collezione PE 2018 firmata Moschino indossati da Michelle Hunziker. Per lei il minidress bouquet, l’ampio gowndress con petali rosa e poi outfits in nero con un tocco rock’n’roll. Cosa abbiamo trovato eccessivo? Le calze a rete! 

 

 

Il commento di Pablo su Michelle:

“Gli abiti da lei indossati durante la terza e quarta sera non la valorizzano, anche se con l’abito bouquet ha dimostrato grande senso di autoironia. Per quanto riguarda il make up, la scelta del verde formica non si rivela essere vincente. Una tinta troppo fredda rispetto al suo incarnato e colore di iride. Ho apprezzato il fatto che ci fosse meno nero sugli occhi, ma i capelli sciolti le irrigidiscono la morfologia del viso, rendendola ancora più squadrata. Le calze a rete con dècolletè a punta ricordavano un po’ gli anni ’80…”.

 

 

Su Noemi e Paola Turci…

“Finalmente Noemi ha valorizzato il suo look con il brushing verso l’alto che le slancia il viso un po’ pieno. Il trucco degli occhi era sicuramente più fresco e naturale. Vincente per lei eye-liner: un segno graffiante, così come il timbro della sua voce, che emoziona sempre. Ottima scelta anche per la tinta sulle labbra. Paola Turci ha scoperto il viso mostrando con grande coraggio e sicurezza i suoi tratti. Mi è piaciuto molto la scelta dello smokey nero orizzontale che valorizza la forma del suo volto. Il gloss sulle labbra nude, che ne ha enfatizzato il volume, si è rivelato la giusta scelta”.

 

 

Su Skin, Ornella Vanoni e Nina Zilli…

“Il minidress pailettato di Skin, con bandiera della pace, è stato indossato con grande autoironia. Il color cioccolato della sua pelle le conferiva luce. Ho trovato il make up un po’ duro, ma sicuramente questo rispecchia il suo animo rock! Ornella Vanoni ripete lo schema per make up e outfit, anche se stavolta il trucco era calibrato sui toni del marrone e meno aranciato. Nina Zilli ha sfoggiato un abito stupendo la cui struttura sottolineava perfettamente la sua silhoette da mannquin. L’acconciatura? Un dejavù, forse un po’ troppo tribale per quell’outfit. Pe quanto riguarda il make up, mi ripeterò, ma lo strobing è molto pericoloso in TV… tanto da far sembrare la pelle sudata!”.

 

 

 

Sulle nuove proposte…

“Su Eva Pevarello ho trovato perfetta sintonia fra trucco, parrucco e outfit in stile pin up. Tutto perfettamente eseguito: per me è stata lei la regina della serata. Il make up di Giulia Casieri, invece, non l’ha per nulla valorizzata. Il suo occhio leggermente discendente non è adatto allo smokey troppo intenso, che ne abbassa l’angolo esterno facendola sembrare triste. Neanche le ciglia finte sono riuscite a sollevarlo”.

 

 

Su Gianna Nannini, Giusy Ferreri e Arisa…

“Gianna Nannini era molto elegante il tailleur bianco dalle linee scivolate, sdrammatizzato poi dalla t shirt e dalle sneakers rosse che sottolineavano il carattere rivoluzionario del suo canto. Il make up nude è perfetto per la sua morfologia; per i capelli avrei preferito qualcosa di più mannish! Giusy Ferreri non cambia mai il suo make up ! È sempre uguale! L’eye-liner tronco ne riduce l’estensione dello sguardo. Un po’ infelice la scelta dell’ombretto che ricordava il colore un po’ demodè di Cleopatra. Della camaleontica Arisa, come sempre, apprezzo la voglia di reinterpretarsi!”.

 

 

   

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