Nizza

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 Nizza

Se l’uomo che ha dipinto un quadro intitolato la Joie de vivre ha deciso di trascorrere la sua vita in una città francese affacciata sul mare, un motivo ci sarà.Lui è Henri Matisse, e la “ville” in questione è Nizza. Gode di una posizione privilegiata, tra Cannes e Sanremo e, tra gli svariati eventi mondani delle due vicine di casa, c’è sempre un buon motivo per fare un salto in questo tranquillo porto franco della Costa Azzurra, come notano gli utenti di PaesiOnLine.Città che può essere attraversata tranquillamente a piedi oppure, se proprio volete vivere tutta l’atmosfera costiera, noleggiando una delle numerosissime biciclette azzurre.

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Il fulcro del centro storico di Nizza  è il Cours Saleya, sede del notissimo mercato, aperto tutti i giorni dell’anno: dall’antiquariato al pesce, agli ortaggi. Ma la sua vera attrazione è il mercato dei fiori, un autentico tripudio di colori, e mentre gli occhi sono abbagliati tra una bancarella e l’altra, deliziate anche il palato con i prodotti locali: pane alle noci, all’olio d’oliva (coltivazione pregiatissima della colline provenzali) e le fougasettes, focacce salate e dolci.

Il Cours Saleya è tangente la parte più antica della città, dunque quale migliore idea che perdersi tra il fresco di vicoli e piazzette? Un tour di Nizza non può non comprendere la Collina del Castello, da dove si aprirà una vista davvero ragguardevole su tutta la Baia degli Angeli. Questo posto prende il nome dalle rovine di un antico castello eretto nel XIII secolo, così come quelle di St Marie de l’Assomption, la chiesa più antica di Nizza. Oggi questo luogo affascina per il polmone verde che lo avvolge: un parco di 19 ettari che, oltre a viali di conifere, offre gioie alla vista grazie a zampilli, giochi d’acqua e lo scrosciare della famosa cascata.

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Un tour in tram permette ammirare le opere di 13 artisti che hanno decorato la città come se un museo a cielo aperto. A questo punto non si può non fare un salto al Museo di Henri Matisse, una villa genovese del 1700, dove il pittore visse da 1917 fino alla sua morte. Questo non è un museo, ma un viaggio nella vita quotidiana di un artista: oltre a un numeroso corpus di opere, è possibile curiosare tra molti oggetti e ricordi personali. Anche Marc Chagall è legato alla città: il museo cittadino ospita in collezione permanente il suo lavoro più grande ed ambizioso, il ciclo di 17 opere sulla Bibbia.

“Lusso, calma e voluptà”, recitava un vecchio poema di Baudelaire: ebbene, è arrivato anche il vostro momento, con un aperitivo al tramonto nella Promenade des Anglais.

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