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“La Sera”: nuovo singolo per il duo pugliese Respiro

È uscito il nuovo video “La Sera” di Francesco Del Prete e Lara Ingrosso, di origini pugliesi, che compongono il duo Respiro.

Voce femminile, testi in italiano e un violino tuttofare. Respiro è il progetto nato, dall’incontro del violino di Francesco Del Prete con la voce, chiara e cristallina, di Lara Ingrosso, giovane artista che si diletta con canto, recitazione, scrittura e danza.

Con un violino elettroacustico D&H a 5 corde, una loop-machine e una pedaliera multieffetto, Francesco riesce a riprodurre i suoni di un’intera orchestra. Così uno strumento al quale si attribuisce tendenzialmente un uso prettamente melodico, può diventare un basso, una chitarra o una batteria. Proprio in questo modo si compongono i brani musicali originali”, ha affermato Lara.

Due ragazzi determinati, che hanno voglia di sperimentare e trovare nuove strade. Il loro ultimo singolo si intitola “La Sera”, testo poetico, che non punta certo alla rima facile.

A seguito dell’uscita della canzone, è stato pubblicato anche il video il quale racconta un’affannosa corsa verso l’amore, il timore di lanciarsi a capofitto in una storia, il coraggio di farlo, la turbolenta esigenza dell’altro. La storia dei due personaggi, in questo caso un ragazzo e una ragazza, è perfettamente incastonata in una tempesta di suggestioni visive, giochi di luci, ombre e colori fluo, tutto merito della regia visionaria e sapiente di Claudio Macchitella. Le riprese video sono state realizzate da Francesco Marsano (Zaratush) e Marco Palmisano, che ha curato anche la fotografia. L’attrice protagonista del video è Matilde Mazzotta.

La Sera è uno dei brani più romantici e dreamy dell’album e si rifà alle sonorità dell’elettro-pop e del dream-pop . È un viaggio con la fantasia, un sogno ad occhi aperti; è l’espressione di un sentimento profondo e il coraggio di viverlo. La sera è la nostra compagna più fedele quando non sappiamo che direzione prendere”, racconta il duo.

Il brano è il secondo estratto del loro nuovo album “UnPOPositivo”, uscito con l’etichetta Discographia Clandestina, all’interno del quale sono presenti canzoni che riassumono la poetica del duetto: sonorità che spaziano dal jazz al rock, fino alla musica etnica, tutto contaminato da una “particolare” vena elettronica, dalle sovrincisioni e dalla personalissima tecnica del violino di Del Prete che, grazie alla tecnologia della loop station, esegue contemporaneamente parti ritmiche, attraverso il pizzicato, melodie, sovrincise in stereofonia e armonie, suonate spesso in contrappunto.

Un album che non tralascia, inoltre, gli aspetti più intimi della quotidianità: l’amore, la separazione, la paura. È composto da 8 brani, di cui uno, “Abissi”, in featuring con Carmine Tundo de La Municipàl e un altro, “Randagio‘”, al quale ha preso parte il polistrumentista Emanuele Coluccia. Il disco è arrangiato e prodotto da Lara Ingrosso e registrato, mixato e masterizzato presso MD Lab da Marco D’Agostinis (il terzo Respiro). La copertina è realizzata da Benedetta Francioso (Penni Phi).

Abbiamo avuto l’onore di intervistare il duo e farci raccontare qualcosa in più sulla loro arte musicale:

Siete entrambi originari della Puglia. Vi ricordate il vostro primo incontro? Pensate sia stato il destino a farvi conoscere?

No, purtroppo non lo ricordiamo perché è successo molto prima di iniziare a lavorare insieme ed io (Lara) ero poco più che una bambina. Credo che le cose seguano sempre un corso preciso e non credo nelle coincidenze, Francesco è un po’ più affezionato alla teoria del caos. C’è da dire che io l’ho sempre stimato e ammirato e quand’ero un po’ più piccola partecipavo ai suoi concerti e mi sembrava un miraggio arrivare a suonare con un musicista della sua portata. Probabilmente è un futuro che ho desiderato troppo perché non si realizzasse”.

Una voce decisa e definita e una musica all’avanguardia determinano, nel panorama musicale, i vostri elementi distintivi. Potete raccontarci quale è il processo che segue la realizzazione di un vostro pezzo?

Nel primo disco seguivamo un iter preciso: si partiva dalla melodia scritta per violino da Francesco e dopo arrivavano il testo e tutto il resto. Questo rendeva le melodie estremamente peculiari, insolite per una voce. Adesso è stato rivoluzionato tutto ed è difficile dire quale sia la procedura. (Lara) Io ho preso in mano la produzione dei brani e il confine tra i ruoli è diventato molto labile. I testi sono miei, alcune melodie sono di Francesco, altri brani sono stati scritti a quattro mani”.

È uscito “UnPOPositvo”, il vostro nuovo album che tratta tematiche molto importanti, come la paura, l’amore e la solitudine. Quanto di autobiografico c’è nelle vostre canzoni?

La paura, l’amore e la solitudine relativi a contesti sociali difficili. Quindi c’è tanto di nostro, nella misura in cui siamo circondati da determinate situazioni. Abbiamo cercato di assecondare l’urgenza di parlare di alcuni argomenti e per un attimo di mettere da parte noi stessi come individui, privilegiando una visione della musica più comunitaria. Nel nostro disco “unPOPositivo” si parla della paura di essere inadatti, di non essere accettati, dell’amore contrastato, degli emarginati, ma sempre offrendo, lì dove si può, un’opportunità di reazione e di cambiamento verso una società più inclusiva”.

Siete due artisti che amate sperimentare e cambiare di continuo. Che cosa vi piace di più della vostra musica?

Il fatto che non si ponga limiti di genere e che in qualche modo sia sempre diversa, pur conservando un’identità unica e forte. Questo è quello che vogliamo fare, assecondare la nostra ispirazione e i nostri gusti estremamente diversificati per creare un linguaggio musicale del tutto nuovo. Pensiamo di essere sulla strada giusta”.

Un duo esplosivo, alternativo ed assolutamente all’avanguardia che ci riserverà sicuramente sorprese piacevolmente inaspettate.

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