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Il futuro della moda è sostenibile 

Oggi vi sveliamo 8 brand eco-friendly che utilizzano tessuti naturali o riciclati.

La moda è una delle industrie più grandi e potenti dell’intero globo terrestre e anche una delle più inquinanti, per questo la modo eco-friendly è la nuova frontiera del fashion system.

Brand emergenti e note maison di moda hanno deciso di realizzare capi di abbigliamento con materiali ecologici e rinnovabili.

Anche gli influencer, i fashion blogger e soprattutto i consumatori sono sempre più sensibili ad argomenti come la sostenibilità, non a caso scelgono di indossare capi glamour e alla moda senza rinunciare all’etica.

Insieme ad alcuni nomi noti del fashion system internazionale come la pioniera Stella McCartney, vi sveliamo anche diversi progetti molto interessanti che hanno l’obiettivo di produrre abiti e accessori cruelty-free attraverso l’utilizzo di nuovi tessuti naturali o riciclati.

Par.Co Denim

L’azienda bergamasca è specializzata nella produzione di jeans e che vengono lavati con un metodo 100% biodegradabile a base di un composto vegetale. Non solo, utilizzano cotone proveniente da agricoltura biologica con lo scopo di unire tessuti riciclati e tradizione artigianale Made in Italy attraverso le diverse tecniche che vengono realizzate su telai italiani. 

Cangiari

Il nome deriva dal dialetto calabrese e significa cambiare. Stiamo parlando del primo marchio italiana di moda ecosostenibile di fascia alta. Un brand che utilizza solo tessuti artigianali realizzati con materiali e colorazioni biologiche e prodotti al telaio a mano, secondo l’antica tradizione della tessitura calabrese. Inoltre, la filiera di produzione è formata da cooperative sociali con lo scopo di riscattare il territorio.

Carmina Campus

“Save waste from waste”: quando un rifiuto si trasforma in un materiale prezioso. Questa è la filosofia dell’azienda fondata da Ilaria Venturini Fendi che ha deciso di creare oggetti di design utilizzando materiali industriali considerati scarti. Alcuni tra i più sapienti artigiani italiani danno vita ad oggetti unici nel loro genere, utilizzando lattine o vecchie pellicce.

Edun

Molti non sanno che questo brand è stato fondato nel 2005 da Ali Hewson, la moglie del famoso cantante Bono degli U2. Si tratta di una linea di abbigliamento e accessori creata a New York con materiali e tessuti provenienti dall’Africa con lo scopo di promuovere e sostenere lo sviluppo di questo paese del terzo mondo.

Orange Fiber

Prendete la buccia di un’arancia e potrete dar vita ad un brand unico e inimitabile che unisce moda, salute e sostenibilità. Le due giovani imprenditrici siciliane Adriana Santanocito e Enrica Arena hanno creato l’unico marchio al mondo che produce il primo tessuto sostenibile da agrumi. Dal sottoprodotto della spremitura industriale degli agrumi, viene ricavata una cellulosa che può essere filata e trasformata in un esclusivo tessuto capace di rispondere alle esigenze di sostenibilità e innovazione del comparto moda-lusso.

Oysho & Ana Teresa Barboza

“Join Life” è la collezione mare nata dalla collaborazione tra il noto brand Oysho e l’artista peruviana Ana Teresa Barboza. La capsule collection è caratterizzata da colori esclusivi e realizzata in poliammide riciclata, una fibra che deriva da vecchie reti da pesca. 

Origine 

Passione, impegno e sperimentazione. La giovane designer Giulia Marotta è la fondatrice del brand di accessori che propone borse artigianali totalmente cruelty free e realizzate da artigiani italiani. I tessuti di origine animale come la lana e la pelle vengono sostituti da materiali artificiali come il cotone, il poliestere e la viscosa. Un progetto certificato dal progetto LAV Animal Free Fashion.

Tiziano Guardini

Durante i “Green Carpet Fashion Awards 2017”, il giovane designer, conosciuto come lo stilista della natura, ha conquistato il nuovo e tanto atteso premio destinato al “Miglior designer emergente dedicato a Franca Sozzani”. I suoi abiti sono veri e propri capolavori realizzati con tessuti e materiali mai utilizzati come la seta ahimsa, chiamata anche “seta non violenta”, la fibra di soia e la rafia. Indimenticabile l’abito creato interamente con radici di liquirizia. Opere d’arte da indossare. 

Nel corso degli anni, l’ecosostenibilità è divenuto uno degli obiettivi più ambiti da raggiungere in diversi settori, soprattutto in quello dell’abbigliamento. Cosa ci riserverà la moda del futuro?

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