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Intervista a Maria Cristina Pizzuto, autrice del romanzo Boccioli di rose

”I boccioli sono metafora degli stralci di emozioni e inquietudini che vengono a galla, ancora immaturi, per poi diventare un bellissimo fiore, in questo caso la Rosa".

Maria Cristina Pizzuto è nata a Milano e vive a Fara Gera d’Adda (BG). “Boccioli di rose” (PubMe, Collana Policromia, 2019) è il suo esordio letterario, in cui si mette a nudo in un’opera lucida e struggente, che narra della sua esperienza con l’insidiosa malattia dell’anoressia.

Intervista a Maria Cristina Pizzuto

 «Di cosa tratta il tuo romanzo d’esordio Boccioli di rose?».

Boccioli di Rose vuole essere d’aiuto e supporto, pur non essendo completo nelle vicissitudini di questa malattia, in quanto è stata analizzata solo la parte emotiva di questo disturbo mentale. Non vuole essere uno studio medico, né tanto meno un libretto di istruzioni ma uno spunto, per tutte quelle persone che sono incappate in questo disturbo per uscirne, per vedere una via di fuga.  Vorrebbe dare un supporto ai famigliari ed amici, per comprendere meglio il turbine emozionale che si può celare all’interno di una mente anoressica, e quindi dargli conforto e supporto in modo più vero e costruttivo.

«Quali sono i motivi che ti hanno spinta a scrivere un’opera così personale?».

Sarebbe stato un peccato lasciare nel cassetto una narrazione, anche se piccola, ma che potesse essere d’aiuto a tante persone. Anche se questo libro era nato a tutti gli effetti come un diario, ciò non toglie che anche dalle altre esperienze di vita si può imparare, e trarre spunto per le proprie, per cercare di migliorarle e superare i propri ostacoli.

«Dalla tua opera: “mi sono ammalata molti anni fa, di una malattia che non colpisce organi esterni ma interni, e in questo caso sono stati colpiti il cuore e il cervello”. Come descriveresti l’anoressia? Quali sono le verità su questa malattia che vengono spesso taciute o addirittura stravolte?».

Ci sono volumi e volumi che parlano dell’anoressia a livello medico e psicologico, del perché si può cadere in questa malattia, ma niente di ciò che ho letto mi ha effettivamente aiutata ad uscire dalla mia situazione. L’anoressia, è prima di tutto mentale e poi si manifesta, in un secondo tempo nel fisico, ma in origine, nel profondo vi è sempre un rapporto conflittuale tra se stessi, la famiglia e la civiltà che ti circonda, che contorce i rapporti umani portandoli ad una spira depressiva e di isolamento sempre più profondo. Il tuo unico scopo della vita diventa il CIBO, unico solo pensiero che si ha dalla mattina alla sera. A volte lo desideri più di te stessa, ma appena lo si mette in bocca lo si detesta come se fosse una medicina che ti possa fare del male, e lo si allontana sempre di più. Ci si sente orgogliosi quando si riesce a diminuire di Kg, non importa quanti, oppure quando si riesce a vivere mangiando sempre di meno senza farsi “beccare” da nessuno. Qui l’orgoglio cresce in maniera spropositata, ma senza rendertene conto cominci a seguire questo filo e come una droga ad un certo punto non ne puoi fare più a meno, involvendoti sempre di più fino alla morte.

Ami la tua magrezza e non sei mai soddisfatta e pretendi sempre di più dalla tua mente e dal tuo corpo, che alla fine del percorso, quando ormai sei quasi uno scheletro, rimane esausto e si fa trascinare dalla corrente, senza che tu possa inserire la tua volontà, se non con un immane sforzo sia fisico che mentale. Di solito chi diventa anoressica è perché non si sente bene con se stesso o con il suo corpo nei rapporti con la società. Nel mio caso specifico è nata come un atto di ribellione perché volevo essere presa in considerazione, amata e voluta bene, se no pena la morte. Intanto che senso avrebbe avuto la vita se non potevo essere circondata di affetto o da persone per cui valevo qualcosa? Eppure qualcosa è cambiato. Alla fine ne sono uscita anche grazie alla grande fede che ho in Dio ed al rispetto per la vita che in quel momento stavo distruggendo con le mie stesse mani. Io non volevo essere detentrice di morte ma di speranza. Da qui l’esigenza di fare un libro e dopo molto tempo, di trovare il coraggio di pubblicarlo.

«Qual è il significato che si cela dietro al titolo della tua opera Boccioli di rose?».

Rispondo alla vostra domanda con quanto riportato nell’introduzione del libro: ”I boccioli sono metafora degli stralci di emozioni e inquietudini che vengono a galla, ancora immaturi, per poi diventare un bellissimo fiore, in questo caso la Rosa. L’ho scelta per la delicatezza degli argomenti trattati, e perché l’anima di ognuno è un delicato fiore che deve essere amato, curato e coltivato con cura, giorno dopo giorno, per poterlo ammirare in tutta la sua bellezza”. Quindi, una volta portato il bocciolo alla sua pienezza, alla guarigione, potrà schiudersi donando al mondo il suo prezioso profumo.

«Nella tua opera colpisce molto il racconto che fai del rapporto con i tuoi genitori, a cui non hai potuto chiedere aiuto perché non riuscivano a comprenderti nel profondo: “da quando i miei familiari si sono accorti del problema, le loro preoccupazioni e ansietà non hanno fatto che peggiorare la mia situazione interiore: non mi sentivo capita, voluta bene”. Che messaggio vorresti trasmettere ai genitori che si trovano a gestire una figlia o un figlio che soffrono di anoressia? In cosa può essere d’aiuto la lettura della tua opera?».

Nel libro parlo di come avrei voluto essere sorretta in quel periodo, del rapporto di fiducia che avrei voluto costruire, in un momento di difficoltà con mia madre.  Mostro anche consigli di come i genitori potrebbero comportarsi con i figli stessi, ma sottolineo anche che non tutti siamo uguali, abbiamo caratteri ed indoli diverse, quindi ciò che andava bene per me non andrebbe bene per qualcun altro, anzi potrebbe solo peggiorare la situazione.  Quindi ribadisco che il libro vuole essere solo uno spunto verso la guarigione, non la cura in sé. L’unica cosa che si può fare veramente in questi casi è agire in modo multifattoriale, ovvero essere seguiti da una dietista, per l’alimentazione, da uno psicoterapeuta, per comprendere le reali motivazioni per cui è nato questo malessere, che si è poi trasformato in anoressia, prendere i farmaci prescritti per migliorare la qualità della vita e per ultimo, ma il più importante, di non far mai mancar gesti di affetto e fiducia nei confronti nel “malato”. Questa è la miglior terapia per uscire il prima possibile dall’anoressia.

«Ci sono opere di narrativa o di saggistica che trattano del tema dell’anoressia che senti di consigliare a chi ha apprezzato Boccioli di rose?».

Non ho opere in particolare da consigliare, ma sicuramente utili possono essere tutti gli scritti medici, che ti permettono di comprendere la malattia sul piano fisico, e di fare meditazioni per ritrovare il tuo Io interiore e capire la causa del tuo stato psicofisico di malessere in maniera più profonda.

«So che è da poco uscito un tuo nuovo romanzo per la casa editrice PubMe, Il bacio del mare. Ci racconti di cosa parla?».

Il Bacio del mare fa parte di una trilogia che dovrà uscire con il titolo: “La Vendetta del Sig. Nirak”. Il libro di cui volete sapere è l’ultimo di questa trilogia e parla di un racconto di una nonna ai nipoti, del suo passato e di ciò che ha vissuto prima di diventare “nonna”. In sequenza ci sarà “Il segreto di Castel Marina”, quando la nonna era ancora in tenera età e faceva la serva del padrone del castello, il Śig. Nirak, segue “La leggenda di Castel Marina” quando ella era già matura negli anni e sarà la cuoca dello stesso castello trasformato in hotel. Ella sarà testimone del fantasma del sig. Nirak, fino al “il bacio del Mare” dove narra la fine dell’infestazione del fantasma del Sig. Nirak nel castello, grazie al sacrificio della protagonista che arrotolerà la clessidra del tempo, riportando la pace e la tranquillità a Castel Marina.

Titolo: Boccioli di rose

Autore: Maria Cristina Pizzuto

Genere: Romanzo breve

Casa Editrice: PubMe

Collana: Policromia

Pagine: 84

Prezzo: 12,00

Codice ISBN: 978-883-366-230-5

Contatti Maria Cristina Pizzuto

https://pubme.me/

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https://pubme.me/collanapolicromia/

https://www.youtube.com/watch?v=X-p3mJ9ahVs

https://www.amazon.it/Boccioli-rose-Maria-Cristina-Pizzuto/dp/8833662306

https://www.ibs.it/boccioli-di-rose-diario-di-libro-maria-cristina-pizzuto/e/9788833662305

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