Narni Solidale

mag 17, 2012

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Di Federica Pasculli

NARNI SOLIDALE

“Musica e Cinema in Solidarietà”: quando un film e un concerto diventano molto di più

 

 

Giunge al suo secondo appuntamento l’evento-solidarietà ospitato dal cinema Mario Monicelli, di Narni. La sala, situata al centro del delizioso paese medievale, ha scelto di abbinare proiezioni cinematografiche a concerti durante il consueto appuntamento del cineclub del lunedì, offrendo uno spazio all’associazione FSHD, che sostiene i pazienti affetti da distrofia muscolare facio-scapolo-omerale, e le loro famiglie. L’associazione sarà presente alle serate con uno stand, al fine di informare sulla distrofia muscolare e raccogliere fondi, anche tramite la vendita di gadget a scopo benefico.

Dopo il successo della prima serata del 14, l’evento si ripeterà il lunedì 21 Maggio, offrendo la proiezione del film franco-spagnolo “L’appartamento spagnolo”, abbinata al concerto degli Acoustic Road.

Gli Acoustic Road nascono nel 2009 come sodalizio artistico tra la voce di Lucilla Scatarsi e la chitarra di Stefano Galli, ma si consolidano come trio soltanto nel 2010 con l’incontro con le percussioni di Sandro Foà. Lo stile del gruppo si ispira principalmente al Blues, ma con contaminazioni e divertenti combinazioni estremamente innovative. Il loro repertorio spazia dai Beatles a Sting, dagli Stereophonics ai vecchi standard jazz, come Cheek to Cheek o Lover Man, il tutto amalgamato da una raffinata matrice acustica.

L’evento è una buona occasione per trascorrere una serata diversa, con un buon film, un sound deliziosamente inusuale e la possibilità di contribuire a sostenere chi ne ha più bisogno.

In due parole: impossibile mancare.

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Il Brunch sul tetto

apr 28, 2012

Il Brunch sul tetto

Eggs ’n tattles

 

Domenica 29 aprile dalle 12.00 fino alle 16.00, nel cuore della capitale, sarà possibile regalarsi un gustoso appuntamento con arte, artigianato, musica, sapori e… allegria garantita.

E’ l’occasione giusta per togliersi di dosso quell’aria grigia e appesantita che l’inverno ci ha lasciato.

Una domenica mattina fatta per godersi il sole, la compagnia e il profumo della primavera che finalmente sta arrivando.

L’appuntamento è sulla terrazza dell’Orange Hotel in Via Crescenzio 86.

Buon divertimento!

 

 

Per info e prenotazioni:

Orange Hotel +39.06.6868969


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Emozioni in Musica

apr 21, 2012

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Di Tiziana Galli

Emozioni in musica

 

È stato in occasione del Concerto Solenne per Roma capitale che ho potuto ascoltare e conoscere personalmente il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli.

Ambiente suggestivo e atmosfera carica per festeggiare, nella splendida chiesa barocca di S. Ignazio a Roma, il genetliaco di sua Santità Benedetto XVI, ricordando con solidarietà il terzo anniversario del terremoto dell’Aquila e l’iniziativa Primavera abruzzese – 99 volte in rosa, per la cura e la prevenzione del tumore al seno.

L’atmosfera grandiosa dell’evento accompagnava l’Orchestra Marco dall’Aquila nell’esecuzione di un’interpretazione rossiniana delle più emozionanti. Madrina d’eccezione la Principessa Maria Pia Ruspoli.

 

Petite Messe Solennelle il titolo dell’Opera, composta nel 1863 da un Gioacchino Rossini maturo, capace di anticipare le strutture musicali dei tempi che ancora dovevano venire.

Solenne, intensa, emozionante: ascoltata nel contesto più idoneo, una musica capace di ipnotizzare gli astanti, con i suoi continui alti, bassi ed aperture improvvise.

È in occasione di composizioni così complesse che ci si accorge dell’importanza di una figura  di estremo valore quale quella del Maestro dell’Orchestra.

Non avevo mai considerato quanto potesse essere impegnativo come ruolo fino a quando, finito il concerto non mi sono avvicinata al Maetro Jacopo Sipari di Pescasseroli per complimentarmi.

Il suo totale coinvolgimento nell’Opera eseguita era evidente: elegantissimo, nel suo frack, sembrava tornare da un altro mondo, un’altra dimensione, ancora carico di quell’adrenalina che lo aveva sostenuto.

Pian piano si riappropriava del contatto con la realtà terrena, tra complimenti e baciamano, riusciva ad avere uno sguardo e un’attenzione per tutti.

Jacopo Sipari di Pescasseroli, classe 1985, entrato in Conservatorio a nove anni e pluri-laureato in Giurisprudenza, è considerato uno dei più promettenti Direttori d’Orchestra italiani.

Fashion News Magazine non ha perso l’occasione per intervistarlo…

 

Maestro, quando ha cominciato a studiare musica?

“Non lo so, il pianoforte e la musica hanno sempre fatto parte di me”.

 

Quante ore  di studio al giorno richiede il suo ruolo?

“Ogni Maestro d’Orchestra ha il proprio standard: dipende dal tipo di studio che si ha alle spalle e dal numero di strumenti di cui si ha esperienza. Non si può generalizzare.”

 

Qual è il ruolo del Maestro d’Orchestra?

“Il mio maestro lo paragonava a quelle figure semi-divine dell’antica mitologia che avevano il compito di portare energia agli uomini.

Il suo ruolo è quello di far emozionare, di tradurre il messaggio intrinseco della Musica a chi lo ascolta. Dirigendo l’orchestra deve saper toccare le corde dell’animo della sua platea.”

 

Quanto è importante il pubblico in un’esecuzione?

“E’ fondamentale.”

 

E’ possibile un’esecuzione  realmente oggettiva?

Per quanto si tenda verso l’oggettività, la Musica è emozione e ogni esecuzione, porta in se’ qualcosa di diverso, qualcosa che dipende dal momento che stai vivendo.”

 

Cos’è per lei la musica?

“Un’espressione catartica dell’anima.”

 

A questo punto mi lascio andare ad una curiosità: nonostante la sua giovane età il Maestro Sipari di Pescasseroli ha già diverse lauree e specializzazioni, tra cui quella in Diritto Canonico all’Università Lateranense con tesi in lingua latina sui processi nobiliari del ‘500 dell’Ordine di Malta. Penso dentro di me che potrebbe benissimo essere il protagonista di uno dei prossimi romanzi di Dan Brown.

 

Perché una specializzazione di questo tipo?

“Il latino, come il pianoforte, ha sempre fatto parte di me, della mia vita.

Quando ero piccolo mio padre, invece di leggermi le favole, mi leggeva i testi latini e io e mio fratello, quando non volevamo farci capire da chi ci stava intorno, parlavamo in latino.

E’ come se fosse la mia lingua madre e mi è stato naturale seguirla. Questo genere di studi mi appassiona molto perché mi aiuta a capire chi siamo e da dove deriva la nostra società. Il modo, poi, non è cambiato così tanto.”

Ma questa è un’altra storia…

Foto Salvatore Paratore

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La magia di Avalon

apr 21, 2012

Di Tiziana Galli

La magia di Avalon

 

Come si fa a restituire la magia di un’atmosfera fuori dal tempo?

La sensazione di essere in un luogo incantato dove tra suoni, luci e suggestioni musicali, la signora di Avalon esce dalle nebbie per cantare per te.

 

Questo lo spettacolo di Loreena Mckennitt, a Roma, all’Auditorium Parco della musica.

Indiscussa regina delle armonie celtiche, l’artista canadese, vira il sapore dei suoi brani con accenti musicali eclettici. Tonalità e ritmi orientali vivificano a tratti le righe dei suoi spartiti e mentre affascina il suo pubblico, accompagnata da musicisti che la seguono da tempo, suggestiona ulteriormente attraverso un total look da regina medievale.

Sembra uscita da un quadro Preraffaellita, dipinta dalla maestria di John William Waterhouse, con il suo vestito lungo ed i capelli sciolti.

 

Sul palco con lei, il chitarrista Brian Hughes, il violinista Hugh Marsh (superlativo) e la violoncellista Caroline Lavello.

 

Loorena Mckennitt è originaria di un piccolo paese del Canada e ha dato inizio alla sua carriera musicale nel 1985. Dopo il 2000, però, ha iniziato a viaggiare, allargando i suoi orizzonti musicali alle sonorità asiatiche e del Medio Oriente, mentre dalle suggestioni di quei luoghi nascevano molti dei suoi brani più belli.

 

Una musica colta, calda e raffinata che rapisce, incanta e trasporta in luoghi lontani e misteriosi.

Una musa che arpeggia con tutte le corde dell’anima.

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