Barbara Molinario

Ricetta cocktail ABI: Midnight in Florence

gen 11, 2017

Federico Martinetto cocktail

FNM Magazine in collaborazione con A.B.I. Associazione Barmen Italiani vi presenta #cocktails, una selezione di ricette che presentiamo in esclusiva sulle pagine del mensile FNM Magazine che potete sfogliare cliccando QUI.

 

Dodici apprezzati barmen italiani hanno creato cocktail esclusivi per il concorso A.B.I. sulle nuove tendenze. Di seguito la ricetta del primo classificato Federico Martinetti che ha sbaragliato la concorrenza con il suo “Midnight in Florence”.

 

Nome cocktail: MIDNIGHT IN FLORENCE

di Federico Martinetti

(Villa la Massa – Firenze)

Ricetta:

2 cl. Maker’s Mark

2 cl. Tisana Ninna Nanna ( La Via del Tè)

4 cl. Marmellata di arance (home made)

4 cl. Miele millefiori

0,5 cl. Elisir alla lavanda ( home made)

Scorza di arance

Metodo di preparazione:

Warm Teapot Cocktail

Decorare con Frollini di burro aromatizzati all’arancio con farina di riso.

Si consiglia di berlo lontano dai pasti

Federico Martinetto

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FNM People – Intervista a Fausto Bianchi

dic 3, 2016

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 Di Barbara Molinario

FNM People – Intervista a Fausto Bianchi

Fausto Bianchi, alto come un giocatore di basket, un filo di barba che lo rende alla moda, sempre in doppiopetto, preferibilmente azzurro, ecco il Presidente dei Giovani Industriali Unindustria, che riunisce Imprenditori di prima generazione o figli di imprenditori che hanno un ruolo nell’Azienda di famiglia, tutti under 40 residenti nel Lazio. Gestisce con successo la BIANCHI ASSICURAZIONI SRL (Assicurazioni Bianchi) a Latina, dove vive con la moglie e due figli.

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Look hair e beauty: intervista ad Alessandra Magliocchetti.

nov 12, 2016

Evos Parrucchieri Cipro #evoscipro Alessandra Magliocchetti (76)

di Barbara Molinario

Quali sono le tendenze per l’autunno inverno in fatto di beauty e capelli?

Risponde Alessandra Magliocchetti, hair stylist, imprenditrice, proprietaria del salone Evos Parrucchieri Cipro, a due passi dalla Metro Cipro,  appena inaugurato a Roma con un evento dedicato ad amici, stampa e blogger. Una serata all’insegna della moda e della bellezza, con la collaborazione di Domenico Picariello, esperto colorista e formatore L’Oréal Smartbond. Tra gli ospiti, accolti dall’organizzatrice dell’evento Barbara Molinario, l’ex miss Italia Nadia Bengala, Elena Parmegiani, la modella e attrice Andreea Duma che ha indossato, in un mini show, due abiti della stilista Raffaella Frasca, anche lei presente all’evento.

La moda autunno inverno 2016 2017 in fatto di capelli?

La tendenza è patchwork, in continua evoluzione. Per la stagione fredda non costringe a scegliere, ma invita a giocare con diversi look sovvertendo i canoni della sartorialità. È tempo di mix & match, l’arte di abbinare materiali e tendenze per esprimere in modo libero e personale la propria personalità. Con i capelli si gioca con maxi volumi anni ’80, raccolti scompigliati, frange, scalature decise. Un mood ribelle che mixa elementi military style a richiami barocchi e aristocratici in un’alternanza di ispirazioni moda tra passato e presente.

 

Il taglio di questa stagione?

Si gioca con il corto. Un taglio dinamico dall’animo rock che prende vita grazie ad un sapiente mix di scalature e destrutturazioni che vanno ad alleggerire la texture donando movimento e volume alla chioma. Una linea moderna e pratica da gestire che necessita di un unico accorgimento: più è spettinata, più è chic!

Il colore?

Mescolanze mélange ed effetti color block, racconta Alessandra Magliocchetti. L’importante è proteggerli, in particolare chi ha i capelli sensibilizzati, ma non vuole rinunciare al colore ed avere capelli colorati brillanti, uniformi e morbidi come i capelli naturali. Nel mio salone utilizzo il nuovissimo L’Oréal Smartbond, sistema di ultima generazione per proteggere e rinforzare i capelli quando si schiariscono o si colorano, per cambiare o rinnovare il look, per chi vuole osare con un look estremo. Un altro prodotto ottimo è la linea Kerastase Therapiste per avere capelli sani e forti, protetti e più luminosi attraverso uno shampoo settimanale e l’applicazione di una crema ristrutturante da utilizzare in maniera ciclica, specialmente in inverno.

Nel tuo Salone Evos Cipro hai ideato un sistema che permette alle donne di prendersi cura di se senza perdere tempo…

Si, propongo alle mie clienti un trattamento completo di bellezza mentre sono al lavaggio. Nello stesso tempo che si impiega a lavare i capelli e ad effettuare un trattamento tecnico lungo, come il colore, le mie estetiste esperte realizzano la pulizia del viso, la cura dei piedi, la manicure. In un’ora, o poco più, si riesce a “rimettersi a nuovo”… nel tempo della pausa pranzo.

Sei molto attenta al biologico, in particolare per la cura della pelle.

Si, specialmente per la pulizia del viso. Ho cercato un prodotto compatibile con la pelle, per una bellezza pulita, sana e naturale. Durante il trattamento al lavaggio propongo uno scrub ai granuli di pera della linea Oway Sustaining Clean Beauty che utilizza ingredienti con principi attivi da agricoltura biologica e biodinamica certificati.

Durante il tuo evento hai ospitato in Salone la presentazione della collezione di borse Mary Bags.

Mi piace offrire un’esperienza completa, infatti, durante l’evento, la Makeup artist Serena Magliocchetti ha completato il look delle ospiti realizzando il trucco con prodotti unici professionali Show.  Le borse hand made Mary Bags sono realizzate con fettucce, frange, colori caldi ed avvolgenti, tessuti morbidi intrecciati che mi hanno ricordato molto la collezione Evos Patchwork. In più ogni borsa è un pezzo unico realizzato a mano, con la possibilità di richiedere borse esclusive costruite su misura, e la personalizzazione è alla base del mio lavoro di hair stylist.

fb @Evos Parrucchieri Cipro

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Intervista a Roberto Diacetti

ott 29, 2016

Roberto Diacetti

di Barbara Molinario

L’intervista originale su FNM Magazine di settembre http://fashionnewsmagazine.com/magazine/

Incontro ravvicinato con il Presidente di Eur SpA. Nato a Palestrina, romano dai tempi dell’università, classe 1973. Alto un metro e novanta, fuma gli stessi sigari che sceglieva JFK, gli Upmannmagnum 48. Sportivo, curioso, intraprendente. Definisce la sua vita “in rapido divenire”. Gestisce la “City” di Roma, il suo patrimonio, il congressuale e lavora per far sì che l’EUR, quadrante di circa 2 miglia quadrate con delle qualità molto particolari, si sviluppi.

Il patrimonio immobiliare di EUR SpA, società costituita nel 2000 per trasformazione dell’Ente Eur, istituito nel 1936 per ospitare l’Esposizione Universale di Roma del 1942, comprende gran parte degli edifici di architettura razionalista presenti all’Eur, che cura e valorizza attraverso l’attività di property, oltre ad una importante offerta congressuale, costituita dal nuovo Centro Congressi di Roma, appena terminato, progettato da Massimilano Fuksas, con oltre 8.000 posti e un luxury hotel, La Lama, da 439 stanze, dal Palazzo dei Congressi e dal Palazzo dello Sport -conosciuto come Palalottomatica-, asset direttamente in portafoglio, in sinergia operativa con il Salone delle Fontane, Spazio Novecento e prossimamente il nuovo Luneur, l’Acquario di Roma.

E poi Il Colosseo quadrato, che è forse il più conosciuto, oggi quartier generale di Fendi, grazie ad una recente operazione di property management. In questo fazzoletto di città, a sette fermate di metropolitana dal Colosseo, si trovano le direzioni generali di Inps, Poste, Tim, Eni, Fendi.

Ha ricoperto cariche pubbliche in società i cui azionisti sono stati il Governo e l’Amministrazione Comunale di Roma. Svolge attività di consulenza in materia di direzione e organizzazione aziendale. Sarebbe troppo lungo elencare tutti i suoi incarichi, potete trovare la biografia su robertodiacetti.it

Qual è il suo obiettivo come Presidente di EUR SpA?

Da circa un anno sono alla guida di questa Società, che ha una storia importante, un patrimonio architettonico notevolissimo, eredità interessante, moderna, razionalista, studiata in tutto il mondo. Il mio obiettivo è quello di traghettare la transizione dalla missione tradizionale dell’EUR (gestione e valorizzazione immobiliare) verso lo sviluppo di un’offerta internazionale nel turismo congressuale in virtù del completamento del centro congressi disegnato da Fuksas. Ad un ospite di un congresso diamo la possibilità di partecipare al congresso alla “Nuvola”, alloggiando nella Lama, fare jogging al laghetto, assistere ad uno spettacolo al Palaeur, visitare uno dei musei dell’Eur. La Lama, oggi è uno scheletro da completare, stiamo procedendo con una manifestazione di interesse per venderlo ad uno sviluppatore immobiliare. Molto probabile che entro la fine del 2018 l’hotel sia completato.

Gestisce più da politico o da uomo d’affari?

Non mi sono mai sentito un politico, mi sento e sono un manager. Oggi più che mai le aziende pubbliche, devono essere governate in una logica di efficienza, ovviamente mantenendo una sensibilità istituzionale, sapendo che l’obiettivo è quello non solo di massimizzare gli utili, ma promuovere lo sviluppo e dare risposte tempestive e adeguate alla collettività.

Come va con la nuova Sindaca?

Ho recentemente scritto alla Sindaca Raggi, anche in qualità di azionista, per invitarla all’inaugurazione ufficiale del prossimo 29 ottobre del nuovo Centro Congressi di Roma, evento, che sarà trasmesso su Rai Uno, come accaduto per l’Expo a Milano. Questo quadrante va più veloce in termini di sviluppo rispetto ad altri ambiti della Città… e questa è una buona notizia.

I nuovi progetti sono il Luneur e l’Acquario al Laghetto.

Il Luneur sarà inaugurato entro l’autunno, non oltre dicembre 2016. Per l’acquario vanno sciolti dei nodi burocratici, ma confido che entro la primavera tutto sia pronto.

E la Nuvola?

Abbiamo appena lanciato un concorso internazionale di idee, che abbiamo chiamato #NameTheFuture, aperto a tutti per scegliete un nuovo nome. È indubbio che non siamo in presenza di una semplice struttura per congressi, ma è stata realizzata una vera e propria icona moderna della città.

Aiuterà il turismo?

Le statistiche ci dicono che la permanenza media di un turista a Roma è sotto i due giorni. La Nuvola porterà molti benefici alla Città, in particolare sotto il punto di vista di diversificazione dell’offerta turistica. Entriamo in un mercato congressuale che era sostanzialmente sconosciuto a Roma. Noi stimiamo che possano arrivare a Roma tra i 200.000 ed i 300.000 congressisti in un progetto di sviluppo che va dai tre ai cinque anni. Parliamo di un PIL cittadino che può aumentare su base annua di 300 milioni di Euro. Oggi non c’è più un solo modo di fare turismo ma ci si muove per interessi diversi: ad esempio per vedere un concerto, un evento, giocare a golf, recarsi in una spa. Roma ha una bellissima e grandissima offerta tradizionale, ma l’offerta deve essere più diversificata.

Quindi c’è un bando di concorso per dare il nome alla Nuvola. Perché non lasciare questo nome?

Solleticare la fantasia a livello internazionale per trovare nuovi stimoli. Al di là del nome istituzionale stiamo anche cercando dei percorsi di sponsorizzazione, come il Palaeur. È auspicabile affiancare il nome istituzionale a quello di un grande brand internazionale.

Siamo nell’era dell’EUR 2.0

Si parla da anni di smart grid, abbiamo già 20 km di connettività e di fibra. La stessa banda larga che Enel sta immaginando di sviluppare potrebbe trovare qui all’EUR un head quarter di riferimento.

Vuole rendere il quartiere EUR green?

Mi piace immaginare che questo quartiere, che è business, congressuale, leasure, possa essere orientato ad una sostenibilità ambientale non solo dichiarata, ma realizzata attraverso attività concrete. Con l’Università La Sapienza di Roma e la stessa Enel stiamo conducendo studi per sperimentare una serie di iniziative dedicate alla mobilità elettrica. In ottobre inaugureremo spazi per noleggiare scooter e bike elettriche. Stiamo lavorando anche per garantire l’effi- cientemento di tutto il nostro patrimonio storico.

Roma 2024… cosa pensa a riguardo?

Che l’Italia guardi i prossimi anni come una sfida realizzabile. Oggi Roma vive una fase molto complicata, da tempo ha difficoltà nel garantire i servizi basilari, partendo dal decoro urbano, dalla raccolta dei rifiuti ai trasporti. Ma non possiamo pensare che l’Italia e Roma si rassegnino all’ordinaria amministrazione, senza alcuna visione prospettica di rilievo internazionale. Direi Olimpiadi sì, sempre che il modello cui ispirarsi sia Barcellona ’92 e non il gigantismo di altri Giochi Olimpici.

Il libro che ha sul comodino.

Mi piacciono due tipologie di letture: grandi personaggi storici e libri di geopolitica e attualità. Sto leggendo un libro di Tremonti dal titolo Mundus Furiosus, che descrive il momento attuale. Lo trovo piuttosto interessante.

Un consiglio ai giovani che stanno studiando.

Completare gli studi, imparare le lingue. Fare tante esperienze – anche all’estero -, molto qualificanti e che diano la possibilità di tornare in Italia e scalare la piramide non dal basso, ma dall’alto. Dal punto di vista caratteriale non deve mancare la determinazione.

Ha trovato dei talenti?

Insegno in università da 10 anni, ne ho incontrati alcuni, non moltissimi per la verità. Troppo spesso c’è uno scarto tra università e vita professionale. Sono felice che alcuni miei studenti siano diventati dei colleghi.

Come mai, secondo lei, le donne top manager sono ancora poche? Forse vivono la vita in maniera più emotiva rispetto ai colleghi uomini?

È probabile. Ho conosciuto molte donne competenti sul piano tecnico, talvolta l’emotività può essere un fattore non vincente. Fare il manager significa azzeccare il 90% delle decisioni ed in tempi molto stretti. Il tema delle quote di genere non mi esalta moltissimo, sono convinto che le donne possano emergere senza specifiche tutele legislative, ma se in questa fase è necessario, ben vengano.

Hillary e Trump…

Potremmo dire con un linguaggio da pubblicitari che Hillary è l’usato sicuro. Una donna con grandissima esperienza, che ha dimostrato di essere molto equilibrata nei momenti difficili della sua vita. Trump è un politico ‘irrequieto’, sempre sopra le righe, che dice quello che molti americani vogliono sentirsi dire. Molte volte gli americani ci hanno stupiti, ricordiamo le elezioni di Regan, un ex attore, che con il suo liberismo ha fatto crescere molto l’economia americana negli anni ’80.

Se avesse una bacchetta magica quale sarebbe la prima magica?

Infondere in Italia e soprattutto nelle nuove generazioni un rinnovato ottimismo.

Un posto al mondo che vorrebbe vedere o rivedere?

Mi è capitato di viaggiare molto, in particolare quando sono stato Direttore Generale dei mondali di nuoto nel 2009. Il posto dove tornerei è l’Australia perché unisce un mondo “ancora” wild ad uno sviluppo urbanistico molto equilibrato, da Ayers Rock a Melbourne. Mi piace molto l’avventura. Un posto che vorrei visitare è la Patagonia….

… e in Italia?

Le Isole Eolie, Panarea, anche se le nottate al Raya sono un ricordo un po’ sbiadito… Amo Vulcano, Alicudi, Filicudi, Lipari. Andare da Alfredo a Salina a prendere una granita è un rito che si ripete puntualmente con gli amici di sempre. Il relax puro attraverso un calzoncino, un infradito, una camicia di lino, un bel tramonto, un moscow mule.

Il piatto preferito?

Nell’ultimo periodo apprezzo molto il sushi e il sashimi.

Come passa il tempo libero quando non fa il Presidente.

Sport, viaggi, amici, cinema… Gioco a tennis, anche nella variante del Paddle. C’è meno tecnicismo ed è molto più dinamico. Il golf, che mi dà la possibilità di vivere in mezzo alla natura, dalla Scozia al Medio Oriente. Mi piace molto l’arte, ultimamente ho apprezzato la mostra di Bansky a Palazzo Cipolla. La mia vita è molto dinamica, in rapido divenire.

Cos’è l’eleganza?

Un uomo elegante guarda soprattutto ai dettagli.

Nel suo armadio…

Mi piacciono molto i gessati con il petto a lancia. Mi piace la cura del dettaglio, senza osare con i colori ma piuttosto ricercare i tessuti. Abiti su misura, scarpe british Church, cravatte di Hermes. Sono un grande appassionato di orologi. Dal 1 giugno al 31 agosto non lo indosso però. Non portare l’orologio aiuta a vivere l’estate in modo meno rigido.

Cosa ha imparato dalla vita?

Ho imparato che bisogna viverla con la giusta leggerezza… inseguendo e assecondando le proprie passioni.

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