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Gucci, per la prima volta, apre la settimana della moda di Parigi

Inizia la Fashion Week parigina con Gucci, Christian Dior e Jacquemus

Grande apertura a Paris Fashion Week con i look anni ’70 e ’80 di Gucci, le ballerine di Christian Dior e la camiceria stravagante di Jacquemus.

Gucci approda a Parigi questa volta… ma solo per questa volta ha garantito Camera della Moda. Il visionario Alessandro Michele, abbandona teste portate a braccio, dragoni ed esoterismo, scegliendo, come location per la sfilata, lo storico Thèatre Le Palace. Fra gli anni ’70 e ’80 questo club era il preferito di star del calibro di Andy Warhol, Yves Saint Laurent o Mick Jagger. Ed a cavallo fra queste due decadi risiede anche l’ispirazione dei look in passerella, o meglio, dei look on stage! Dal guardaroba di Janis Joplin, la voce per eccellenza di fine anni ’60, vengono prese in prestito piume, cappelli a falda larga, motivi floreali, maxi collane e tuniche hippie impreziosite da lustrini e paillettes. Spalle oversize, riferimenti all’aereobica, lurex e ritratti pop di Dolly Parton ci portano invece verso gli anni ’80. Grande sorpresa durante lo show: Jane Birkin lascia il suo posto fra gli spettatori per cantare Baby Alone in Babylone. Immancabili in passerella cristalli, completi, borse con motivo GG riprese dall’archivio vintage, frange e motivi animalier.

Christian Dior, sotto la sapiente guida di Maria Grazia Chiuri, rende omaggio al mondo della danza, con uno spettacolare show reso suggestivo da una performance di danza concettuale su coreografia di Sharon Eyal. Secondo la designer “Danza e moda sono molto vicini, parlano entrambi del corpo. I coreografi moderni parlano di libertà”. In passerella tonalità cipria e nero, tulle, abiti leggeri e drappeggiati, rete e macramè. La capigliatura delle modelle è raccolta con fasce ai capelli, mentre i sandali, sono ricavati dai nastri delle calzature da danza. Accessori cult sono la cintura con logo CD sui completi, la mini saddle bag con maxi tracolla, bowling bag e zaini con tessuto monogram Dior. Non mancano accenti new hippie con stampe caleidoscopiche su maxi dress e tuniche, negli eleganti abiti da sera in stile gipsy o nel denim ad effetto macchia di candeggina.

Jacquemus ha una visione super sexy per l’estate 2019. Pare che il designer Simon Porte si sia ispirato ai suoi ricordi estivi del sud della Francia. Il titolo della collezione è, infatti, “La Riviera”. Siamo subito colpiti dalle enormi borse in rafia, che richiamano i cappelli della scorsa stagione, così come dalle scollature prominenti e dagli spacchi rivelatori. Bikini striminziti, hot piants, trasparenze ma anche silhouette oversize che danno subito senso di freschezza. Di grande rilievo, anche per questa collezione, è la camiceria, con i suoi tagli non convenzionali che fanno innamorare le clienti affezionate. Tutte le silhouette vengono slanciate da sandali strappy, oltre che dalle scollature a V profonde che donano verticalità alla figura.

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