Serata di beneficenza

set 16, 2013

Insieme per Rino-FNM

Di Umberta Castellano

Insieme per Rino: a sostegno della PSP.

In favore della ricerca scientifica per la PSP, l’Associazione “Forza di vivere” presenta l’evento di beneficenza “Insieme per Rino”.

 

Domenica 22 settembre 2013, alle ore 19.00, presso la Società Ippica di Foligno (SIF) in Voc. San Fortunato, Spello, si terrà la serata di beneficenza “Insieme per Rino“. Organizzata dall’Associazione ‘Forza di vivere, l’evento avrà l’obiettivo di raccogliere fondi in favore del sostegno e della ricerca scientifica per la PSP (Paralisi Sopranucleare Progressiva).

Conosciuta anche come sindrome di Steele-Richardson-Olszewski (dal nome dei tre medici canadesi che per primi, nel 1964, la descrissero come entità clinoco-patologica), la PSP viene spesso confusa (soprattutto durante le fasi iniziali) con il morbo di Parkinson in quanto entrambe le patologie presentano caratteristiche simili. La PSP, però, ha caratteristiche più estese: frequenti cadute all’indietro, difficoltà nella masticazione e nella deglutizione degli alimenti, difficoltà nell’articolare le parole, impossibilità di muovere gli occhi in alto e in basso.

1174240_10200586306039957_1005366234_n

Generalmente non causa deterioramento mentale, ma la sua natura è ancora sconosciuta; ecco perché l’Associazione ‘Forza di Vivere’ si propone di organizzare manifestazioni, spettacoli, conferenze e ogni iniziativa che possa essere utile alla ricerca di una cura per la PSP.

La serata del 22 settembre avrà inizio con un aperitivo-cena (a cura della Valle del Menotre di Foligno) con la partecipazione del giovane pianista e compositore Manuel Magrini. Durante la serata, vi sarà un’estrazione a premi (offerti dalle aziende locali: Cantina Vini Di Filippo, Centro Elios, Il Ranchio, Il Valico, Muzzi, SIF – Società Ippica Foligno, Valle del Menotre, Winner).

L’associazione collabora con la PSP Association di Londra (unica a livello europeo che ha come obiettivo il finanziamento della cura per questa malattia. Per saperne di più, clicca qui). Il 26 giugno 2011, Forza di Vivere ha realizzato il primo spettacolo al Teatro Tirso de Molina, a Roma (per il video clicca qui), con grande riscontro. Si spera in una numerosa partecipazione e sensibilità anche quest’anno.

Abbiamo intervistato Moreno Amantini, attore, conduttore e opinionista televisivo, che quest’anno è stato protagonista, con Angela Melillo, dello spettacolo teatrale “5Donne e Mezzo” al teatro Brancaccino di Roma.

1167850_10200586308640022_1280591971_n

Chi è “Forza di vivere”?

“L’Associazione ‘Forza di Vivere’ è stata fondata nel 2011 da Alessia Bonacci, attrice e ballerina folignate di grande talento che ha lavorato a Londra per diversi anni nel mondo del musical e della televisione e che ora vive a Los Angeles. L’Associazione nasce per aiutare le persone affette dalla Paralisi Sopranucleare Progressiva – PSP.”

Perché questa serata porta il nome di “Insieme per Rino”?

“Perché Rino, è Rino Bonacci, papà di Alessia, a cui nel 2009 è stata diagnosticata questa terribile malattia.”

Cosa ne pensi delle iniziative a scopo benefico?

“Credo che tutto ciò che riguardi la beneficenza vera e la ricerca, sia sempre da promuovere. L’importante è accertarsi che i fondi che vengono raccolti vadano realmente a destinazione. Nel caso di ‘Forza di Vivere’, ne sono certo. Inoltre questa iniziativa è molto importante perché la PSP ancora non è molto conosciuta e la ricerca va promossa il più possibile.”

Perché hai deciso di accettare il ruolo di presentatore di questa serata?

“Ho accettato perché conosco Alessia che non è solo l’ideatrice di ‘Forza di Vivere’ e di tutte le iniziative ad essa legata, ma è anche la figlia di Rino e vive costantemente i problemi che questa patologia arreca. Inoltre, perché sono profondamente convinto che quando si ha un minimo riscontro pubblico è d’obbligo provare a fare del bene e ad aiutare chi è meno fortunato di noi.”

Ci sono tanti casi simili a quelli di Rino. C’è qualcosa che diresti alle istituzioni competenti a tal proposito?

“Direi di fare tutto il possibile affinché la ricerca possa avere tutti i mezzi a disposizione per trovare delle cure, anche se solo palliative. O quantomeno ci si deve provare.”

Patologie senza cura: ma è possibile che nel 2013 non ci siano cure per queste malattie? Credi si possa trovare il modo di dare l’aiuto necessario a queste persone, con i mezzi adeguati?

“Come ti dicevo questo lo possono sapere solo i medici e i ricercatori, noi possiamo solo far sì che ci siano fondi a disposizione. Le istituzioni, noi cittadini.. tutti insieme per un obiettivo comune. Anche perché quando si sente parlare di queste patologie si pensa sempre che possano capitare solo agli altri ma in realtà può capitare a tutti noi. Dobbiamo essere preparati.”

Ci sono aiuti concreti per le persone affette da queste malattie e/o per le loro famiglie?

“Purtroppo no. So che esiste un’Associazione e una struttura a Londra, ma in Italia ancora niente. Siamo agli inizi ed è per questo che serve tutto l’aiuto possibile.”

Dove si possono acquistare i biglietti per il 22 settembre?

“Si può inviare una mail all’Associazione ‘Forza di Vivere’, all’indirizzo forzadivivere@yahoo.com; oppure contattare telefonicamente il 3200547048.”

Chi non può esser presente fisicamente, come può dare il suo contributo?

“Chi volesse contribuire a questo progetto con una donazione, può visitare il sito. Donare online è semplicissimo e assolutamente sicuro, basta cliccare su ‘Dona’ del sito indicato sopra, ed effettuare una donazione a partire da pochi euro tramite PayPal, carta di credito o PostePay.”

Cosa ti aspetti da questa serata di beneficenza?

“Mi aspetto che possa essere un successo e che già dal giorno seguente si possa cominciare a fare qualcosa di veramente concreto per questa patologia. Già incominciare a parlarne mi sembra importante e per questo ringrazio anche voi per questa intervista e per il vostro contributo.”

Farai anche tu una donazione?

“Dirti di si mi sembrerebbe un po’ come auto lodarmi. Come dice il detto ‘chi si loda si sbroda’! A me non è mai piaciuto dire o ammettere di fare o aver fatto beneficenza pubblicamente. Ti posso però dire che già presentando questa serata e mettendoci la faccia, per quanto possa valere, mi sento parte integrante di questo progetto e farò, nel mio piccolo, tutto il possibile affinché la PSP possa avere maggiore attenzione. Iniziamo dal 22 Settembre e naturalmente vi aspettiamo numerosi!”

 

Nella speranza che si smuovano le acque e che quindi ci si adoperi al più presto per trovare una cura adatta, Fashion News Magazine è solidale alla lotta contro la PSP.

Read More

Alberto Borgese

mag 27, 2013

Di Umberta Castellano

Intervista ad Alberto Borgese: mostra d’arte per “Cinque Donne e mezzo”.

Debutta a teatro la prima commedia di Piero Moriconi come regista; Fashion News Magazine è media partner.

 

Il 29 maggio ”Cinque donne e mezzo sarà in scena al Teatro Brancaccino di Roma. Fashion News Magazine, in qualità di media partner dello spettacolo, ha intervistato Alberto Borgese, autore della mostra d’arte.

 

Come ti sei avvicinato al mondo dell’arte?

“Fin da piccolo ho trasformato le emozioni in immagini o colori; mi sembrava l’unico mezzo di espressione che non mi recava fatica descrittiva. Mi era naturale.”

Qual’è il significato della parola “creare”?

“Comunicare.”

Quale artista ti ha inizialmente ispirato? Quale ti ispira tutt’oggi?

“Generalmente quando creo un’opera d’arte non mi ispiro a nessuno, ma sicuramente sono il frutto di un percorso artistico e tecnico che ha le sue radici nei pittogrammi rupestri e che prende linfa dalle avanguardie contemporanee.”

Cosa esprimi attraverso le tue opere? Cosa vuoi gridare al mondo attraverso il tuo lavoro?

“La visione del tempo, dello spazio e dell’azione che si svolge in esso, contestualizzato nel mio piccolo cosmo. Il mio è un racconto in stesura perenne in cui i personaggi, i paesaggi, le luci e le forme, mutano di continuo.”

Parlaci del tuo lavoro per la mostra “Ciao Anna”, dedicata ad Anna Magnani.

“Un omaggio alla grande Anna Magnani. Mi fu richiesto di interpretare la diva e l’artista che era, e l’ho fatto. Una fantastica installazione composta da quattro opere all’interno di una mostra fotografica.”

“Cinque donne e mezzo”: cosa vedremo in sala? Che tipo di lavoro farai?

“Porterò in sala sei spettatrici che guarderanno loro stesse esibirsi in scena; questo per creare un legame tra finzione e realtà, tra riso e dramma.”

Ti piace questa commedia?

“Si mi piace, e mi piace soprattutto il concetto di ampliare la comunicazione con il pubblico attraverso vari generi di arte visiva.”

Coloro che saranno a teatro il 29, 30 e 31 maggio, cosa diranno secondo te del tuo lavoro?

“Mi auguro che almeno ad uno solo degli spettatori arrivi la comunicazione.. quello sarebbe un successo.”

Quando hai “l’idea” in mente di quello che vuoi realizzare, cosa ti fa capire che quell’idea sia buona e che funzionerà?

“Dipende da cosa sto per realizzare: se parliamo di un oggetto di design, entrano in ballo molti fattori e quindi la creatività è dettata dalle tendenze di mercato e da molte altri fattori. Quando mi esprimo, come artista non valuto mai se l’idea è buona o meno.”

Definisci “arte”.

“Per rispondere a questa domanda dovrei avere un dono di sintesi che non mi riconosco. Ma in genere quando un’espressione riesce a comunicare concetti sociali, morali, culturali, etici o religiosi del suo periodo storico. Quella è arte.”

Hai mai pensato all’insegnamento presso qualche accademia?

“Non mi è mai stato proposto e, in genere non ci ho mai pensato. Ma nel futuro… chissà.”

Hai già altri progetti nel cassetto?

“Si, molti. E cambiano di continuo. Sicuramente una mostra personale a Novembre.”

Leggi anche l’intervista a Rita Capobianco, clicca QUI

Per leggere tutte le interviste ai protagonisti clicca QUI

  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • alberto-borgese-2-fnm
  • alberto-borgese-3-fnm
  • alberto-borgese-fnm
  • alberto-borgese1-fnm
  • albertoborgese-fnm

 

 

Read More

Moreno Amantini

mag 12, 2013

Di Umberta Castellano

Intervista a Moreno Amantini, protagonista di “Cinque donne e mezzo“.

Debutta a teatro la prima commedia di Piero Moriconi come regista; Fashion News Magazine è media partner.

Il 29 maggio “Cinque donne e mezzo” sarà in scena al Teatro Brancaccino di Roma. Fashion News Magazine, in qualità di media partner dello spettacolo, ha intervistato uno dei protagonisti, Moreno Amantini.

Da dove nasce la tua passione per la recitazione?

“Fin da bambino ho sempre frequentato corsi di teatro, dal semplice dopo scuola a piccoli teatri di quartiere. Ho sempre sognato di recitare. Con il tempo è diventato un mestiere. È una passione che ho dentro fin da quando ho i primi ricordi di vita.”

Ti sei laureato in Sociologia della Comunicazione. Quali erano le tue prospettive post-laurea?

“In realtà ai tempi dell’università già lavoravo sia in tv che in teatro. Però devo ammettere che durante gli anni universitari mi era balenata l’idea di fare il giornalista. Frequentai uno stage anche nella redazione giornalistica romana di Rtl 102.5 ma ci misi poco per capire che non era per me.. anche se molti pensano che io sia un giornalista visto che per Vippando intervistavo personaggi del mondo dello spettacolo.  Anzi ne approfitto per ribadirlo: non sono un giornalista!”

Cosa pensava la tua famiglia di questa tua scelta di voler entrare a far parte del mondo dello spettacolo?

“I miei mi hanno sempre appoggiato in tutte le mie scelte e devo ammettere che quando hanno visto i sacrifici e i primi frutti sono stati felici per me. L’unica cosa che mi hanno sempre ricordato è di mantenere la mia umiltà e di tenere i piedi ben saldi a terra. Questo mestiere è un terno all’otto. Oggi ci sei, domani chissà. Cosa che dovrebbero tenere a mente tutti gli pseudo personaggi del Grande Fratello e i fanta tronisti di Uomini e Donne.”

Hai iniziato la tua carriera come attore da fotoromanzi. Com’è stato questo primo approccio al mondo dello spettacolo?

“È stato un puro caso. Mandai delle foto ad un’agenzia romana che si occupava di fotoromanzi e da lì è cominciata questa esperienza durata per abbondanti tre anni. Mi sono divertito come un matto e anche se può sembrare un mondo lontano dalla recitazione vi posso garantire che interpretare un copione solo con espressioni facciali e pseudo movimenti è stata davvero una bella palestra.”

Sei stato notato da subito da “Mamma Rai”?

“Sono entrato in Rai dalla porta di servizio partendo da un contratto di semplice figurante. Ho fatto la vera gavetta. Quella che si faceva un tempo e ne vado fiero. Poi ho iniziato a lavorare come attore di telepromozioni fino a che Alda D’Eusanio, dopo un provino, mi ha scelto per entrare nel gruppo di opinionisti in “Al Posto Tuo”, un fortunatissimo talk show di Raidue. Sono rimasto nel cast anche nelle edizioni successive con Paola Perego prima e Lorena Bianchetti poi. Devo però la mia grande visibilità a Paola Perego che ha creduto molto in me dandomi all’interno del programma grande spazio. Da lì la gente ha imparato a conoscere il vero Moreno. È stato molto bello ma anche un lavoro di grande responsabilità: entrare quotidianamente nelle case degli italiani non è semplice. Devi farlo con i piedi di piombo e garbo. Spero di essere riuscito nell’intento.”

Com’è cambiata la tua vita dopo essere diventato un volto noto della tv? Firmavi molti autografi per strada?

“Devo ammettere che la vita un po’ ti cambia ma sta a te far in modo che non ti cambi del tutto e che soprattutto non interferisca con la tua sfera privata fatta di affetti e di amicizie vere. Di autografi ne ho firmati parecchi, soprattutto durante gli anni di “Al Posto Tuo”. È bello e gratificante ma non per l’autografo in sé ma per l’affetto che ti dimostrano le persone. Devo ammettere che ho sempre ricevuto consensi positivi.”

Il tuo è un curriculum ricco di esperienze, ma qual’é il ruolo in cui ti piaci di più? 

“Non ce n’è uno in particolare. Quando scelgo un lavoro sposo un progetto che sia teatrale o televisivo. Mi piace lavorare in teatro quanto mi piace lavorare in tv anche se la seconda nell’ultimo periodo mi sta un po’ deludendo. Spero presto si possano aprire nuove frontiere.”

“Vip e Dintorni”. Universo che ti affascina?

“Dopo essere stato per tre anni il volto di un programma che si chiamava “Vippando” credo sia una conseguenza naturale e fisiologica. Ho sempre scritto e parlato di spettacolo, anche in veste di opinionista, e da buon sociologo della comunicazione mi ha sempre affascinato il cambiamento professionale degli ultimi anni con l’avvento dei reality e dei nuovi personaggi tv. Il discorso andrebbe approfondito e mi dilungherei parecchio quindi è meglio chiuderla qui. Però concludo così: questi format non hanno fatto altro che abbassare il livello artistico dello star system nostrano creando personaggi che non hanno né arte né parte e che spesso si sentono dei grandi divi.”

“Cinque donne e mezzo”: che rapporto hai con il tuo personaggio? 

“Beh, interpreto un uomo che si sente una donna afro anni 70! (ride). È sicuramente un ruolo sopra le righe e molto divertente. Non facile da portare in scena perché c’è il rischio di cadere nei soliti cliché. Inoltre per me è la prima volta che recito e ballo contemporaneamente per giunta sui tacchi. Speriamo bene!”

Cosa ti aspetti il 29 maggio in teatro? Sei un po’ ansioso?

“L’ansia c’è sempre come l’emozione. Guai se mancassero. Cosa mi aspetto? Un teatro pieno di persone soddisfatte e divertite.”

Hai paura di sbagliare qualche battuta?

“Questa è una paura che non ho mai avuto. Primo perché ho una memoria di ferro secondo perché si tratta di un testo inedito quindi anche se ciò dovesse accadere riguarderebbe solo noi attori, il pubblico non se ne accorgerebbe. Possono accadere intoppi, pause o momenti di buio ma lì sta al cast e alla sua unione portare a casa il tutto senza far accorgere lo spettatore dell’errore. Ora ti svelo un segreto: quando si lavora in teatro ogni attore conosce a memoria tutto il testo, comprese le battute degli altri. O almeno, così dovrebbe essere in modo da poter intervenire qualora ci fosse un vuoto di memoria.”

Com’è stato lavorare con gli altri protagonisti e Piero Moriconi ?

“Con Angela Melillo avevo avuto già il piacere di lavorare anche se mai in teatro. Tempo fa abbiamo presentato delle serate insieme e devo anche ammettere che è nata una bella amicizia. È stata proprio Angela a presentarmi Piero Moriconi e a propormi questo ruolo. Mi trovo davvero molto bene con tutti e poi Piero è un mito, è riuscito a farmi ballare con tanto di tacchi da donna, cosa non facile per me che sono un tronchetto della felicità! Ora speriamo di non deluderlo!”

Hai già altri progetti?

“Veramente no. È da circa un anno e mezzo che faccio poco e niente perché ho aperto un Caffè a Roma che gestisco personalmente. “5 Donne e mezzo” è, se vogliamo, il mio ritorno. Spero escano altre cose e il mio sogno nel cassetto in questo momento riguarda un format tv che ho scritto e che mi piacerebbe condurre. Vediamo.. non aggiungo altro per scaramanzia.”

Spesso capita che chi voglia diventare attore venga scoraggiato. Ti senti di dare qualche consiglio?

“I consigli per essere efficaci devono essere ben recepiti. Purtroppo, oggi, chi vuol fare questo mestiere lo fa più per la voglia di apparire e per la notorietà piuttosto che per passione. È un lavoro duro che non ti permette di staccare e rilassarti mai. Soprattutto all’inizio. Nei giovani di oggi vedo solo tanta voglia di arrivare presto e subito. Dico questo perché ho insegnato in un’accademia di spettacolo e questo ho riscontrato. Purtroppo. L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di prepararsi seriamente senza spendere soldi per inutili corsi o book fotografici. Prima di tutto bisogna capire se si è portati per questo mestiere. Iniziare anche dal teatro di quartiere può essere una grande palestra. Non nego che anche un pizzico di fortuna fa la differenza. Se son rose fioriranno altrimenti gambe in spalla e ci si reinventa in un altro mestiere.”

  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • NextGen scrollGallery2 thumbnail
  • moreno-amantini-fnm
  • moreno-amantini-fnm_0
  • moreno-amantini-fnm_1
  • moreno-amantini7-fnm

Read More

Cinque donne e mezzo

mag 9, 2013

Di Umberta Castellano

Cinque donne e mezzo: una commedia di Piero Moriconi.

Debutta a teatro la prima commedia di Piero Moriconi come regista; Fashion News Magazine è media partner.

 

Sarà in scena il 29-30-31 maggio “Cinque Donne e mezzo”, una commedia di Piero Moriconi, famosissimo coreografo, questo sarà il suo debutto come regista ed autore teatrale. Fashion News Magazine è media partner di questo fresco spettacolo teatrale!

Protagonista è l’attrice e showgirl Angela Melillo. Lo spettacolo racchiude diverse forme d’arte: infatti, gli attori, oltre a recitare, dovranno cantare e ballare contemporaneamente (ovvio che le coreografie a cura di Piero Moriconi non potevano mancare). Saranno dunque messi alla prova sotto tutti i fronti i personaggi interpretati dagli attori: Moreno Amantini, Rita Capobianco, Emmanelle D’ alterio, Virginia Fioravanti, Emanuela Gallozzi e Angela Melillo. 

Idea innovativa quella del regista Moriconi che vedrà impegnati il fotografo Marco J. Reyer, che realizzerà una mostra dedicata agli attori e ai personaggi interpretati tracciando l’identità e le sfumature di ognuno, con l’aiuto dell’artista Alberto Borgese che avrà il compito di preparare installazioni in sala ispirate ai personaggi dello spettacolo.
Una storia incentrata su equivoci ed intrecci folli che coinvolgerà gli attori in uno spettacolo degno di attenzione. Non ci sbilanciamo troppo per lasciare che il 29-30-31 maggio, il Teatro Brancaccino a Roma in via Mecenate 2, alle ore 21.00, vi sorprenda con questa avvincente commedia.

Nei prossimi giorni, che ci condurranno al debutto, conosceremo tutti i protagonisti di questo spettacolo, gli attori, il regista, fotografo….. Stay Tuned!

 

Sopra: la locandina dello spettacolo con la foto di Angela Melillo.

Sotto: uno degli attori protagonisti, Moreno Amantini.

 

 

Read More

Amatrice - Noi Ci Siamo - FashionNewsMagazine