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Lione, una perla francese a due passi dall’Italia 

Punto nevralgico tra Italia e Francia. 

Lione è una metropoli a misura d’uomo e un borgo che stupisce per la perfetta commistione tra elementi tradizionali e ricercatezze contemporanee. È una città conosciuta, in particolare tra le Alpi per l’ambiziosa opera di ampliamento della ferrovia Torino-Lione, un considerevole punto nevralgico tra Italia e Francia. 

Il centro di Lione è un quartiere che meriterebbe un approfondimento per i suoi meravigliosi scenari, per la storia che è ancora vivida, essendo considerato il quartiere rinascimentale più esteso e meglio preservato in tutta Europa. 

Imperdibile un giro lungo le vie della Vieux Lyon e alla Basilica di Notre-Dame de Fourvière, ma anche altri due luoghi che ricorrono nel patrimonio architettonico del Novecento, come l’Opera de Lyon, un maestoso teatro ottocentesco ristrutturato negli anni Ottanta con il progetto di Jean Nouvel. 

Un’altra opera grandiosa è il “grattacielo” della Tour Part-Dieu, un torrione di 165 metri che i lionesi soprannominano affettuosamente “la matita”, per la sua cima, dalla quale svetta una piramide, che mostra il grattacielo come un matitone, se si guarda a distanza. 

Una peculiarità che contraddistingue la Vieux Lyon, però, sono i cosiddetti traboules, dei passaggi coperti tra strade e palazzi che permettono di “valicare” gli edifici, senza ulteriori giri, e che rappresentano un esemplare unico architettonico per la città e non solo. 

Il quartiere è costellato sia da luoghi della fede, come la Chiesa di San Paolo, la Chiesa di San Giorgio e la Cattedrale di San Giovanni, ma anche da palazzi e giardini, come l’Hotel de Gadagne e la Casa dei Cantori. 

In piena sintonia con altre città francesi, Lione ha una relazione di dualismo funzionale, con i suoi fiumi. Il Rodano, che con serena e serafica calma attraversa la città, ha permesso la costruzione di ponti dalle forme più strane e dalle varie lunghezze, creando dei servizi funzionali e punti di grande attrattività. 

Un altro punto di forza di Lione sono i suoi musei, imperdibile il Musée des Beaux-Arts, alla pari del MAC – Musée d’Art Contemporaine, sparsi copiosamente per tutta la città. 

Si può definire Lione anche come “città del verde”, grazie ai suoi parchi monumentali, tra i quali il suggestivo Tête d’Or, ma un’altra sorpresa di questo centro sono i suoi sapori unici, frutto di una antica e ricca tradizione enogastronomica. 

Una delle strade più importanti di lione, la Rue de Brest, centralissima, presenta una notevole presenza di “Bouchon”, antiche trattorie (spesso a conduzione familiare) che offrono i piatti tipici della tradizione culinaria lionese, tra i quali il cardo à la moelle, il pailasson de Lyon, i numerosi formaggi della zona e i gustosi dolci, come la torta di noci o i bugnes de Lyon, dei piccoli bignè. 

Potrebbe sembrare una città più piccola e, forse, è anche meno nota rispetto alle più conosciute della Francia, ma Lione si può proprio considerare una perla “nascosta”, tutta da scoprire, facilmente raggiungibile, soprattutto dall’Italia. Niente male, no?