Paris Homme SS19 #Part5

Paris Fashion Week Menswear SS 2019

Stampe floreali, completi a righe, colori vivaci e un tripudio di paillettes sono gli elementi chiave delle collezioni menswear Primavera/Estate 2019 delle maison francesi Lanvin, Balmain, Paul Smith e Kenzo. 

Lanvin: il direttore creativo Lucas Ossendrijver porta in passerella una nuova eleganza sofisticata, data dalla costruzione e stratificazione dei capi di abbigliamento. Nei sotterranei di Palais de Tokyo va in scena la sfilata della famosa maison francese Lanvin caratterizzata dal perfetto mix di capi dai tessuti e dagli stili molto diversi tra loro, con l’obiettivo di crearne uno del tutto nuovo grazie ad un styling fuori dagli schemi. Dal cappotto indossato sopra la felpa, al trench in seta abbinato ai pantaloncini corti; e ancora il bomber sull’abito classico, i pantaloni a sigaretta portati con anfibi o sneakers e gilet indossati sulle casacche. Immancabili le maxi bag, con il logo del brand stampato. “Mi piace lo spazio che si crea tra il non formale e il non casual. È in questo mondo di mezzo che le cose si fondono. Oggi la parola lusso nella moda non significa più niente e noi designers dobbiamo elevare il modo in cui creiamo i vestiti” ha dichiarato il designer. 

Balmain: all’interno degli sfarzosi saloni dorati del Ministero degli Affari Esteri francese è stata presentata la collezione Uomo Primavera/Estate 2019 di Balmain. Il giovane direttore creativo, Olivier Rousteing, ha portato in passerella una collezione dedicata a Serge Gainsbourg e a Michael Jackson. Due stili molto diversi tra loro che riescono a comunicare in perfetta armonia con lo scopo di brillare. La couture francese e il preppy style americano si incontrano e prendono forma su giacche militari e bomber da college tempestati di paillettes, sulle giacche in jeans con frange di cristalli e pantaloni a righe per un uomo dalla forte personalità, come definisce lo stesso Rousteing: “Mi rifiuto di definire un uomo. Non dirò mai etero o gay, giovane o anziano, magro o grasso. Il mio unico messaggio è ‘Sii te stesso’”.

Paul Smith: una sfilata che ha sottolineato il cambiamento sia della cultura giovanile che del brand inglese, con capi ispirati agli anni ’50 come le giacche dalle spalle imbottite e i pantaloni a vita alta. Insieme agli abiti a tinta unita, declinati nelle diverse tonalità accese del verde, giallo e arancio, non mancano quelli stampati. I prints sugli abiti sono fotografie di vacanze vissute dal designer che ha voluto immortale particolari momenti della sua vita e inserirli nella collezione, ispirata alla cultura underground. Dopo aver rivisitato l’archivio della maison, Paul Smith ha portato in passerella una nuova eleganza moderna focalizzandosi su materiali e volumi insoliti.

Kenzo: i designers Carol Lim e Humberto Leon, direttori creativi del brand francese fondato dallo stilista giapponese Kenzo Takada, hanno celebrato l’arrivo della calda stagione con una collezione dedicata sia all’uomo che alla donna, portando in passerella capi in fantasia a righe o floreali, dettagli fluo, sandali in plastica, zeppe gommate e shorts oversize declinati nelle tonalità del blu elettrico, zafferano, magenta e verde bottiglia. Punto forte del brand? Le stampe grafiche come quella in pizzo di Phoenixes. Il connubio perfetto tra sartoria e sportswear per l’uomo e uno stile disordinato, ma glamour al tempo stesso, per la donna. “Quello che ci piace creare è un momento nel tempo, un ricordo che si può portare con voi” ha commentato Lim.

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