Ciboterapia? Oh yes!

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Di Ramona Mondì

Ciboterapia? Oh yes!

La natura e le sue proprietà servite in tavola.

 

Noi siamo quello che mangiamo. E’ una legge sacra. Quindi se ultimamente avete un po’ esagerato, vi consigliamo di fare un viaggetto a Pracupola in Val d’Ultimo, situato a 1.150 metri di altitudine di fronte al lago di Zoccolo, qui l’AROSEA Life Balance Hotel pratica niente-poco-di-meno-che la ciboterapia.

Mangiar sano è la filosofia di vita dello Chef altoatesino Emanuel Prieth, il quale coltiva in prima persona le erbe utilizzate nei suoi piatti. La sua è una vera e propria passione per le proprietà curative e salutari provenienti dalla terra, il timo ad esempio è un antidolorifico e antibatterico naturale, o il rosmarino che, come gli oli essenziali, funge da antiossidante favorendo la digestione e rafforzando il sistema cardiocircolatorio. Tante sono le ricette sane e gustose che si trovano sul menù, come il risotto ai germogli di abete, i quali pare abbiano un effetto stimolante, antibatterico, calmante e tonificante. Gli oli sprigionati dagli aghi freschi di abete, inoltre, alleviano dolori muscolari e nevralgie, fanno bene ai polmoni in caso di bronchite e, se inalati, disinfettano e purificano.

L’Arosea ha anche vinto il premio Green Luxury Award come miglior struttura di lusso ecosostenibile. Un interesse che abbraccia tutti i settori, dal mondo culinario al design, con l’utilizzo dei materiali non trattati come il legno della facciata esterna della struttura, la pietra ardesia all’interno, la lana di pecora, le pietre di fiume e i cristalli di roccia per trattamenti e massaggi terapeutici.

Un centrifugato di benessere insomma, un equilibrio tra il paesaggio alpino circostante e la pace dei sensi.

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