Robert Plant live in Roma

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Robert_Plant fnm fashion news magazine

Di Elettra Nicotra

Robert Plant live in Roma

Quando le luci si abbassano, la gente inizia a scalpitare, i flash scattano nell’oscurità. E’ lì che il battito cardiaco accelera perché sai che manca poco e l’adrenalina sale. E poi è tutto un sogno che pare durare pochi minuti. Robert Plant, voce leggendaria con o senza i compagni Led Zeppelin, ci trasporta in una terra mistica e lontana dove ogni suono è sacro ed un sussurro è più forte di un boato.
 
12 Luglio 2014- Auditorium Parco Della Musica (Roma)
L’estate del 2014 è quella più Led Zeppelin degli ultimi tempi: le nuove ristampe, con contenuti originali esclusivi, vengono saccheggiate nei negozi da nuove generazioni di fans; Jimmy Page si concede a followers e giornalisti come mai avevamo riscontrato negli ultimi tempi (nuovo album in arrivo?) e Robert Plant viaggia da un paese all’altro con la sua band Sensational Space Shifters. Nome azzeccatissimo per una band che ha il compito di portarti fino all’altro capo della Via Lattea in pochi istanti.
Anche Fashion News Magazine ha preso parte al viaggio capitanato da Mr. Plant. Siamo partiti dalla Cavea Dell’Auditorium Parco Della Musica di Roma e ci siamo immediatamente staccati dal suolo terrestre quando le prime frasi di “No Quarter” , punta di diamante del repertorio dei Led Zeppelin, vengono scandite dalle labbra di un uomo che pare solo migliorare negli anni. Robert Plant affronta il suo vecchio repertorio con grande consapevolezza del contemporaneo; gli stessi brani che negli anni abbiamo divorato e metabolizzato, ora appaiono nuovi e freschi, sia negli arrangiamenti che nelle intenzioni.
E’ un artista che si è saputo reinventare col tempo e non ha mai rischiato di risultare attempato; potremmo definirlo un uomo curioso che non si è mai cullato nei suoi successi ma ha sempre pensato a guardare in avanti. Ecco perché anche un momento di divulgazione del passato, come il suo tributo allo storico Bukka White in “Fixin’ To Die”, alle nostre nostre orecchie appare musica del futuro, ipnotica e persistente come l’elettronica di oggi ma spezzata da suoni orientali e psichedelici.
“Baby I’m Gonna Leave You”, “Black Dog”, “Going To California”, “Whole Lotta Love”; tanti sono i brani dei Led Zeppelin, attesissimi dal pubblico, presenti in repertorio. L’ultima volta che Mr. Plant è salito sul palco con i compagni Page, Jones e Jason Bonham (figlio della leggenda della batteria John Bonham, che ci ha lasciati nel 1980) è stato nel 2007 alla 02 Arena di Londra, per un’unica reunion. Più di venti milioni di richieste di biglietti in 24 ore ed ora tutti i promoter del mondo pregano i restanti componenti della band per un tour. Assegni con quantità di zeri inimmaginabili e addirittura assegni in bianco, tanta è la voglia o se vogliamo, il bisogno, di rivederli insieme; ma per Lui la risposta è sempre un secco “No”. Basta guardarlo sul palco per capirlo: non ha bisogno di guardarsi indietro per esprimere quello che ha dentro ed i suoi nuovi compagni sostengono abilmente la sua voce. Nota di merito particolare al chitarrista solista Justin Adams che lo accompagna dai primi anni del 2000, quando la sua band aveva il nome di Strange Sensations. La chitarra di Mr. Adams ha un sound curatissimo e potente; lo abbiamo apprezzato particolarmente per gli arrangiamenti mediterranei dell’album “Dreamland” (2002).
I momenti top del concerto sono proprio quelli in cui per un attimo ci si sposta dall’ombra del dirigibile e Plant ci canta i suoi nuovi brani “Little Maggie”, “Rainbow” o la più trascendentale “The Enchanter” tratta dall’album “Mightly Rearranger” (2005). La sua voce può essere affilata e tagliente o sussurrata e compenetrante. La sapienza e la saggezza dell’eta’ lo rendono un prestigiatore abilissimo di suoni e colori; le modulazioni ci colgono sempre di sorpresa. Questo è usare la voce con maestria assoluta, non a caso la rivista Rolling Stone lo ha etichettato come “il miglior cantante rock della storia”.
Come se non bastasse, è anche un uomo gradevolissimo: scherza con il pubblico, sorride ed emana energia positiva.
Attendiamo il suo prossimo album “Lullaby and…The Ceaseless Roar” in uscita questo Settembre.

Robert Plant e i Led Zeppelin sono la musica del momento. They’re back!
Led Zeppelin è oggi sinonimo di unicità, innovazione e liberazione personale. Una musica dalle sfumature variegate e complesse, frutto di quattro elementi che fondendosi alchemicamente fra loro, liberandosi del loro Ego sono riusciti a trasformarsi in Uno, investendo con il loro sound quattro generazioni di spettatori increduli ed emozionati. La musica è al primo posto. La musica ed un messaggio di vita, di positività, di coscienza. All’epoca condannati “al rogo” dai benpensanti ma effettivi promulgatori di risveglio e gioia.

I Sensational Space Shifters:

Justin Adams (chitarra)
Juldeh Camara (tamburo, rittiil, kologo)
Liam Skyn Tyson (chitarra)
John Baggott (tastiere e synth)
Dave Smith (batteria)
Billy Fuller (basso)

Ad aprire i concerti di Robert Plant per questo tour ci sono i sensazionali North Mississippi Allstar, fondati dai fratelli Cody e Luther Dickinson con Lightnin Malcom. Polistrumentisti scatenati che ci portano un pezzo dell’America blues che noi europei bramiamo ed amiamo. Il blues è musica sincera ed in questo mondo pieno di bugie è proprio quello di cui abbiamo più bisogno.
Magistrali nella loro esibizione, hanno saputo riscaldare ed animare il pubblico con il loro carisma ed il loro sound originale.

Si ringrazia Fondazione Musica Per Roma per le foto.

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