Merluzzo alla Mediterranea per lo spietato immortale della serie “Gomorra”!

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Moreno Amantini Come ti cucino il Vip Fashion News Magazine (154)

Di Moreno Amantini

Marco D’Amore: il più odiato nella serie di Sollima!

Cari amici e care amiche di Fashion News Magazine ben trovati!

Dopo il recente successo della serie tv “Gomorra” non potevo non dedicare la mia rubrica “Come ti cucino il Vip” ad uno degli interpreti. Devo ammettere che la scelta è stata ardua ma, avendo seguito la serie dall’inizio alla fine, ho optato per il boss Ciro Di Marzio, all’anagrafe Marco D’Amore. C’è da fare una premessa: sulla serie di Stefano Sollima niente da dire. Veramente ben fatta. Diciamo però che di mio sono contrario a serie televisive come questa e, come in passato lo sono stato per “Romanzo Criminale”. Trovo ci sia una netta distinzione tra serie televisiva e film. Il film racconta una storia. Che sia bella o brutta, che tratti argomenti forti o leggeri, ha sempre un inizio e una fine. La serie tv è qualcosa di diverso. C’è continuità. I personaggi devono avere una vita, un’identità, una storia e per far si che il pubblico continui a seguire la serie bisogna in qualche modo affezionarsi a loro. Che siano degli eroi o che siano dei delinquenti. Il personaggio della serie televisiva va spettacolarizzato.

Nel caso di “Gomorra” ora, e nel caso di “Romanzo Criminale” in passato, la cosa che proprio non mi è piaciuta è il dover raccontare certe storie enfatizzandone i protagonisti. L’emulazione è sempre dietro l’angolo. Insomma, la mia paura nel raccontare queste storie tramite una serie tv è che ci si possa dimenticare del lato negativo che si sta raccontando e che, qualcuno, soprattutto i più giovani, possano prendere questi personaggi come esempio. Perdonate la premessa ma la trovavo necessaria.

Torniamo al nostro Ciro, o meglio, a Marco D’Amore.  Casertano trentaduenne, cresce sul palcoscenico teatrale al fianco di Toni Servillo e Andrea Renzi e in “Benvenuti a tavola” veste i panni del cuoco accanto a Fabrizio Bentivoglio. Il ragazzo ha dimostrato di sapersela cavare molto bene sul set e, nonostante il ruolo non facile, è riuscito a centrare nel segno. Leggendo una sua recente intervista rilasciata a “La Repubblica.it” mi ha colpito molto una sua dichiarazione riguardo al suo personaggio in “Gomorra”.

Ora mi odiano tutti. Ottimo risultato”.

Sarebbe stata questa la sua dichiarazione a seguito dell’ultima puntata trasmessa. In effetti il suo personaggio all’interno della serie è decisamente il più malvagio e spietato. Colui che si rivolta contro la famiglia dei boss per cui lavora. Colui che non accetta più di ricevere ordini ma che vuole iniziare a darli. A detta di D’Amore il fatto che il suo personaggio sia odiato è un ottimo risultato proprio perché non ci si può affezionare a Ciro Di Marzio e alla sua malvagità. Non ci dimentichiamo che “Gomorra” racconta la storia di clan camorristici, dei loro malaffari e di tutta la delinquenza che ne deriva. Con questo sono d’accordo con Marco D’Amore anche se secondo me il suo personaggio non viene tanto odiato per la sua cattiveria, piuttosto per il fatto di essersi rivoltato contro la famiglia Savastano, clan camorristico a cui nella serie appartiene. È a questo punto che mi faccio una domanda: visto che i Savastano non sono dei santi e nemmeno Di Marzio lo è, qual è il risultato? Il risultato secondo me è che, nonostante tutto, il pubblico si è affezionato ai primi seppur trattasi di personaggi non proprio raccomandabili. Non è una serie televisiva dove ci sono sia buoni che cattivi.

In “Gomorra” sono tutti cattivi quindi non puoi affezionarti ai buoni, devi per forza scegliere tra i malvagi. E cosi è stato. C’è grande attesa per la seconda stagione anche se a mio modestissimo parere c’è il rischio, da un punto di vista attoriale, che molti degli interpreti della serie siano per molto tempo imprigionati nei loro ruoli. Non è facile staccarsi di dosso un’immagine così forte. Lo è stato anche in passato per Francesco Montanari che nella serie “Romanzo Criminale” ha interpretato il Libanese. Spero questo non accada agli interpreti di “Gomorra” e a Ciro D’Amore. A tal proposito darei loro un consiglio, e a Marco in particolare: sei un attore, anche bravo, Ciro Di Marzio è uno dei tanti ruoli che hai interpretato. Tornerai ad interpretarlo ancora. Spero la tua carriera possa essere lunga e ricca di soddisfazioni. Detto questo, eviterei attraverso i social network di enfatizzare troppo questa tua ultima partecipazione e interpretazione. C’è davvero poi il rischio che la gente ti identifichi come Ciro e non come Marco. Sarebbe un peccato. Ca va sans dire…

Nell’augurare a D’Amore che questo non accada voglio dedicargli la mia ricetta di oggi: Merluzzo alla mediterranea!

Merluzzo alla Mediterranea1

Ci serviranno un merluzzo, dei pomodori pachino, delle olive di Gaeta, delle patate, aglio, olio, sale e pepe. Prima di tutto bisogna lavare bene il nostro merluzzo, eliminare la testa, le pinne e con una piccola incisione sul ventre, sviscerarlo. Naturalmente tutto questo potete farlo fare alla vostra pescheria di fiducia. Preparate una teglia da forno con carta forno. Ponete il vostro merluzzo al centro e contornatelo di pomodori pachino tagliuzzati, olive di Gaeta e spicchi di patate. Inserite un paio di spicchi d’aglio. Sale, pepe e un filo abbondante di olio. Infornate a 180° ventilato a metà altezza per circa 30 minuti. Una volta cotto vi basterà pulire il vostro merluzzo e impiattare. Bon apetit!

Merluzzo alla Mediterranea2

Dal mondo dei Vip e della cucina per il momento è tutto. Ci vediamo, anzi, ci leggiamo la prossima settimana! Mi raccomando, “Occhio al Vip e… leccatevi i baffi!”

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