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Parkinson ed alimentazione: quando i carboidrati diventano i tuoi alleati

Cosa mangiare e quando mangiare per stare meglio: i consigli delle Dottoresse Pesce.

A tutti i soggetti affetti da Parkinson: carta e penna alla mano, ecco i consigli giusti per migliorare la propria salute. Come tutti sappiamo, seguire una corretta alimentazione e mantenere un peso forma sono le due regole consigliate per prendersi cura del proprio corpo.

Nel caso dei soggetti affetti da Parkinson, queste due regole diventano fondamentali, vitali, primarie. La facoltà di camminare, già compromessa dal morbo stesso, potrebbe infatti venire ulteriormente intaccata qualora la persona fosse sovrappeso, sottopeso o si trovasse in condizioni di malnutrizione.

Parola chiave: Levodopa. 

La Levodopa viene assunta ad uso terapeutico dai soggetti affetti da Parkinson. Fin qui, tutto in ordine. Ma il problema c’è. La Levodopa è un amminoacido neutro, che per coloro che non fossero ferrati in chimica significa che può essere ostacolata nel suo assorbimento dai pasti. La Levodopa ha bisogno di un trasporto attivo – energia – per essere assorbita. Assumere Levodopa durante il pasto può ritardarne e ridurne l’efficienza.

Perchè?

Perchè gli amminoacidi provenienti dalle proteine contenute nel pasto si servono del medesimo sistema di trasporto della Levodopa, e dunque entrano in concorrenza con essa, impedendole di raggiungere le cellule cerebrali.

Quindi, notate bene: le proteine non sono amiche. E a dirla tutta, neanche il fattore tempo vi vede di buon occhio. Sì, perchè la Levodopa viene attaccata dagli enzimi gatrici: più a lungo resterà nello stomaco, più verrà deteriorata e, di conseguenza, perderà di efficacia.

Ma non disperate, le Dottoresse Pesce arrivano in soccorso con pochi ma imprescindibili consigli:

  1. Seguire una dieta a limitato uso di proteine, prediligendo i carboidrati;
  2. Assumere Levodopa almeno trenta minuti prima dei pasti;
  3. Mangiare spesso, mangiare leggero;
  4. Limitare le proteine soprattutto durante le prime fasi della giornata;
  5. Preferire alimenti facilmente digeribili: prima si svuota lo stomaco, meno viene compromessa la validità del farmaco; 

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