La grande bellezza vince l’Oscar

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Di Valentina Senese

La grande bellezza vince l’Oscar.

Alla Notte degli Oscar 2014, La grande bellezza di Paolo Sorrentino si aggiudica il Premio Oscar come Miglio film straniero.

Ore 6.20, la lunga nottata degli Oscar 2014 si è appena conclusa ed io, contro ogni pronostico, sono riuscita ad arrivare indenne fino alla fine. Mancava un’ora all’inizio della grande notte e, armata di tè energizzanti e coperta, già mi accingevo a preparare la postazione per godermi al meglio lo spettacolo. Sembravo il Bianconiglio che attira Alice nel Paese delle Meraviglie. “E’ tardi! E’ tardi! E’ tardi!” Una trottola impazzita avanti e indietro per casa. Ma ecco che l’86° Notte degli Oscar ha inizio. Partiamo, ovviamente, con la notizia che tutti noi aspettavamo. Paolo Sorrentino è riuscito ad aggiudicarsi la statuetta, con La grande bellezza, per il Miglior film straniero, portando l’Italia di nuovo protagonista sul palco degli Academy Award.

Era dal 1999 con Roberto Benigni e il film La vita è bella che il nostro Paese  non si trovava a vivere questa grande emozione. Sono Ewan McGregor e Viola Davis ad annunciarlo e sul palco sale Paolo Sorrentino affiancato dal produttore Nicola Giuliano e da un emozionatissimo Tony Servillo. Tra i vari ringraziamenti di rito, il regista un grazie speciale lo dedica a Federico Fellini, Martin Scorsese e  Diego Armando Maradona, le persone che lo hanno ispirato e gli hanno insegnato cos’è lo spettacolo sotto vari punti di vista. Anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha commentato con un tweet la vittoria: “Viva Sorrentino, viva il cinema italiano! Quando il nostro Paese crede nei suoi talenti e nella sua creatività, torna finalmente a vincere.

Ma ora vediamo un po’, per chi non è riuscito a restare sveglio tutta la notte, per volere o per dovere, tutti i vincitori degli Oscar 2014.

E’ Gravitiy ad aggiudicarsi il maggior numero di statuette, sette per la precisione. Dopo The Millionaire, che nel 2009 ne aveva vinte 8, è stato il primo a vincerne più di 6. Le categorie per le quali il film ha ottenuto i riconoscimenti sono: Miglior regia, Migliore fotografia, Miglior montaggio, Migliore colonna sonora,Migliori effetti speciali, Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro. E’ stato proprio Gravity ad essere considerato da James Cameron in persona “il più grande film sullo Spazio mai fatto”. Per quanto riguarda la categoria Miglior film è 12 Anni Schiavo a risultare vincitore. Come anche per le categorie Miglior sceneggiatura non originale e Migliore attrice non protagonista. Una commossa Lupita Nyong’o, che il giorno prima ha festeggiato il compleanno, ritira il suo premio con il suo Prada drappeggiato in un tenue azzurrino, dicendo: “ Non avrei mai pensato che la grande gioia che sto vivendo sia legata a un grande dolore.” E ancora, riferendosi ai bambini: “Non importa da dove venite, i vostri sogni si realizzeranno”. Dallas Buyers Club porta a casa tre statuette per le categorie Miglior trucco e acconciatura, Miglior attore protagonista con Matthew McConaughey, che riceve il suo primo Oscar, vestitoDolce&Gabbana, e ringrazia Dio oltre alla sua famiglia che lo ha sempre sostenuto, e Miglior attore non protagonista con Jared Leto che anche lui ringrazia i familiari e rivolge un pensiero alle persone che lottano ogni giorno in Ucraina e Venezuela: “Lottate per realizzare i vostri sogni. Noi stasera stiamo pensando a voi”. Non che Matthew non se lo meritasse, ma tutti noi facevamo il tifo per Leo che, ahi noi, non riesce proprio a ricevere la ricompensa per le sue impeccabili interpretazioni. Per Blue Jasmine, invece, si aggiudica il premio come Miglior attrice protagonista Cate Blanchett, vestita Giorgio Armani Privè, che sorpresa, emozionata e felice chiede al pubblico di sedersi: “Siete troppo vecchi per stare in piedi”, scherza. Il premio come Miglior sceneggiatura originale va a Her, mentre il Miglior film d’animazione risulta essere Frozen- Il regno di ghiaccio. Il Grande Gatsby vince i premi per Miglior scenografia e Migliori costumi. La statuetta per la categoria Miglior canzone va a Let it Go dal film d’animazione Frozen- Il regno di ghiaccio. Forse gli unici momenti di vero spettacolo della serata sono stati quelli in cui gli artisti si sono esibiti cantando le canzoni in gara e provocando la Standing Ovation del pubblico. Il premio per il Miglior documentario va a 20 Feet from Stardom, quello per il Miglior cortometraggio documentario a The Lady in Number 6, quello per Miglior cortometraggio a Helium e, infine, quello per il Miglior cortometraggio d’animazione a Mr. Hublot.
Avevo dato il beneficio del dubbio a Ellen DeGeneres, la conduttrice della serata, ma con mio sommo dispiacere sono stata delusa. Forse il pubblico lì al Dolby Theatre si è divertito, forse voi da casa vi siete divertiti, ma io non ci ho visto nulla di speciale. Si è limitata per tutta la sera a prendersi gioco delle star e a inscenare piccoli sketch con loro, come la scena della pizza distribuita ai vari ospiti e i piattini consegnati da Brad Pitt. Alcuni momenti salienti sono rappresentati dall’omaggio al 75° anniversario del film Il Mago di Oz che vede Pink in un bellissimo e luccicante abito rosso cantare Somewhere over the rainbow, oppure l’omaggio agli scomparsi del cinema (tra i più recenti ricordiamo la perdita di Paul Walker, Philip Seymour Hoffman e Shirley Temple) .
Ellen DeGeneres in un’intervista ha detto che le piacerebbe molto svegliarsi il giorno dopo e vedere un titolo di giornale che la incorona miglior presentatrice degli Oscar, ma io rimango affezionata a Hugh Jackman.