London Fashion Week FW 14. Le Sfilate.

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Burberry Prorsum: Runway - London Fashion Week AW14

Di Dario Bentivegna

London Fashion Week FW 14. Le Sfilate.

La LFW Fw14-15 si e’ conclusa tra grandi nomi, giovani designers in ascesa ed emergenti. Vediamo insieme cosa ha sfilato a Londra.

 

La scorsa settimana vi avevamo fatto una panoramica di cio’ che sarbbe andato in passerella alla London Fashion Week, ora e’ arrivato il momento di fare un riepilogo di cio’ che i designer della capitale inglese hanno proposto per la stagione Fw14-15. Partiamo dai blasonatissimi Burberry Prorsum e Tom Ford, i quali, ambedue, sono ritornati a sfilare a Londra da due stagioni, l’uno e quattro l’altro, dopo anni ‘fuori casa’ a New York e Parigi. Christopher Bailey ha presentato l’intramontabile trench Burberry con stampe maxi ispirate agli acquerelli floreali del gruppo Bloomsbury, il circolo letterario di Virginia Wolf, di inizio Novecento; Tom Ford invece ha riporosto il suo iconico stile sexy-glam in una palette controllatissima di bianco-nero-rosso con accennti di stampe animaleir e rifiniture in pelliccia. Attesissima la sfilata del duo Peter Pilotto, che proprio alla vigilia della LFW, e’ stato insignito del Vogue Fashion Found  2014; e non hanno deluso con la loro solita varieta’ di stampe in perfetto equilibrio tra loro, dal floreale al geometrico, passando per il prossimo inverno a stampe a tema invernale con montagne innevate.

Una nuova direzione, invece, e a sopresa per Mary Katrantzou, la ‘regina’ della stampa digitale, e Christopher Kane, eclettico designer dalle molteplici ispirazioni e dalla comprovata maetsria tecnica. La designer greca, di adozione britannica ormai ha mandato in paserella una collezione caratterizzata da plisse’ di varie lunghezze, silhouette piu’ fluide del solito ma sopratutto giochi di pizzi e ricami che creano sugli abiti e sul corpo un leimotifs dal sapore bizantino. Kane ha fatto sflilare una donna austera, seria ma molto, molto chich; outfit dalla palette neutra, neri e grigi e nelle ultime uscite abiti bon-ton cratterizzati da ruches su ruches dal gusto couture. Abiti da sera e da red carpet hanno accomunato Julien MacDonald e Matthew Williamson; l’uno ispirato dalla psichedelia e dalle stampe anni’70, l’altro tutto pailette e ricami in puro stile Gatsby degli anni’20 e ’30. Infine a sparigliare le carte ci ha pensato ‘l’enfant terrible’ Henry Holland con il suo brand House of Holland ed una collezione intitolata ‘debuttanti debosciate’ (!). Una ragazza post-punk e post anni’80  che mixa, mescola e frulla colori e textures, pellccia dai colori vivi e jeans strappati e t-shirt con stampe di quotisiani nazional -popolari. Una LFW variegata ed eccentrica, con un fatturato in continua crescita e finalmente in equilibrio tra creativita’ e business.

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