Ostuni, panorami candidi sulla Puglia

Bianchissima, panoramicissima, bellissima.

Potremmo parafrasare così il motto di una pubblicità di qualche anno fa per parlarvi di Ostuni, una delle città più interessanti della provincia di Brindisi e della Puglia in genere, amatissima sia dai turisti del mare – che vi possono trovare una spiaggia Bandiera Blu – e sia dagli amanti dell’arte e delle tradizioni.

Costruita su una piccola collinetta delle Murge, la cittadina di Ostuni è caratterizzata dal suo complesso urbanistico quasi interamente di colore bianco, un colore che nella tradizione pugliese e del sud Italia in genere permette alle abitazioni, anche durante le giornate più calde, di mantenere una temperatura interna più fresca dell’esterno.

La monocromia del centro storico ostunese è tuttavia interrotta, in alcuni punti, dagli edifici religiosi e civili più celebri e visitati della cittadina, tra i quali non possiamo non citare la Concattedrale (o Basilica Minore) con la sua splendida facciata gotica, la barocca Chiesa di San Vito Martire, la Colonna di Sant’Oronzo e gli edifici che a vario titolo sorgono sui lati della centralissima Piazza della Libertà, luogo di ritrovo e di incontro per i locali che qui trascorrono il tempo libero in uno scenario davvero molto suggestivo, mentre passeggiando nel centro storico è possibile ammirare le forme e le architetture più tradizionali, come si può facilmente ammirare tra Via Continelli Bixio e Vico Lorenzo Santalari. Queste stradine presentano una ripartizione architettonica che non è raro trovare, ad esempio, in molti dei cosiddetti “pueblos blancos” dell’Andalusia: stradine strette, abitazioni raramente superiori ai due piani, piccoli archi e ponti che collegano i due lati delle strade e che avevano funzione decorativa oltre che meramente architettonica.

Ostuni è poi famosa per la presenza di importanti insediamenti e siti archeologici di epoca preistorica nonché del periodo messapico, come ad esempio il Dolmen di Montalbano, che si trova nella vicina Fasano e che purtroppo manca del dromos, danneggiato accidentalmente alcuni anni fa, oppure l’importante Parco archeologico e naturalistico di Santa Maria D’Agnano, nel quale vennero ritrovati i resti della cosiddetta “gestante di Ostuni”, una donna morta forse durante il parto che sarebbe vissuta oltre 25.000 anni fa.

Grande attenzione alla cucina e alla produzione vitivinicola – da assaggiare le gustose fave e cicorie servite con un bicchiere di Malvasia nera o di Negroamaro – fa parte della tradizione di Ostuni e del circondario, che peraltro si trova lungo il percorso culturale-enologico dell’Appia dei Vini, che mette insieme Ostuni, San Vito dei Normanni, Latiano, Mesagne e la più grande Brindisi. Facilmente raggiungibile in automobile, così come in treno o in aereo (l’aeroporto di Brindisi dista da qui circa 30 chilometri), Ostuni è una città che gode di una fama turistica sicuramente ben distribuita lungo il corso dell’anno. Non essendo una località marittima, infatti, la si può scoprire tranquillamente anche lontano dai mesi estivi, mentre in questi ultimi può essere una destinazione alternativa e sicuramente soddisfacente per chi voglia immergersi nelle atmosfere tradizionali di questa parte della Puglia.

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