“Visioni immaginarie”: il sud Italia, nuovo laboratorio culturale.

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Il museo immaginario

Di Isabella Tamponi

Banche e bambini: la cultura riparte dal Sud!

Un progetto nazionale di ABI nel Matese prende la forma di un museo realizzato dalle scuole.

Esiste il detto “impara l’arte e mettila da parte”, ma esistono anche realtà in cui l’arte si apprende, si esprime e viene messa in mostra. Il 17 maggio è stata, infatti, inaugurata, con il contributo della Banca Capasso, la mostra “Visioni immaginarie. Il Grand Tour dei ragazzi di Alife, Piedimonte Matese e Faicchio”, interamene fatta con i lavori degli alunni, guidati da un pool di esperti della Scuola del viaggio, che racconta in modi creativi e inediti il territorio del Matese, nell’alto casertano.

L’occasione dell’inaugurazione presso lo splendido Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese (CE) è stata offerta dalla presentazione pubblica del libro “Le vedute del Matese di J. Philipp Hackert 1790-1804”, dedicato al grande pittore tedesco che ha immortalato alcuni scorci di questi paesaggi, di cui si innamorò, in una visione alternativa al classico “Grand Tour” italiano dei luoghi più noti. E proprio il Grand Tour è stata l’ispirazione principale per l’allestimento della mostra, pensata come un viaggio attraverso la creatività dei ragazzi.

Tutto il progetto, inoltre, si inserisce in un’iniziativa nazionale: il “Festival della Cultura Creativa. Le banche italiane per i giovani e il territorio”, organizzata dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) con il Patrocinio dell’Unesco e del Ministero della Cultura. L’intento è quello di avvicinare i bambini e i ragazzi alla cultura e di stimolarne la creatività, ricorrendo a energie attive nel territorio di appartenenza di ogni banca aderente: scuole, associazioni culturali, musei, biblioteche e così via.

Da questo magnifico progetto ne sono usciti sei lavori collettivi dai titoli evocativi: “Paesaggi fantastici”, “Incontri racconti”, “Il fiume fantasma e altri rumori”, “La cartolina inventata”, “Il tempo a colori”, “Paesaggi impossibili”. Si tratta di idee su cui i ragazzi hanno lavorato con le tecniche del collage, del disegno, con video e fotografie, scritti e registrazioni audio. Una vera mostra multimediale, quindi, realizzata con il contributo di Banca Capasso Antonio di Alife, da sempre impegnata strenuamente nello sviluppo territoriale, che vede come artisti protagonisti più di cento alunni, dalla prima elementare alla terza media.

Il museo immaginario