“Cerco un paese innocente”: sogni di purezza e sete d’assoluto fra poesia e arte

Mar 1, 2017

Cerco un paese innocente

Di Vittorio Maria de Bonis

“Cerco un paese innocente”: sogni di purezza e sete d’assoluto fra poesia e arte

L’invocazione senza risposta del fante Ungaretti Giuseppe, consegnata alle pagine della sua raccolta di memorie in poesia, Allegria di Naufragi del 1919, composta di ritorno dagli orrori della Grande Guerra, sembra riassumere, con straziante esemplarità, l’urgenza d’ogni artista degno di tal nome, sia esso pittore, scultore, architetto o letterato, di ritrovare un’aurorale verginità d’animo e di sensi, soprattutto dopo un’immersione nel fango e nelle iniquità, autentiche o ideali, d’una lunga stagione di follia collettiva.

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Tolosa, la città delle violette

Feb 21, 2017

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Tolosa, la città delle violette

Che la Francia sia un vero e proprio regno dell’eleganza è fuori discussione; se pensavate, tuttavia, che solo la capitale Parigi fosse la destinazione ideale per un soggiorno di classe, dovete sapere che ogni regione francese custodisce preziose città di estrema raffinatezza.

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MANOLO BLAHNÍK. The Art of Shoes

Feb 18, 2017

fashion news magazine

Di Nicola Ievola

MANOLO BLAHNÍK. The Art of Shoes

Le sale museali di Palazzo Morando, a Milano, ospiteranno fino al 27 aprile la mostra “MANOLO BLAHNÍK. The Art of Shoes” a cura di Cristina Carrillo de Albornoz, promossa da Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con Manolo Blahník.

Le opulenti sale di Palazzo Morando ospitano una selezione di 212 modelli di scarpe e 80 disegni che raccontano i 45 anni di attività dello stilista che ha fatto sognare milioni di donne con le sue esclusive creazioni.  La mostra suddivisa in sei sezioni, ognuna delle quali, esamina i temi peculiari e ricorrenti che hanno caratterizzato  la carriera di Manolo Blahník.

La prima sezione è intitolata Core in cui sono esposte le calzature dedicate a personaggi storici e contemporanei che hanno ispirato o avuto un ruolo importante nella vita di Blahník: da Alessandro Magno a Brigitte Bardot, sino a Anna Piaggi, pioniera della moda scomparsa qualche anno fa.

La seconda, Materiali, comprende una selezione di scarpe che illustrano l’attenzione per il dettaglio elaborato e la ricchezza di materiali e colori usati con maestria squisita.
 La terza sezione esamina la sua passione per l’arte e l’architettura e il modo in cui queste ispirano le sue “costruzioni”.

La quarta sezione, Gala, espone una selezione delle scarpe più fantasiose dello stilista mettendo in evidenza la sua ironia e creatività: in questa sezione sono presenti le scarpe Marie Antoinette. 
La quinta sezione è dedicata alla natura, al suo profondo amore per il mondo botanico, evidente fin dalla prima collezione.

Nell’ultima sezione sono esaminate le varie influenze geografiche e ambientali: qui sono i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

Oltre alle calzature di Manolo Blahník, nelle Sale museali del palazzo è esposto un piccolo nucleo di scarpe provenienti dalla collezione delle Civiche Raccolte Storiche selezionato da Chiara Buss, storica del costume e del tessuto. Non tanto un confronto, quanto una sorta di controcanto dove i modelli antichi convivono con le creazioni di Manolo, impreziosendosi a vicenda e, al contempo, rendendo chiaro il percorso creativo che ha caratterizzato l’evoluzione della calzatura nel corso di cinque secoli, dal Cinquecento sino ai primi anni Novecento.

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine

via Sant’Andrea 6 – primo piano, Sale museali

Dal 26 gennaio al 9 aprile 2017

Orari: mart. – dom. ore 9-13 e 14-17.30 (lunedì chiuso; la biglietteria chiude un’ora prima)

T. +39 02 884 65735 – 46056 

INGRESSO CON BIGLIETTO (comprendente il biglietto del Museo): 10 € intero – 8 € ridotto

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