Incontrando Bianca Gervasio

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Di Greta Corrado

Incontrando Bianca Gervasio

Bianca Gervasio per Fragiacomo

Durante il Salone del Mobile a Milano ci siamo diretti in via Turati 8, dove si trova il flagship store Fragiacomo, nota marca di accessori e scarpe di alta moda, che sta cercando di rinnovare il suo posizionamento, puntando tutto sulla nuova direttrice creativa Bianca Gervasio.

Noi l’abbiamo incontrata e non solo abbiamo parlato della Maison ma anche di lei, del suo ruolo e della nuova collezione estiva che già ha all’interno, alcune sue creazioni.

Bianca Gervasio, si è laureata all’Istituto Marangoni, ma è nel mondo della moda da quando aveva 14 anni. “Un amore nato spontaneamente – racconta lei – non avevo nessuno in famiglia a parte una nonna, che mi iniziasse al mondo del cucito e dei tessuti, ma sono sempre stata sicura di voler fare quello. Non ho mia avuto dubbi”.

In questi ultimi anni Bianca colleziona diverse esperienze e premi:

lavora come stagista in un atelier di abiti da sposa subito dopo la laurea, nel 2003 inizia la collaborazione con Mila Schön. Nel 2006 vince il NUDE di Milano con una collezione dal nome L’Attesa e apre sul Naviglio Grande il proprio Showroom.

Nel 2007 Mila Schön offre a Bianca Gervasio il ruolo di direttore artistico, che segna definitivamente la sua ascesa nel fashion system.

Oggi la vediamo impegnata nello stesso ruolo, con la maison Fragiacomo, azienda che sta cercando di riposizionare il marchio e ha fatto progetti su lungo periodo per ridefinire la brand awarness e il retail.

Non è un caso che la scelta sia caduta proprio su Bianca vista la sua esperienza e la sua totale dedizione per il lavoro. Bianca nonostante giovanissima nei suo CV ha già una serie di esperienze lavorative che farebbero invidia a chiunque. “Sono riuscita a bruciare le tappe e battere gli altri sul tempo, da quando avevo 14 anni ho studiato e lavorato solo per questo”.

Alla domanda: “Come ti trovi nel mondo degli accessori e delle scarpe dove i tessuti sono messi da parte e devi lavorare con materiali diversi e più rigidi?

“Il mondo degli accessori lo trovo più semplice, hanno già una loro tridimensionalità che è certamente più difficile da ricreare con il tessuto. Il processo creativo però rimane lo stesso. Le idee non hanno limiti né vivono solo in una dimensione. Si esprimono in ogni campo dagli abiti agli accessori”.

In una sua intervista precedente la Gervasio aveva parlato di stile senza tempo Come ricercarlo e riconoscerlo?

Al di là del bianco e del nero, esistono certi colori, certe punte di colore che rimangono nel tempo, sono una costante.

Facci un esempio di capo/accessorio che secondo te ha superato le barriere del tempo.

Le ballerine ad esempio. Ci sono dagli anni ’50 e ancora la gente le compra. 

Progetti per il futuro?

Per ora sono molto concentrata sulla Maison, mi appassiona e mi sento abbastanza libera di creare. Fragiacomo è un’ottima opportunità, si sta rinnovando e questo mi coinvolge ed è uno stimolo per la mia creatività.

Bianca Gervasio, è sicura, completamente a suo agio (cosa che non era certo il mio caso vista l’agitazione per un’intervista così importante).

Ci mostra la collezione primavera-estate 2014, una capsule collezione che già contiene alcune sue realizzazioni.

Giriamo per lo store, bellissimo, raffinato. Il design contemporaneo con oggetti e sedie di presentazione, danno punte di colore ed esprimendo la voglia della Maison di farsi sentire, ancora una volta, nel mondo della moda con carattere deciso.

Deciso come la stessa Bianca che sul suo lavoro è sempre stata sicura, la moda è il suo mestiere, non ha mai avuto dubbi e neanche noi.

Una figura gentile e appassionata, che trasmette tutta la sua voglia di fare bene e la disciplina che essere il direttore creativo richiede.

Leggi anche l’intervista a Bianca Gervasio nella rubrica “Un tè con...”: QUI

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