“Noi4”

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Di Andrea Festuccia

Una famiglia, un esame di terza media, e…il regista di “Scialla”!

Il regista di “Scialla!”, la recente e fortunata commedia sull’adolescenza, torna al cinema con “Noi4”, con Fabrizio Gifuni e Ksenija Rappoport, puzzle di una famiglia e …di un esame di terza media.

Quando nel 2011 uscì “Scialla!” (Stai sereno) critica e pubblico riconobbero a Francesco Bruni la capacità di aver fotografato un’adolescenza fresca e “reale”, depurata cinematograficamente dai tanti cliché sui conflitti generazionali affibbiatigli da televisione e cinema. Ora il regista torna con un’altra opera, “Noi 4”, che sembra avere gli stessi obiettivi, seppur traslati su un tema ancor più ampio: la famiglia, quella separata, con due genitori e due figli diversi caratterialmente fra loro, con vite che prendono strade diverse per poi rintrecciarsi.

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I due film hanno molto più in comune di quello che potrebbe sembrare” – racconta Bruni –“ innanzitutto qui si parla sempre di rapporti fra genitori e figli – anche se in Noi 4 la dinamica è più composita e complessa, perché i genitori sono due, i figli pure, e raccontiamo anche la relazione fra madre e padre, e quella fra fratelli; anche nel tono – fra umorismo e malinconia – le due opere sono affini. Ma il mio film d’esordio era più semplice e lineare, “sciallo”; questo è invece più ritmato e frenetico. 

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Questa la trama: Giacomo (Francesco Bracci, nella vita reale amico della figlia del regista Bruni) deve affrontare gli esami orali di terza media in un caldo giugno romano, ma non solo. E’ venuto il momento per lui di dichiarare il suo amore alla compagna di scuola: insomma, un cocktail pericolosissimo di ansie e emozioni. Intorno a tutto questo si muove la sua famiglia: la sorella Emma (Lucrezia Guidone), vent’anni, profondamente diversa da lui, che sogna di fare l’attrice di teatro; il padre Ettore (Fabrizio Gifuni), un tipo svalvolato, artista bohemien sempre senza soldi e la madre Lara (Ksenija Rappoport), l’esatto opposto, ingegnere, razionale e interamente dedita ai figli e alla sua professione. I genitori sono separati, ma proprio gli esami del figlio li riuniranno per un giorno, simbolicamente rappresentato da una fuga dalla città per un bagno al tramonto nel lago di Martignano.