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Nuovo inquilino in Via Montenapoleone: prossima apertura per Balenciaga nella capitale della moda

Tempo di novità per le vie dello shopping milanesi: entro il 2018 la boutique di Balenciaga si trasferirà da Via Santo Spirito alla strada più importante della capitale della moda italiana, Via Montenapoleone.

Balenciaga si appresta a traslocare all’interno della via principale del Quadrilatero della moda di Milano, tempio del lusso italiano che, non si può certo dire dorma sugli allori, ma, anzi, è in grande fermento. La Maison, che è attualmente presente con il proprio store in Via Santo Spirito, entro la fine dell’anno si trasferirà al civico 39A di Via Montenapoleone.

La griffe occuperà gli spazi che precedentemente ospitavano il flagship di Hogan, il quale si è spostato solo qualche mese fa al civico numero 5 della medesima strada. Considerato che gli affitti su questa strada si aggirano intorno ai tredicimilacinquecento euro al metro quadrato all’anno, secondo i dati di Cushman & Wakefield, una delle maggiori società private del mercato immobiliare mondiale, la vetrina fa gola ai grandi nomi che possono permettersela e taglia fuori chi non può più farlo. La dura legge del retail.

Il brand del gruppo Kering è, dunque, pronto a cambiare location e ad approdare tra i grandi nomi che la via più importante di Milano ospita quotidianamente. Un momento florido per il brand, grazie e soprattutto al talento geniale del direttore creativo Demna Gvasalia, fondatore di Vetements, marchio rivelazione degli ultimi anni. La decisione da parte del team di affidare un incarico così prestigioso a un designer “underground” è stata una svolta che ha segnato le pagine della storia della moda. Coraggio a parte, l’intuizione si è rivelata lungimirante. Perché? Basta pensare che lo stesso Monsieur Christobal Balenciaga è sempre stato fino agli ultimi giorni di vita e di carriera un artigiano meticoloso, innovativo e rivoluzionario; un uomo che ha trasformato ed evoluto i dettami della moda dei primi del Novecento come lo stesso Gvasalia sta facendo in epoca contemporanea.

Balenciaga stravolse le regole del costume, dalla gonna baloon al celebre cappotto cocoon, fu un vero e proprio genio creativo, molto apprezzato anche dal “competitor” del periodo, Christian Dior. Il parallelismo tra i due non è quindi né azzardato né tantomeno fuori luogo. Nel 1937 Balenciaga si trasferiva a Parigi e iniziava la sua avventura, nel 2014 Demna Gvsalia dava vita a Vetements insieme ad un gruppo di altri designer, puntando tutto sulla rivisitazione di canoni estetici ben precisi e sull’estrema contemporarizzazione degli stessi.

Ci ha visto lungo Francois Pinault, presidente e CEO del gruppo Kering il quale ha dichiarato: “Sono lieto di aver dato, qualche anno fa, il benvenuto al nuovo direttore artistico di Balenciaga, Demna Gvasalia, un talento di grande potenza creativa nell’attuale panorama della moda. Lo stilista incarna un approccio nuovo e unico a questa professione, caratterizzato da un’osservazione di tipo sociologica degli elementi essenziali del guardaroba. Allo stesso tempo rimane umile e rigoroso nel suo lavoro. Gvasalia è l’uomo giusto per questo nuovo corso sartoriale già da qualche tempo iniziato, perché vicino alle linee originarie di Maison Balenciaga. Grazie a lui, il futuro del brand si prospetta di gran successo”.

L’apertura della nuova boutique in Via Montenapoleone, dunque, è la prova che il desiderio del designer sta prendendo piede più velocemente di quanto non avesse immaginato: il dna di Balenciaga si sta notevolmente espandendo e, insieme alla sua squadra, sta firmando un nuovo capitolo di storia. Possiamo dire che lo store di Milano è più che meritato.

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