Parigi Fashion Week

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Di Maria Neve Riemma

Parigi Fashion Week

E’ appena terminata la Fashion Week di Parigi. Prima New York, poi Londra, Milano e in fine Parigi, le cosiddette Big Four.

Parigi rimane (forse) l’enfant prodige. Si sono viste sfilare belle collezioni, per l’autunno-inverno prossimo, ogni Maison ha ricalibrato la sua proposta, ogni stilista ha rielaborato il suo repertorio, il suo punto di vista, i suoi vezzi, le sue astuzie. Parigi ogni stagione porta con sé e lascia dietro di sé, un’attesa di cose nuove annunciate da piccoli segnali, da certi giochi stilistici collaudati in anni e anni di lavoro, ma poi ogni anno rinnovati. Chanel ci porta a fare la spesa all’interno di un supermercato iper chic e in color pop. Acconciature rasta in sintonia con i classici tweed dai colori accesi, come: il rosa, viola, arancio e giallo tanti leggings da portare con le sneakers!

Valentino invece ribadisce il suo concetto di sobrietà, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi della Maison investono sul buon gusto, la collezione è un elogio al lavoro sulla materia: uccelli ricamati, abiti in pelle e i ricami di farfalle confermano una bellezza non omologata ma unica ed irripetibile. Louis Vuitton con il debutto di Nicolas Ghesquiere cambia rotta, a differenza della spettacolarità degli anni passati, fa della semplicità un must su cui puntare e infatti la collezione è un successo! Gli abiti sono immersi di classicità e tradizione, linee pulite e colori chic donano un allure fresco e delicato. Pantaloni neri sottili dal taglio a vita alta, si alternano a gonne a trapezio iper chic, abbinate a maglioni/gilet. Must have della collezione il trench crema e i cappotti cammello dal sapore swing.

Il color pop in PVC di Miu Miu è un salto nel passato, insieme all’intera collezione. Chi ha vissuto negli anni 80, ha visto in passerella forme e colori di quel periodo. Giacche a vento trapuntate dal taglio sportivo e stratificate, abiti mini in colori accesi abbinati a stivaletti in PVC trasparenti, decolletè metallizzate, e camicie colorate pastello per una collezione allegra e ottimista.

La collezione di Christian Dior firmata da Raf Simons il talentuoso fashion designer belga, padroneggia alla perfezione lo spirito e lo stile della Maison Dior. Abiti e cappotti raffinati reinterpretati in maniera assoluta insieme a un mix di colori e volumi oversize inaspettati per una collezione super glam.

Hermès chiude la Fashion Week, e ti viene subito da pensare alla mitica Kelly o i mitici carré. Neanche a dirlo Hermès rappresenta la storia del fashion, ha nel proprio DNA un cromosoma differente, che lo porta a sparigliare e a porsi su un altro piano. Francese fino al midollo Hermès con la direzione di Christophe Lemaire propone una collezione dal sapore esotico, in maniera garbata propone linee semplici e asimmetriche, i volumi ampi e i tessuti avvolgono completamente la figura femminile. Sulla scia della seta e della pelle, in passerella geometrie di Kidassia nei giacconi smanicati a gilet, tarsie di astrakan e cavallino lucido. Elemento che caratterizza la sfilata e la cintura; sottile e portata rigorosamente in vita. La moda di Hermès rimane una certezza assoluta per le donne che non corrono dietro alla tendenza dell’ultim’ora.

07/03/2014