Addio a Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene

Ci lascia all’età di quarant’anni Nadia Toffa, sconfitta dopo una lunga battaglia contro il cancro.

È di oggi, 13 Agosto, la notizia della morte di Nadia Toffa, famosa per aver condotto Le Iene. Ci lascia alla giovane età di 40 anni dopo una lunga e sofferta battaglia contro il cancro.

Chemioterapia e radioterapia sembravano aver funzionato, ma una brutta ricaduta la riporta in sala operatoria e da lì la terribile notizia: il cancro, anche questa volta, ha portato via un personaggio tanto amato del piccolo schermo. I funerali verranno celebrati il 16 Agosto nella cattedrale della città di Brescia.

La sua carriera inizia all’età di ventitré anni su Teleslerno e per i successivi quattro anni su Retebrescia. Solo nel 2009 diventa un’inviata de Le Iene. Al 2014 risale la pubblicazione del suo primo libro “Quando il gioco si fa duro”, incentrato sul gioco d’azzardo in Italia. Nel 2015, si aggiudica, nella categoria tv, il Primo Premio Internazionale Ischia di Giornalismo. Nello stesso anno debutta alla conduzione nel talk show di Italia 1 “Open Space”, ideato dagli stessi produttori de Le Iene. Ed è nell’anno successivo che va a lei la conduzione de Le Iene, affiancata da Pif e Geppi Cucciari.

La redazione del celebre programma di Italia 1, le dedica un post toccante su Facebook:

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre.  Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “Il male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.  “Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.

Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare a essere quelli di sempre. 

Niente per noi sarà più come prima.

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